McKennie-Conceicao, doppio sorriso Spalletti per l’Inter: probabile formazione Juve per il Derby d'Italia

Wes ha un taglio alla caviglia: oggi il rientro in gruppo. Chico torna in pole, fiducia a oltranza per Cambiaso: le possibili scelte del tecnico dei bianconeri per il big match di San Siro

TORINO - L’eco delle polemiche post Lazio rimbomba, ma trova le mura della Continassa che, solide e blindate, rimbalzano altrove. All’interno, si inizia a figurare il fragore di San Siro, l’entrata dopo il tunnel, voci e umori che si appiccicano addosso, quella tensione che è un privilegio poter provare. Dopo un giorno di riposo, ieri la Juventus è tornata ad allenarsi, dando così il via alla missione Inter. Data cerchiata in rosso, quella di sabato, all’interno di un calendario dove i circoletti rossi si sprecano. La gerarchia è quindi dettata dallo scorrere del tempo, l’impegno più importante è il prossimo, senza andare troppo in là con lo sguardo che proietterebbe in direzione Istanbul e poi il Como, di nuovo il Galatasaray e la Roma.

Come sta McKennie

Così, tutte d’un fiato, che anche a nominarle in fila un pizzico di fiatone lo fanno venire a chi è meno allenato. Nella notte di San Valentino, la Juventus punta a rinnovare la promessa di un amore risbocciato con l’ambiente che la circonda, quello che ha trascinato ed è stato un fattore anche nel forcing finale contro la Lazio. E quale migliore occasione se non contro l’Inter, rivale di sempre; vincere significherebbe consolidare la posizione in classifica, ma soprattutto una botta all’umore che è benzina per il tour de force che è alle porte. Ieri, allo Juventus Training Center, non si è allenato con il resto della squadra Weston McKennie. Dopo la partita contro la Lazio, era uscito dallo Stadium zoppicando, il motivo è un fastidioso taglio alla caviglia. Niente più che il segno di quanto sia stato tosto il match contro la squadra di Sarri, sulle sue condizioni non ci sono particolari preoccupazioni e oggi tornerà regolarmente in gruppo. Notizie positive anche sul fronte Conceiçao.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Le scelte di Spalletti in porta, in difesa...

Il portoghese, dopo un provino effettuato all’intervallo di Juve-Lazio aveva avvertito un lieve fastidio al ginocchio. La decisione dello staff tecnico è stata quella di tenerlo in panchina a scopo precauzionale e ieri si è regolarmente allenato con i compagni. Abile e arruolabile, come si suol dire in questi casi. Sono piuttosto larghi, dunque, i confini entro i quali Luciano Spalletti può muoversi per decidere chi scenderà in campo dal primo minuto contro l’Inter. Difficile, però, immaginare che si sposti di molto rispetto al percorso già intrapreso e che ha definito quella che è la formazione “tipo”. Le critiche mosse negli ultimi giorni – per il gol subito da Isaksen -, non spostano le convinzioni del tecnico di Certaldo: a difendere i pali ci sarà Michele Di Gregorio. Di fronte a lui si ritrova la coppia formata da Bremer e Kelly.

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...a centrocampo e in attacco

Per il brasiliano verrà il tempo di tirare il fiato, ma non è certo questo, non sarà certo la panchina di San Siro ad accoglierlo al fischio d’inizio. Per l’inglese è invece un rientro dal primo minuto e rappresenta una boccata d’ossigeno per tutto il reparto. A destra il sempre presente Kalulu aggiungerà altro minutaggio dopo aver sfondato quota 3000 in stagione; a sinistra Cambiaso. A centrocampo capitan Locatelli che, da diffidato, ha finora evitato l’ammonizione che lo squalificherebbe automaticamente; al suo fianco il solito Thuram che sfiderà il fratello. Sulla trequarti si candidano Conceicao a destra e McKennie al centro a completare la linea con Yildiz a sinistra. Davanti non sembra esserci nemmeno più un ballottaggio, con David decisamente avanti a Openda.  

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TORINO - L’eco delle polemiche post Lazio rimbomba, ma trova le mura della Continassa che, solide e blindate, rimbalzano altrove. All’interno, si inizia a figurare il fragore di San Siro, l’entrata dopo il tunnel, voci e umori che si appiccicano addosso, quella tensione che è un privilegio poter provare. Dopo un giorno di riposo, ieri la Juventus è tornata ad allenarsi, dando così il via alla missione Inter. Data cerchiata in rosso, quella di sabato, all’interno di un calendario dove i circoletti rossi si sprecano. La gerarchia è quindi dettata dallo scorrere del tempo, l’impegno più importante è il prossimo, senza andare troppo in là con lo sguardo che proietterebbe in direzione Istanbul e poi il Como, di nuovo il Galatasaray e la Roma.

Come sta McKennie

Così, tutte d’un fiato, che anche a nominarle in fila un pizzico di fiatone lo fanno venire a chi è meno allenato. Nella notte di San Valentino, la Juventus punta a rinnovare la promessa di un amore risbocciato con l’ambiente che la circonda, quello che ha trascinato ed è stato un fattore anche nel forcing finale contro la Lazio. E quale migliore occasione se non contro l’Inter, rivale di sempre; vincere significherebbe consolidare la posizione in classifica, ma soprattutto una botta all’umore che è benzina per il tour de force che è alle porte. Ieri, allo Juventus Training Center, non si è allenato con il resto della squadra Weston McKennie. Dopo la partita contro la Lazio, era uscito dallo Stadium zoppicando, il motivo è un fastidioso taglio alla caviglia. Niente più che il segno di quanto sia stato tosto il match contro la squadra di Sarri, sulle sue condizioni non ci sono particolari preoccupazioni e oggi tornerà regolarmente in gruppo. Notizie positive anche sul fronte Conceiçao.

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