Pagelle Juve: Bremer sbilenco, Thuram invisibile, guizzo Boga, Conceicao unico

Voti e giudizi alle prestazioni dei giocatori nerazzurri e bianconeri dopo i quarti di finale di Coppa Italia che hanno visto l'Atalanta eliminare la squadra di Spalletti tra le polemiche

La Juventus viene eliminata ai quarti di Coppa Italia dall'Atalanta tra le polemiche, soprattutto per il primo dei tre gol realizzati dalla squadra di Palladino: un rigore da non fischiare che ha indirizzato la partita. Le altre due reti, infatti, arrivano verso la fine di un match che si fa fatica anche ad analizzare. Di Seguito i voti e i giudizi alle prestazioni dei giocatori nerazzurri e bianconeri.

ATALANTA

Carnesecchi 6.5 L'uscita su Conceiçao vale un'indicazione ai suoi: si può osare, perché dietro si sta coperti. 
Scalvini 7 Ad andar largo, va largo. A seminare panico, semina panico. A difendere, ecco, fa totalmente la differenza.
Kossounou (31' st) 6 Poco da fare, solamente tenere. 
Djimsiti 6.5 La chiusura su Thuram vale il manifesto della prestazione: solidità al potere. 
Ahanor 6 Chico gli prende il tempo e lui va in bambola. Ma su Openda si prende la rivincita. 
Zappacosta 6.5 La gamba è quella dei migliori anni, come l'indice di pericolosità. Pende a destra, l'Atalanta. E Palladino voleva quello.
Bellanova (25' st) 7 Assist al bacio: c'è la sua firma sul successo. E c'è la sua corsa, soprattutto, nel momento in cui c'è anche da farne al contrario. 
De Roon 6 Al solito: è una partita di sacrificio. La corsa è per due. Il fiato neanche a dirlo. Però manca il guizzo. 
Ederson 6.5 Alza i giri dell'Atalanta quando vuole, come vuole. Segreto di Pulcinella: dall'altra parte sarebbe oro colato. 
Bernasconi 6 La personalità non si discute. Ma ha il cliente più scomodo: Conceiçao va, viene. E a volte lo contiene, a volte no. 
De Ketelaere 5.5 Giusto un momento d'illuminazione, però tutta difensiva. Davanti è l'inno alla noia.
Pasalic (38' st) 7 Entra, colpisce, gioisce. Perfetto così. 
Raspadori 6.5 I perché del mercato della Dea stanno tutti nella prestazione di Raspadori: è sacrificio e qualità, è astuzia e intelligenza. Ed è squadra sù, in qualsiasi modo. Spalletti sorrideva sornione, a guardarlo.
Krstovic (30' st) 6 Tiene botta. Come può. Finché deve. 
Scamacca 7 Certo, il rigore. Però pure tanto lavoro sporco: davanti a Bremer, a volte alle sue spalle, comunque sempre a ripulire il pallone. Una lavatrice con perfetta soluzione di continuità. Almeno finché ha tenuto.
Sulemana (25' st) 7 Lo stadio gli tributa un applauso perfetto, di quelli che si sognano. Il gol alla Juve, in una serata così, è un premio per la tenacia. 
Palladino 7.5 L'episodio è determinante, però tra le pieghe del risultato c'è il suo lavoro. Aver saputo regalarsi una serata del genere. E un futuro nettamente roseo. Da qui, un po' di più, la strada si fa in discesa.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

PAGELLE JUVENTUS - LA DIFESA

Perin 5.5 Il rigore è una lotteria: sceglie il lato sbagliato. Il resto è un'amministrazione così normale che neanche se l'aspettava. Chiaro, nemmeno di prenderne 3.

Gatti 5 Serve tempo. Serve pazienza. E serve mettere minuti, quelli che ha incamerato a Bergamo, e che serviranno per tenerlo più a lucido. Per ora, non ci siamo.
Bremer 4 Inizia tutto da un episodio dubbio, prosegue con il rigore, termina con il mancato intervento sul raddoppio dell'Atalanta e la ciliegina è il lancio sbilenco. Ci sono serate decisamente migliori, nel cassetto dei ricordi. In quella di ieri soffre Scamacca e prende rischi, poi diventati decisivi.
Kelly 5 Nel primo tempo sembra suonare la solita sinfonia: largo e stretto. E poi duro. Tenace. Persino granitico. Finché non si scioglie: neve al sole sull'unico spunto nerazzurro.
Kalulu 5 Prima o poi riposerà. Altrimenti i risultati sono anche questi: l'errore nel servire dentro McKennie e il ritardo nella rincorsa a Sulemana. Qualcosa sulla coscienza c'è, ma ha tirato la carretta fino ad ora.
Holm (29' st) 5 Deve trovare un suo ruolo. E una sua dimensione.

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PAGELLE JUVENTUS - IL CENTROCAMPO

Locatelli 5.5 Uomo a uomo con l'Atalanta e lo spazio per toccarla come vuole lui no, proprio non c'è. Risultato: poche geometrie, un po' di palloni persi. Tanta incomprensione tra i reparti.


Koopmeiners (31' st) 5 Fischiatissimo. E li patisce tutti.

Thuram 4.5 Invisibile. Poi ha una possibilità di correre davanti e si fa fermare sul più bello. L'amarezza si fa profonda quando l'Atalanta lo costringe a girare intorno per tutta la gara.
 
Cambiaso 5.5 Non aveva Yildiz davanti, stavolta. Ma il risultato non è che sia cambiato drasticamente. Meglio di altre volte, però meno nel vivo. E perciò poco coinvolto.

McKennie 5 Il tradimento forse più inatteso è quello dell'americano, che insieme a Conceiçao si è fatto comunque l'uomo più pericoloso. Pecca di lucidità, eppure era (ed è) il suo super potere: che difficoltà nel trovare tempi, spazi e soluzioni. E l'esperimento da “nove” rimane tutto da rifare.

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PAGELLE JUVENTUS - ATTACCO, ALLENATORE E ARBITRO

Conceicao 6 L'unico ad avere qualcosa da dire, il solo ad aver provato un racconto più concreto. Per quanto tutto suo, senza coinvolgere gli altri. Del resto, è la sua forza: Chico sboccia persino dal cemento. E la Juve ieri non era certo terreno fertile.


David 6 Sufficienza perché l'impegno c'è, la pulizia pure. Manca il gol e non è poco. Però è funzionale ed è un messaggio: senza di lui è una Juve totalmente spuntata.

Boga (19' st) 6 Entra, guizza e se ne va. In una serata di pura confusione, almeno una nota lieta: è sembrato star bene. Ed è fondamentale.

Openda (36’ st) ng.
Spalletti 5 Nel momento in cui avrebbe potuto (o forse dovuto) trovare continuità di scelte, decide di stravolgere i suoi e di testare McKennie centravanti. Il risultato è di quelli che non gli avranno concesso sonno questa notte: ha dimezzato le chance di recupero della partita.

ARBITRO Fabbri 5.5 Il rigore resta dubbio, la gestione tutto sommato corretta. Non è stata una gara cattiva, ma viva sì. E alla fine, senza cartellini.

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La Juventus viene eliminata ai quarti di Coppa Italia dall'Atalanta tra le polemiche, soprattutto per il primo dei tre gol realizzati dalla squadra di Palladino: un rigore da non fischiare che ha indirizzato la partita. Le altre due reti, infatti, arrivano verso la fine di un match che si fa fatica anche ad analizzare. Di Seguito i voti e i giudizi alle prestazioni dei giocatori nerazzurri e bianconeri.

ATALANTA

Carnesecchi 6.5 L'uscita su Conceiçao vale un'indicazione ai suoi: si può osare, perché dietro si sta coperti. 
Scalvini 7 Ad andar largo, va largo. A seminare panico, semina panico. A difendere, ecco, fa totalmente la differenza.
Kossounou (31' st) 6 Poco da fare, solamente tenere. 
Djimsiti 6.5 La chiusura su Thuram vale il manifesto della prestazione: solidità al potere. 
Ahanor 6 Chico gli prende il tempo e lui va in bambola. Ma su Openda si prende la rivincita. 
Zappacosta 6.5 La gamba è quella dei migliori anni, come l'indice di pericolosità. Pende a destra, l'Atalanta. E Palladino voleva quello.
Bellanova (25' st) 7 Assist al bacio: c'è la sua firma sul successo. E c'è la sua corsa, soprattutto, nel momento in cui c'è anche da farne al contrario. 
De Roon 6 Al solito: è una partita di sacrificio. La corsa è per due. Il fiato neanche a dirlo. Però manca il guizzo. 
Ederson 6.5 Alza i giri dell'Atalanta quando vuole, come vuole. Segreto di Pulcinella: dall'altra parte sarebbe oro colato. 
Bernasconi 6 La personalità non si discute. Ma ha il cliente più scomodo: Conceiçao va, viene. E a volte lo contiene, a volte no. 
De Ketelaere 5.5 Giusto un momento d'illuminazione, però tutta difensiva. Davanti è l'inno alla noia.
Pasalic (38' st) 7 Entra, colpisce, gioisce. Perfetto così. 
Raspadori 6.5 I perché del mercato della Dea stanno tutti nella prestazione di Raspadori: è sacrificio e qualità, è astuzia e intelligenza. Ed è squadra sù, in qualsiasi modo. Spalletti sorrideva sornione, a guardarlo.
Krstovic (30' st) 6 Tiene botta. Come può. Finché deve. 
Scamacca 7 Certo, il rigore. Però pure tanto lavoro sporco: davanti a Bremer, a volte alle sue spalle, comunque sempre a ripulire il pallone. Una lavatrice con perfetta soluzione di continuità. Almeno finché ha tenuto.
Sulemana (25' st) 7 Lo stadio gli tributa un applauso perfetto, di quelli che si sognano. Il gol alla Juve, in una serata così, è un premio per la tenacia. 
Palladino 7.5 L'episodio è determinante, però tra le pieghe del risultato c'è il suo lavoro. Aver saputo regalarsi una serata del genere. E un futuro nettamente roseo. Da qui, un po' di più, la strada si fa in discesa.

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Pagelle Juve: Bremer sbilenco, Thuram invisibile, guizzo Boga, Conceicao unico
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