Rinnovi Juve, il piano dopo Yildiz: da McKennie fino a… Spalletti. E occhio alla situazione Locatelli

Dopo il prolungamento del gioiello turco è il turno degli altri giocatori bianconeri: Kostic può restare: spalma l’ingaggio. Pinsoglio, dubbi da sciogliere sul futuro. Tutti i dettagli

Un lungo sospiro di sollievo, una scossa di adrenalina che drena l’acido lattico e anestetizza ogni dolore. L’arrivo in cima è così: è la sublimazione di un percorso fatto di fatica, incertezze e ogni tanto anche qualche scivolone. Ed è un po’ questo che rappresenta per la Juventus il rinnovo di Yildiz, una di quelle cime da collezionare e mettersi in tasca, da raccontare e da godersi. Arrivati in cima, però, diradate le nubi si intravedono all’orizzonte le prossime scalate, da affrontare con un po’ meno di apprensione e con addosso ancora la carica di chi, in questo momento, sa di aver piantato la propria bandierina e aver anticipato ogni possibile concorrente. Chiuso un capitolo se ne apre un altro nel libro dei rinnovi della Juve.

Prossimo rinnovo: McKennie

Archiviato il numero 10, la pagina immediatamente seguente è quella che racconta del dossier McKennie. Il contratto del texano è in scadenza il 30 giugno 2026 e ora la questione ha fatto un balzo all’insù nelle priorità della dirigenza. La volontà è quella di continuare insieme, la prossima settimana è previsto un contatto che possa dare anche concretezza alle speranze reciproche. Situazione simile, per tempistiche, è quella di Filip Kostic. La fiducia crescente di Spalletti e le risposte positive dell’esterno possono riaccendere una trattativa che, per il momento, si era solo stancamente appoggiata ai blocchi di partenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Il punto su Vlahovic

Sbiadita e messa da parte ormai da tempo, invece, la questione Vlahovic: ad oggi non si è trovato un punto d’incontro e sembra improbabile che qualcosa possa cambiare nell’immediato. Scadenza al 30 giugno 2026 anche per Carlo Pinsoglio, in questo caso la questione è legata soprattutto alle scelte di vita del portiere, per il rapporto che c’è tra le parti non sarà difficile arrivare ad una soluzione. Spingendo lo sguardo ancora più in là, oltre l’immediato orizzonte, si intravedono questioni sicuramente meno spinose e pressanti, ma non per questo meno importanti.

I senatori da blindare

C’è una schiera di senatori e insostituibili che si è imposta con Spalletti e che potrebbe far valere questa posizione anche in sede contrattuale. Uno per tutti, Pierre Kalulu. Sempre impiegato, nemmeno un minuto in panchina e con un ingaggio di circa 2,5 milioni di euro, non certo tra i più alti in rosa; la scadenza è nell’estate del 2029, ci sarà tempo per discuterne. Stesso discorso per Thuram (2 milioni) e Kelly (2,5 milioni). Un anno prima, 30 giugno 2028, la scadenza del contratto di capitan Manuel Locatelli. Ha rischiato di finire ai margini, nell’ultimo periodo si è ripreso il centro della Juventus e ha trasformato i fischi in applausi. Per evitare di arrivare sul gong e trascinare le situazioni, anche in questo caso una mossa giocata in anticipo potrebbe favorire un eventuale prolungamento. Infine, certo, c’è anche la questione Spalletti. Ma quello è un altro libro, un’altra storia, un’altra cima da scalare che, al momento, inizia a intravedersi prima degli ultimi tornanti.

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Un lungo sospiro di sollievo, una scossa di adrenalina che drena l’acido lattico e anestetizza ogni dolore. L’arrivo in cima è così: è la sublimazione di un percorso fatto di fatica, incertezze e ogni tanto anche qualche scivolone. Ed è un po’ questo che rappresenta per la Juventus il rinnovo di Yildiz, una di quelle cime da collezionare e mettersi in tasca, da raccontare e da godersi. Arrivati in cima, però, diradate le nubi si intravedono all’orizzonte le prossime scalate, da affrontare con un po’ meno di apprensione e con addosso ancora la carica di chi, in questo momento, sa di aver piantato la propria bandierina e aver anticipato ogni possibile concorrente. Chiuso un capitolo se ne apre un altro nel libro dei rinnovi della Juve.

Prossimo rinnovo: McKennie

Archiviato il numero 10, la pagina immediatamente seguente è quella che racconta del dossier McKennie. Il contratto del texano è in scadenza il 30 giugno 2026 e ora la questione ha fatto un balzo all’insù nelle priorità della dirigenza. La volontà è quella di continuare insieme, la prossima settimana è previsto un contatto che possa dare anche concretezza alle speranze reciproche. Situazione simile, per tempistiche, è quella di Filip Kostic. La fiducia crescente di Spalletti e le risposte positive dell’esterno possono riaccendere una trattativa che, per il momento, si era solo stancamente appoggiata ai blocchi di partenza.

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