La Juve sfiora un'impresa titanica ed esce tra gli applausi dei suoi tifosi. I bianconeri vincono 3-2 ma agli ottavi di Champions League ci va il Galatasaray in virtù del 5-2 dell'andata. Una partita da Juve vera, a priori dall'esito finale del doppio confronto e che può far ben sperare per il finale di stagione per quanto visto in campo anche se, ovviamente, l'amarezza per non aver portato a casa una qualificazione da eroi c'è e rimarrà per diverso tempo. I gol di Locatelli, Gatti e McKennie hanno fatto sognare i tifosi ma l'arbitro Pinheiro (con l'espulsione inventata di Kelly), le continue simulazioni dei turchi e le reti di Osimhen e Yilmaz hanno svegliato lo Stadium dal sogno più bello. Ed ecco i top e flop di Juve-Galatasaray.
Locatelli capitano vero
In primis, il premio come migliore in campo sarebbe da assegnare allo Stadium. Che ci ha creduto fino alla fine, che ha spinto i giocatori a dare tutto, che ha sognato con tutto il cuore e con tutta la voce possibile. Parlando di chi era in campo, invece, si parte da Manuel Locatelli. Ha fatto vedere perché è il capitano della Juventus. A maggio ha messo a segno il rigore che ha permesso alla Vecchia Signora di giocare la Champions. Contro il Galatasaray ha messo a segno il rigore che ha riacceso le speranze dei suoi quando la porta sembrava stregata. Ma non è solo questo, perché il numero 5 ha pressato come un dannato, ha sfiorato il vantaggio con un gran tiro da fuori ancor prima di mettere a segno il rigore e non ha mai mollato di mezzo centimetro. Nel secondo tempo e per tutti i supplementari in lui si è vista tutta l'anima della squadra.
