Locatelli, uno da Juve: standing ovation dello Stadium, partita enorme, "ci metto il cuore"

Il centrocampista bianconero parla al termine della vittoria contro il Benfica in Champions e ringrazia i tifosi

In una notte da ricordare, la Juventus mostra forse il suo volto migliore e regala ai tifosi una serata da sogno. Spalletti restituisce entusiasmo e ambizioni europee con una prova autoritaria contro il Benfica, fatta di dominio del gioco e della scena contro un rivale storico come Mourinho. Il 2-0 finale firmato da McKennie e Thuram, regala un sorriso ai bianconeri e anche i tifosi alla fine danno il giusto merito alla squadra per l'atteggiamento, soprattutto gli applausi per Locatelli: "Un momento speciale" sottolineato dallo stesso centrocampista.

Locatelli: "Finalmente una bella vittoria"

L'analisi post gara del capitano bianconero a Prime: "Delle volte ho dovuto metterci la faccia, ma questo è normale che il capitano debba prendersi queste responsabilità. Finalmente una bella vittoria in Champions davanti ai nostri tifosi, abbiamo giocato bene, il secondo tempo meglio e più liberi di testa: siamo veramente felici. Difficoltà nel primo tempo? Nella ripresa abbiamo cominciato a stare più in partita, ci guardavamo, dovevamo star calmi perché non dovevamo prender gol. Loro nel primo tempo erano chiusi, forzavamo le giocate e facilitavamo i loro contropiedi. Standing ovation? Mi fa piacere, in questi anni ho avuto momenti difficili. Ma ci metto la faccia, il cuore: bellissimo ricevere questo dal pubblico della squadra che amo. Spalletti mi ha sempre stimato tanto? Al di là di tutto, quando è arrivato mi ha parlato subito, mi son messo a disposizione perché lui è un grande allenatore, lo ascoltiamo bene: ha tanto da darci. Io dovevo far meglio, anche quell'anno che non sono andato all'Europeo: ora sto bene, ci troviamo bene. Numeri cresciuti? Sto bene, ma l'importante qui è vincere, i dati contano relativamente".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Locatelli e gli applausi dei tifosi

Locatelli a Sky: "Grazie per i complimenti. Applausi tifosi? È stato un momento speciale. Sono molto felice per stasera e per quel che stiamo facendo. Siamo sulla strada giusta e abbiamo un grande entusiasmo da portarci dietro e dobbiamo continuare così. Nerovisismo? Loro sono una squadra forte e l'hanno preparata bene perché stavano molto chiusi. Noi non riusciamo a imbucare e abbiamo forzato un po' di palle. Siamo stati bravi all'inizio del secondo tempo, dove non abbiamo iniziato benissimo, a stare lì e in quei momenti dobbiamo stare uniti. Non abbiamo subito gol e poi lo abbiamo fatti, ci siamo sbloccati dal punto di vista mentale e poi è andata in discesa. L'atteggiamento alla fine c'è stato e dobbiamo continuare così. Fase difensiva? Delle volte ci metto tutto il corpo e per evitare un gol si fa anche questo. Pressione? L'avversario è molto forte e in Europa cambia il livello, ma alla fine siamo stati bravi nel momento di difficoltà e nelle riaggressioni".

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In una notte da ricordare, la Juventus mostra forse il suo volto migliore e regala ai tifosi una serata da sogno. Spalletti restituisce entusiasmo e ambizioni europee con una prova autoritaria contro il Benfica, fatta di dominio del gioco e della scena contro un rivale storico come Mourinho. Il 2-0 finale firmato da McKennie e Thuram, regala un sorriso ai bianconeri e anche i tifosi alla fine danno il giusto merito alla squadra per l'atteggiamento, soprattutto gli applausi per Locatelli: "Un momento speciale" sottolineato dallo stesso centrocampista.

Locatelli: "Finalmente una bella vittoria"

L'analisi post gara del capitano bianconero a Prime: "Delle volte ho dovuto metterci la faccia, ma questo è normale che il capitano debba prendersi queste responsabilità. Finalmente una bella vittoria in Champions davanti ai nostri tifosi, abbiamo giocato bene, il secondo tempo meglio e più liberi di testa: siamo veramente felici. Difficoltà nel primo tempo? Nella ripresa abbiamo cominciato a stare più in partita, ci guardavamo, dovevamo star calmi perché non dovevamo prender gol. Loro nel primo tempo erano chiusi, forzavamo le giocate e facilitavamo i loro contropiedi. Standing ovation? Mi fa piacere, in questi anni ho avuto momenti difficili. Ma ci metto la faccia, il cuore: bellissimo ricevere questo dal pubblico della squadra che amo. Spalletti mi ha sempre stimato tanto? Al di là di tutto, quando è arrivato mi ha parlato subito, mi son messo a disposizione perché lui è un grande allenatore, lo ascoltiamo bene: ha tanto da darci. Io dovevo far meglio, anche quell'anno che non sono andato all'Europeo: ora sto bene, ci troviamo bene. Numeri cresciuti? Sto bene, ma l'importante qui è vincere, i dati contano relativamente".

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