Spalletti "devastato", nervosismo in tv sul rigore: "Dovete batterli voi". E su David spiazza tutti!

Il tecnico bianconero dopo il pari col Lecce: "Si va in questa direzione, ho l'esperienza per riconoscere giusto e sbagliato. Fatta una grande partita"

72% di possesso palla, 25 tiri a 6, 5 tiri in porta a 1 e 5 garandi occasioni sprecate: nonostante questi dati, la Juventus ha pareggiato 1-1 contro il Lecce. Alla rete di Banda, su errore di Cambiaso, ha risposto quella di McKennie nel secondo tempo, con David e Openda che hanno sprecato due occasioni clamorose, il primo su calcio di rigore e il secondo su un tiro a porta vuota. I bianconeri sono quindi costretti ad accontentarsi di un solo punto e tanti rimpianti (la furia dei tifosi sui social).

Spalletti: "Bisogna migliorare sulle scelte in area di rigore"

Al termine della partita l'allenatore bianconero è quindi intervenuto ai microfoni di Dazn: Quando siamo nell’area di rigore, dove passa la palla dobbiamo prevedere, non rincorrerla dopo che è passata. Non ci siamo riusciti a ricavare spazi dove prendere la palla: abbiamo crossato, fatto imbucate nell'area 10 volte nel primo tempo da vicino dell’area piccola laterale, e nel secondo tempo uguale. Mai trovato l’uomo in grado di correggerla da dentro l’area, bisogna migliorare sulle scelte che si fanno lì dentro. Ma abbiamo fatto una buonissima partita, sotto questo aspetto si è fatto dei passi in avanti. Chiaro che il risultato fa sempre la differenza, e non l’abbiamo vinta”. 

"David rigorista? Dovevate batterlo voi..."

David avrebbe potuto svoltare la partita segnando un calcio di rigore e invece dagli 11 metri ha sbagliato: Lui primo rigorista? Secondo me dovevate batterlo voi… Quello che decide di non batterlo, tra virgolette, ha anche un po’ di timore in quel momento lì. Perché se fosse stato tranquillo l’avrebbe battuto. L’emozionalità dei calciatori quando arrivano a battere il rigore, lo sanno loro lì dentro. Poi David è un rigorista, che li batte benissimo: ha tentato di mettere la palla al centro porta, scelta giusta, ma non è riuscito ad alzarlo quei 20 cm per metterlo sopra la sagoma del portiere".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

"La prossima volta interverrò anche io"

"Yildiz e Locatelli sono rigoristi e glielo concedono - ha continuato l'allenatore bianconero -. David è un rigorista: se lo avesse sbagliato un altro? È la stessa cosa! Uno va a batterlo, si decide lì per lì. Probabilmente la prossima volta interverrò anche io, perché ogni tanto mi garba decidere, però poi è difficile andare a smucchiare quello che si sono trovati d’accordo di fare al momento. Funziona così, non come dite voi: cercate il cavillo che non ci permette di vincere la partita e allora bisogna andare a colpevolizzare qualcosa. Ci sono dei momenti. Poi che sia stata una concessione per farlo segnare e basta… secondo me non è così. Chiaramente lui deve far gol perché è un rigorista, poi non lo fa e succede tutto il pandemonio. Ma ormai questa partita è andata, non la vinciamo più: l’abbiamo pareggiata, bisogna andare a vincere le successive. Se la prestazione sarà questa qui, noi di partite qualche altra le porteremo a casa".

Spalletti difende David: "Ha personalità"

Continua quindi il momento negativo di David, che avrebbe potuto sbloccarsi segnando il rigore e invece vede aumentare le critiche nei suoi confronti: "Già che abbia deciso di battere il rigore è sintomo di personalità. Io vado più a vedere le altre situazioni, dove la palla è passata nell’area piccola facendola respingere all’uomo sul primo palo, che è sempre presidiato dai difensori. Per cui bisogna scegliere qualcosa di diverso, e ritagliarsi un po’ di spazio nell’area: è in quelle altre cose lì che si può migliorare, o in quei 2-3 contrasti persi, come il duello fisico sul loro gol. Sono quelle altre situazioni, di scorrimento, dove abbiamo concesso qualcosa che dipendeva da noi, anche il gol preso dipendeva da noi: quelle sono le cose che mi fanno più arrabbiare. Sto con quelli che gliel’hanno fatto battere, sto con lui che l’ha battuto, sto coi miei calciatori perché durante la mia storia alla Juventus è una partita importante che hanno fatto”.

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Le parole in conferenza stampa

L'allenatore bianconero è poi intervenuto in conferenza stampa, dove ha parlato della prestazione della sua squadra: "Mi rimane difficile essere felice, tento di non essere devastato dal risultato venuto fuori. Per quanto riguarda la felicità c’è un po’ di differenza. Durante il mio fare l’allenatore me ne sono capitate di tutti i colori, cerco che i miei pensieri non vadano a battere lì. Cerco di analizzare la partita, quanto successo, poi vado a casa e nell’allenamento di domani si cerca di fare in modo che non risucceda. Se la Juve gioca tante di queste partite qui, alla fine in fondo avremo un risultato che ci meritiamo. Al di là dell’episodio che non ci va a favore e ci fa perdere punti per strada".

Il modulo e il ruolo di McKennie

Sul passaggio al 4-2-3-1 e la posizione di McKennie ha poi aggiunto: "Si è parlato spesso di 4-2-3-1 e stasera eravamo 4-2-3-1. Pensavo foste tutti contenti. McKennie ha fatto l’assaltatore, quello che va spesso a chiudere le azioni dentro l’area di rigore. È stato anche premiato, lui sa fare benissimo quel lavoro lì. Tra i suoi tanti ruoli questo è uno di quelli che gli riesce meglio".

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Il rigore sbagliato da David

Spalletti si è poi soffermato ad analizzare il rigore sbagliato da David: "Quando uno sbaglia il rigore ‘Come l’ha battuto?’ ‘Che rigore è?’… Chi non l’ha battuto avrebbe potuto sbagliare. David è un rigorista, li sa battere come Yildiz, Locatelli. Poi c’è il momento, l’emozione, lo stato d’animo, che tipo di partita stai facendo, se ritieni giusto. Per me l’ha tirato anche bene. Se gli hanno concesso o non concesso, nel senso che non so quali discorsi si siano detti e verrò a capirlo domani, ma non entro in questa decisione e non colpevolizzo. David li sa battere. Se c’è uno nuovo che si prende la responsabilità e fa gol anche lui è meglio. Non ho mai visto nessuno battere 10 rigori in un campionato e non sbagliarne neanche uno".

"Non colpevolizzo la scelta dei giocatori - ha continuato -. Dobbiamo far gol prima, nei primi 5 minuti siamo andati lì 4 volte. Il rigore è un episodio, il gol sotto porta è un altro. Abbiamo messo 10/15 palloni dietro l’area piccola… Doveva andare in questa maniera qui. Primi 5 minuti in panchina ci si guardava: David da un metro e mezzo ha preso la gamba del portiere… Son tutti dettagli. Kenan già due volte prende il palo interno e la palla attraversa lo specchio. È da dover accettare, andare avanti, sperando che non si ripercuota nella testa dei giocatori questa non vittoria qui. C’è dietro una grande pressione, una grande emotività, stasera c’era un’atmosfera bellissima. Si erano guadagnati di poter fare una partita così, se l’erano meritata. Io sto con loro, gli dico le stesse cose dette a fine partita e fine primo tempo, analizzando le scelte fatte e i comportamenti avuto. E qualche capriccio che qualche volta vogliamo averlo, facendo scelte che non passano dal visibile e poi si incasina la situazione. Abbiamo giocato una grande partita, non da mettere in prigione chi ha fatto battere il rigore o chi l’ha battuto".

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"Attaccanti? Gli staremo vicini per non perdere entusiasmo"

Ora il rischio è che per David e Openda, autore di due errori importanti, subentri ancora più negatività: "Gli staremo vicini, per non perdere quell’entusiasmo che fa sempre la differenza. In campo si simulano situazioni reali. Domani facciamo un allenamento importante, saremo un po’ e chiameremo i ragazzi delle giovanili per dare quello sviluppo vero che si trova anche in partita. Si spezzetta la partita e si va a esercitare le stesse cose di sempre".

"Non siamo una squadra di campionissimi"

Sulle pressioni che hanno subito in campo David e Cambiaso, ha poi aggiunto: "La subirebbe chiunque, quando gli stadi son pieni così, sentono il morso della pressione. Non siamo una squadra di campionissimi, può diventare una squadra forte dando continuità a questo tipo di prestazione. Dare relazioni corrette ci consente di salire di livello, avere questa personalità e forza mentale. Si impara un po’ per volta e si fa praticando e subendo situazioni. L’esperienza o il carattere è la somma delle cose che hai sbagliato. Io ho esperienza quando ho preso tante decisioni e so riconoscere quelle giuste e sbagliate. Si va in questa direzione, sperando dalla prossima di sbagliare meno".

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72% di possesso palla, 25 tiri a 6, 5 tiri in porta a 1 e 5 garandi occasioni sprecate: nonostante questi dati, la Juventus ha pareggiato 1-1 contro il Lecce. Alla rete di Banda, su errore di Cambiaso, ha risposto quella di McKennie nel secondo tempo, con David e Openda che hanno sprecato due occasioni clamorose, il primo su calcio di rigore e il secondo su un tiro a porta vuota. I bianconeri sono quindi costretti ad accontentarsi di un solo punto e tanti rimpianti (la furia dei tifosi sui social).

Spalletti: "Bisogna migliorare sulle scelte in area di rigore"

Al termine della partita l'allenatore bianconero è quindi intervenuto ai microfoni di Dazn: Quando siamo nell’area di rigore, dove passa la palla dobbiamo prevedere, non rincorrerla dopo che è passata. Non ci siamo riusciti a ricavare spazi dove prendere la palla: abbiamo crossato, fatto imbucate nell'area 10 volte nel primo tempo da vicino dell’area piccola laterale, e nel secondo tempo uguale. Mai trovato l’uomo in grado di correggerla da dentro l’area, bisogna migliorare sulle scelte che si fanno lì dentro. Ma abbiamo fatto una buonissima partita, sotto questo aspetto si è fatto dei passi in avanti. Chiaro che il risultato fa sempre la differenza, e non l’abbiamo vinta”. 

"David rigorista? Dovevate batterlo voi..."

David avrebbe potuto svoltare la partita segnando un calcio di rigore e invece dagli 11 metri ha sbagliato: Lui primo rigorista? Secondo me dovevate batterlo voi… Quello che decide di non batterlo, tra virgolette, ha anche un po’ di timore in quel momento lì. Perché se fosse stato tranquillo l’avrebbe battuto. L’emozionalità dei calciatori quando arrivano a battere il rigore, lo sanno loro lì dentro. Poi David è un rigorista, che li batte benissimo: ha tentato di mettere la palla al centro porta, scelta giusta, ma non è riuscito ad alzarlo quei 20 cm per metterlo sopra la sagoma del portiere".

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