TORINO - Cominciare il nuovo anno come era finito quello vecchio, vincendo: è la missione di Luciano Spalletti, per sfruttare il calendario in modo da provare a rientrare nella corsa scudetto, di prepotenza : «Sono soddisfatto perché ho sempre visto i calciatori andare a cercare cose nuove. Sono loro i protagonisti, non noi. In questo calcio moderno, in questa evoluzione di ruoli, sempre alla ricerca di duelli, sono loro a cercare posizione per non sentirsi ingabbiati. Lo possiamo chiamare caos organizzato: sono contento dell’immaginazione dei ragazzi, nel vedere e sentire cose nuove. Già il fatto di avere questa curiosità mi rende soddisfatto perché noi abbiamo margini di miglioramento: abbiamo la possibilità di fare qualcosa in più e se quel qualcosa in più non riuscissimo a prenderlo, ebbene dovremmo essere consapevoli di aver sprecato delle potenzialità. Sono soddisfatto, aspettandomi che ci sia questa continua empatia di ricerca di squadra, questo scambio di ruoli, mantenendo sempre un equilibrio. Appunto, un caos organizzato: ormai non è più calcio posizionale che stai lì finché la palla non ti arriva, non lo puoi più fare perché ti vengono addosso, così reagire velocemente diventa fondamentale».
Il Lecce e il mercato
C’è il Lecce per riprendere il cammino e dare continuità di risultati: «Ma la partita non è facile - avvisa Spalletti - del Lecce conosco molte persone, tra cui Di Francesco che ho avuto alla Roma. Ci ho giocato contro, siamo amici di lunga data: è un allenatore modernissimo come insegnamenti, ha sempre mostrato un calcio propositivo, il suo marchio è quello lì. Sarà una partita aperta, ti verranno a pressare, la linea difensiva lavora col resto della squadra, hanno disputato buonissime partite, sarà una gara difficile e ci sarà bisogno di tutta la nostra forza». E dal mercato cosa si aspetta il tecnico? «Niente - spiega Spalletti -. Sono contento dei giocatori a disposizione. Do il benvenuto a Marco Ottolini: tutti lo conoscono, io lo avevo già incontrato, e dicono che è una persona perbene e un professionista di livello top. Del resto una società come la Juve è andata a riprenderselo... Del mercato se ne occuperà lui, io non faccio nessun ragionamenti di mercato, non parlo di giocatori. Siccome deve essere un mercato su opportunità che possono capitare per completare la rosa, non sarà un discorso che andrò a scatenare io. Sono contento dei giocatori che ho, nel corso delle settimane ho visto quello che volevo vedere nella crescita e nel percorso. Poi se capiterà qualcosa, Marco magari verrà a dirci “c’è la possibilità di...” e allora vedremo».
