TORINO - L’eco delle polemiche post Lazio rimbomba, ma trova le mura della Continassa che, solide e blindate, rimbalzano altrove. All’interno, si inizia a figurare il fragore di San Siro, l’entrata dopo il tunnel, voci e umori che si appiccicano addosso, quella tensione che è un privilegio poter provare. Dopo un giorno di riposo, ieri la Juventus è tornata ad allenarsi, dando così il via alla missione Inter. Data cerchiata in rosso, quella di sabato, all’interno di un calendario dove i circoletti rossi si sprecano. La gerarchia è quindi dettata dallo scorrere del tempo, l’impegno più importante è il prossimo, senza andare troppo in là con lo sguardo che proietterebbe in direzione Istanbul e poi il Como, di nuovo il Galatasaray e la Roma.
Come sta McKennie
Così, tutte d’un fiato, che anche a nominarle in fila un pizzico di fiatone lo fanno venire a chi è meno allenato. Nella notte di San Valentino, la Juventus punta a rinnovare la promessa di un amore risbocciato con l’ambiente che la circonda, quello che ha trascinato ed è stato un fattore anche nel forcing finale contro la Lazio. E quale migliore occasione se non contro l’Inter, rivale di sempre; vincere significherebbe consolidare la posizione in classifica, ma soprattutto una botta all’umore che è benzina per il tour de force che è alle porte. Ieri, allo Juventus Training Center, non si è allenato con il resto della squadra Weston McKennie. Dopo la partita contro la Lazio, era uscito dallo Stadium zoppicando, il motivo è un fastidioso taglio alla caviglia. Niente più che il segno di quanto sia stato tosto il match contro la squadra di Sarri, sulle sue condizioni non ci sono particolari preoccupazioni e oggi tornerà regolarmente in gruppo. Notizie positive anche sul fronte Conceiçao.
