Sorpresa Vlahovic, vuole stupire prima dell'addio: la scelta di Spalletti che cambia il mercato Juve

Lo staff medico registra un cauto ottimismo sul recupero del serbo: quando potrebbe rientrare e come le sue condizioni influenzano le scelte del club

TORINO - Un weekend con un bel segno rosso. Caso vuole quello di San Valentino, un inno all’amore in questo caso tormentato e ricco di alti e bassi. Di quiete e tempeste. Ci sarà Inter-Juve, o il 14 o il 15 febbraio. Per Luciano Spalletti arrivarci con Dusan Vlahovic o senza fa davvero tutta la differenza del mondo. Non solo con vista sulla sfida di San Siro, ma anche per le manovre di mercato di Marco Ottolini sul mese di gennaio. In questi giorni, infatti, Spalletti ha ricevuto delle indicazioni moderatamente ottimiste dallo staff medico su DV9: il recupero del serbo sta proseguendo molto bene e in seno al club sta nascendo la convinzione che il giocatore possa essere ristabilito nel giro di un mese. In sostanza, con un anticipo pari a 2-3 settimane rispetto alla tabella di marcia stilata dopo l’infortunio rimediato contro il Cagliari e la seguente operazione di Vlahovic a Londra per ridurre la lesione di alto grado all’adduttore sinistro. DV9 sta lavorando duramente per tagliare un traguardo complicato, ma non impossibile da raggiungere. Non se il decorso post-operatorio procederà con questi ritmi confortanti.

Vlahovic tra addio alla Juve e futuro di mercato

Vlahovic non vuole chiudere da sopportato la sua avventura alla Juventus: l’addio è ormai soltanto questione di mesi, con Milan e Barcellona attentissime agli sviluppi sull’attaccante da luglio in avanti. Le possibilità di rinnovo coi bianconeri sono ormai prossime allo zero: l’asse Comolli-Ristic, nonostante i buoni propositi della coda del 2025, non è mai stato caldo. Al contrario, rossoneri e blaugrana hanno intensificato i contatti con l’agente serbo. Ma il futuro non è un tema attuale. O meglio: la Juve nei prossimi dieci giorni si prenderà del tempo per valutare le condizioni fisiche di Vlahovic prima di tentare un assalto ad un qualsiasi numero nove. Da Dovbyk a Sorloth, passando per Lucca. Ottolini lavora su più tavoli per cautelarsi nel caso in cui Dusan non dovesse dare nuovi segnali positivi post-infortunio, ma Spalletti preferisce aspettare chiari di luna dal materiale umano a disposizione alla Continassa. Al nove ci pensa, eccome se ci pensa: all’attacco bianconero servono centimetri e muscoli. Serve un uomo alla Vlahovic. Ma non serve un surrogato di DV9: nel caso, Lucio preferisce rimanere così. Non ha bisogno di un giocatore che completi il reparto, bensì di un elemento pronto a vivere col vento in poppa il rush finale della stagione.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Spalletti aspetta Vlahovic: la Juve punta sul suo numero 9

DV9 ha motivazioni altissime: chiudere in una certa maniera con la Juventus gli permetterebbe di guadagnare appeal per scegliere la prossima squadra, ma allo stesso tempo placherebbe i tormenti della sua coscienza. Col mondo bianconero ha creato un legame speciale, quindi non sopporterebbe un addio traumatico o nella nebbia dell’indifferenza. Idem con Spalletti: da subito si è creata una bella alchimia. Un mese di conoscenza è bastato per cementare un rapporto rimasto vivo anche durante l’infortunio. Vlahovic sta cercando di alzare i giri del motore per bruciare i tempi e tornare in campo a metà febbraio. La Juve ha registrato i progressi e ha dato una prospettiva intrigante a Spalletti. E Ottolini? Continuerà a raccogliere informazioni sul mercato delle punte, pur sapendo che la migliore soluzione possibile da qui a fine stagione i bianconeri ce l’hanno tra le mani. Tutte le anime del club, almeno sul fronte della punta, si riaggiorneranno subito dopo la trasferta di Cagliari. Dunque, i prossimi dieci giorni forniranno a Lucio la risposta che spera di ottenere relativamente al ritorno di Vlahovic già a partire dall’Inter. Intanto alla Continassa continuerà a spronare David e incalzerà Openda. I centimetri mancano, i muscoli pure, ma le idee per fare gol no: non è un caso che la Juve finora abbia trovato la rete in campionato con 16 giocatori diversi. Spalletti vuole un signor 9, non un 9 qualunque. Aspetterà Dusan finché potrà, fino a quando la fiammella della speranza di un ritorno a metà febbraio non si spegnerà.

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TORINO - Un weekend con un bel segno rosso. Caso vuole quello di San Valentino, un inno all’amore in questo caso tormentato e ricco di alti e bassi. Di quiete e tempeste. Ci sarà Inter-Juve, o il 14 o il 15 febbraio. Per Luciano Spalletti arrivarci con Dusan Vlahovic o senza fa davvero tutta la differenza del mondo. Non solo con vista sulla sfida di San Siro, ma anche per le manovre di mercato di Marco Ottolini sul mese di gennaio. In questi giorni, infatti, Spalletti ha ricevuto delle indicazioni moderatamente ottimiste dallo staff medico su DV9: il recupero del serbo sta proseguendo molto bene e in seno al club sta nascendo la convinzione che il giocatore possa essere ristabilito nel giro di un mese. In sostanza, con un anticipo pari a 2-3 settimane rispetto alla tabella di marcia stilata dopo l’infortunio rimediato contro il Cagliari e la seguente operazione di Vlahovic a Londra per ridurre la lesione di alto grado all’adduttore sinistro. DV9 sta lavorando duramente per tagliare un traguardo complicato, ma non impossibile da raggiungere. Non se il decorso post-operatorio procederà con questi ritmi confortanti.

Vlahovic tra addio alla Juve e futuro di mercato

Vlahovic non vuole chiudere da sopportato la sua avventura alla Juventus: l’addio è ormai soltanto questione di mesi, con Milan e Barcellona attentissime agli sviluppi sull’attaccante da luglio in avanti. Le possibilità di rinnovo coi bianconeri sono ormai prossime allo zero: l’asse Comolli-Ristic, nonostante i buoni propositi della coda del 2025, non è mai stato caldo. Al contrario, rossoneri e blaugrana hanno intensificato i contatti con l’agente serbo. Ma il futuro non è un tema attuale. O meglio: la Juve nei prossimi dieci giorni si prenderà del tempo per valutare le condizioni fisiche di Vlahovic prima di tentare un assalto ad un qualsiasi numero nove. Da Dovbyk a Sorloth, passando per Lucca. Ottolini lavora su più tavoli per cautelarsi nel caso in cui Dusan non dovesse dare nuovi segnali positivi post-infortunio, ma Spalletti preferisce aspettare chiari di luna dal materiale umano a disposizione alla Continassa. Al nove ci pensa, eccome se ci pensa: all’attacco bianconero servono centimetri e muscoli. Serve un uomo alla Vlahovic. Ma non serve un surrogato di DV9: nel caso, Lucio preferisce rimanere così. Non ha bisogno di un giocatore che completi il reparto, bensì di un elemento pronto a vivere col vento in poppa il rush finale della stagione.

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