Retroscena rinnovo Yildiz: il blitz di Elkann, perché non c’è la clausola e il fotografo personale

Giorno speciale alla Continassa: John raggiunge la sede in elicottero e parla a Kenan, Comolli lo ringrazia: "Un talento, rimarrà con noi". In prima fila ecco mamma e papà: tutti i dettagli

TORINO - C’è rumore, c’è elettricità, c’è musica, ci sono sensazioni, ci sono increspature. C’è il coinvolgimento di tutti i sensi che si attivano e suonano la sveglia: quella di ieri, con il rinnovo di Kenan Yildiz, è stata una giornata che segna la storia recente della Juventus. Il rumore è quello delle pale dell’elicottero che atterra sulla Continassa. Nonostante gli impegni, John Elkann ha ricavato uno spazio nell’agenda per un blitz nel quartier generale bianconero: giusto il tempo di stringere la mano e congratularsi con Kenan e la sua famiglia. Un passaggio simbolico e catturato dalle macchine fotografiche del club. Prima, però, c’è stato anche il tempo della concretezza, quello per mettere parola e segnare la via, indirizzare la trattativa che ieri ha trovato il suo lieto fine. Quello per sciogliere anche gli ultimi nodi: il bonus alla firma — dal valore di un’annualità, circa 6 milioni di euro — e della clausola rescissoria. Non ci sarà, come da tradizione e linee guida della Juventus. E c’è l’elettricità dell’ambiente che vuole farsi trovare pronto all’evento. La sala stampa dell’Allianz Stadium brulica di una metodica operosità e nulla è lasciato al caso: la musica che sarà colonna sonora e il video a suggellare il rinnovo, ma anche le bottiglie da piazzare di fronte ai protagonisti e ogni minimo dettaglio che sembra cosa scontata, ma è il frutto di una catena di lavoro che collega, nemmeno troppo invisibilmente, ogni area del club. Le increspature, invece, sono quelle che per la prima volta si sentono nella voce dell’ad Damien Comolli.

L'emozione di Comolli: «La felicità è condivisa da tutti»

Vuoi perché il momento segna un punto fermo della sua reggenza, vuoi per l’utilizzo dell’italiano, la prima volta in un’occasione pubblica, ma Comolli lascia trasparire tutta l’emozione del momento: «Questa occasione è troppo importante per non comunicare nella vostra lingua». Una piacevole aggiunta, ulteriore ingrediente che aiuta a dare una spinta in più ad un piatto già stellato. Comolli parla e lo fa avendo di fronte lo stato maggiore juventino, da Chiellini a Ottolini, passando per Modesto e Spalletti: «La felicità è condivisa da tutti, da Luciano, Giorgio, François e Marco, e certamente da tutti i nostri tifosi, perché Kenan è un campione vero, una stella del calcio come ci ricorda il suo nome. Kenan è un talento che ha le caratteristiche di un leader da mettere al servizio della squadra».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

«È un giovane uomo cresciuto con i valori che sono quelli della famiglia bianconera»

Oltre alla dirigenza, in prima fila, ci sono anche il padre e la madre di Yildiz con cui Giorgio Chiellini scherza amabilmente appena prima della conferenza, giusto per scrollare via la tensione. Ci sono sempre stati, al suo fianco, passo dopo passo, dalla transenna di Vinovo alla sala conferenze dell’Allianz Stadium. E sono i valori da loro trasmessi che Comolli sottolinea: «È un giovane uomo cresciuto con i valori che sono quelli della famiglia bianconera. Grazie Kenan per aver deciso di rimanere con noi». Infine, perché nulla è lasciato al caso, a documentare il tutto, insieme al fotografo della Juventus, c’è Rainer Fleischmann. Anche il fotografo, di Ratisbona come Yildiz, è arrivato il giorno prima dalla Germania, conosce bene calciatore e famiglia e con loro ha già collaborato. Ne uscirà un album da custodire gelosamente e, chissà, magari qualche foto da poster, da attaccare in cameretta ed essere d’ispirazione. Quello che Del Piero ha rappresentato per Yildiz.

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TORINO - C’è rumore, c’è elettricità, c’è musica, ci sono sensazioni, ci sono increspature. C’è il coinvolgimento di tutti i sensi che si attivano e suonano la sveglia: quella di ieri, con il rinnovo di Kenan Yildiz, è stata una giornata che segna la storia recente della Juventus. Il rumore è quello delle pale dell’elicottero che atterra sulla Continassa. Nonostante gli impegni, John Elkann ha ricavato uno spazio nell’agenda per un blitz nel quartier generale bianconero: giusto il tempo di stringere la mano e congratularsi con Kenan e la sua famiglia. Un passaggio simbolico e catturato dalle macchine fotografiche del club. Prima, però, c’è stato anche il tempo della concretezza, quello per mettere parola e segnare la via, indirizzare la trattativa che ieri ha trovato il suo lieto fine. Quello per sciogliere anche gli ultimi nodi: il bonus alla firma — dal valore di un’annualità, circa 6 milioni di euro — e della clausola rescissoria. Non ci sarà, come da tradizione e linee guida della Juventus. E c’è l’elettricità dell’ambiente che vuole farsi trovare pronto all’evento. La sala stampa dell’Allianz Stadium brulica di una metodica operosità e nulla è lasciato al caso: la musica che sarà colonna sonora e il video a suggellare il rinnovo, ma anche le bottiglie da piazzare di fronte ai protagonisti e ogni minimo dettaglio che sembra cosa scontata, ma è il frutto di una catena di lavoro che collega, nemmeno troppo invisibilmente, ogni area del club. Le increspature, invece, sono quelle che per la prima volta si sentono nella voce dell’ad Damien Comolli.

L'emozione di Comolli: «La felicità è condivisa da tutti»

Vuoi perché il momento segna un punto fermo della sua reggenza, vuoi per l’utilizzo dell’italiano, la prima volta in un’occasione pubblica, ma Comolli lascia trasparire tutta l’emozione del momento: «Questa occasione è troppo importante per non comunicare nella vostra lingua». Una piacevole aggiunta, ulteriore ingrediente che aiuta a dare una spinta in più ad un piatto già stellato. Comolli parla e lo fa avendo di fronte lo stato maggiore juventino, da Chiellini a Ottolini, passando per Modesto e Spalletti: «La felicità è condivisa da tutti, da Luciano, Giorgio, François e Marco, e certamente da tutti i nostri tifosi, perché Kenan è un campione vero, una stella del calcio come ci ricorda il suo nome. Kenan è un talento che ha le caratteristiche di un leader da mettere al servizio della squadra».

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«È un giovane uomo cresciuto con i valori che sono quelli della famiglia bianconera»