Pagina 2 | Osimhen e la Juve, l’affare (per ora) è impossibile: la firma che pesa come un macigno

"Or bene, Victor - gli disse il bravo De Laurentiis all’orecchio, ma in tono solenne - vai pure al Galatasaray, ma questo matrimonio con la Juve non s’ha da fare, né domani, né mai". Chissà se il patron del Napoli, da grande uomo di spettacolo quale è, abbia scelto di rifarsi all’immaginario del Manzoni per congedare Osimhen. Di certo, sapeva che quella cessione, in un modo o nell’altro, gli si sarebbe potuta ritorcere contro. Meglio dunque prevenire, anziché curare: da lì la scelta di far firmare all’attaccante nigeriano una maxi penale di 70 milioni a carico del Galatasaray (50 per il secondo anno) pronta a scattare qualora il club turco, nelle successive due stagioni, avesse deciso di venderlo a una squadra di Serie A. Per intenderci, se la Juve, l’Inter o qualsiasi altra società italiana volesse assicurarsi prima di settembre 2027 le prestazioni del bomber nigeriano, oltre a versare nelle casse del Gala il valore del cartellino, dovrebbe convincerli a pagare 50 milioni di euro al Napoli.

Juve-Osimhen, il flirt va avanti 

Un cavillo burocratico destinato a smontare sul nascere anche la più fantasiosa delle suggestioni. A cominciare da quella che vedrebbe il nigeriano sempre più vicino al vestire la maglia bianconera. Che la Juve e Osimhen si piacciano a vicenda è indubbio. Il flirt va avanti da un paio d’anni, nello specifico da quando Cristiano Giuntoli lo ha chiamato la prima volta, per convincerlo a venire a Torino. Osimhen, in rotta con il Napoli dopo una stagione catastrofica in termine di risultati - per non parlare di quel video dall’ironia “discutibile” pubblicato dal club su Tik Tok, che vedeva Osimhen trasformarsi in una noce di cocco, dopo l’errore dal dischetto del Dall’Ara - aveva aperto. Conscio, però, che De Laurentiis avrebbe fatto di tutto pur di bloccare l’affare.

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Il legame con Spalletti 

A un anno e mezzo di distanza, il sentimento reciproco è rimasto sostanzialmente lo stesso. La Juve, appurati i flop in toto degli ultimi arrivati, sa bene che con un centravanti simile potrebbe davvero tornare a far paura a ogni latitudine. Specie ora che in panchina siede Luciano Spalletti: il tecnico che ha permesso a Victor di consacrarsi tra i bomber più spietati d’Europa. E Osimhen - come ha ammesso nella conferenza di martedì - sarebbe ben lieto di poter approdare in una piazza dal simile fascino: "Io alla Juve? Sarebbe un privilegio". Dichiarazioni corroborate, poi, dalla scelta di non esultare di fronte al popolo dello Stadium - che l’ha applaudito a più riprese, sulla falsa riga di quanto fatto con CR7 nell’aprile del 2018 - in occasione della rete del 3-1.

L'aneddoto con Del Piero 

Infine, l’ultima mossa, che ha stregato persino le frange più ciniche dell’immaginario bianconero, e cioè la storia pubblicata su Instagram al fianco di Alex Del Piero con tanto di descrizione: "Onorato di incontrare uno dei più grandi di sempre". Tutto bellissimo, sì, ma è da escludere che questa storia d’amore possa palesarsi davvero. Non solo perché il Napoli non ha nessuna intenzione di sedersi con Osimhen per ridiscutere i termini della penale - i rapporti tra le parti sono pessimi, e il club non ha motivo di tornare sui propri passi per permettere a una diretta concorrente di rinforzarsi - ma anche perché l’ingaggio percepito dal nigeriano (15 milioni netti l’anno più bonus) è fuori portata per qualsiasi realtà di Serie A. Juve compresa. 

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Il legame con Spalletti 

A un anno e mezzo di distanza, il sentimento reciproco è rimasto sostanzialmente lo stesso. La Juve, appurati i flop in toto degli ultimi arrivati, sa bene che con un centravanti simile potrebbe davvero tornare a far paura a ogni latitudine. Specie ora che in panchina siede Luciano Spalletti: il tecnico che ha permesso a Victor di consacrarsi tra i bomber più spietati d’Europa. E Osimhen - come ha ammesso nella conferenza di martedì - sarebbe ben lieto di poter approdare in una piazza dal simile fascino: "Io alla Juve? Sarebbe un privilegio". Dichiarazioni corroborate, poi, dalla scelta di non esultare di fronte al popolo dello Stadium - che l’ha applaudito a più riprese, sulla falsa riga di quanto fatto con CR7 nell’aprile del 2018 - in occasione della rete del 3-1.

L'aneddoto con Del Piero 

Infine, l’ultima mossa, che ha stregato persino le frange più ciniche dell’immaginario bianconero, e cioè la storia pubblicata su Instagram al fianco di Alex Del Piero con tanto di descrizione: "Onorato di incontrare uno dei più grandi di sempre". Tutto bellissimo, sì, ma è da escludere che questa storia d’amore possa palesarsi davvero. Non solo perché il Napoli non ha nessuna intenzione di sedersi con Osimhen per ridiscutere i termini della penale - i rapporti tra le parti sono pessimi, e il club non ha motivo di tornare sui propri passi per permettere a una diretta concorrente di rinforzarsi - ma anche perché l’ingaggio percepito dal nigeriano (15 milioni netti l’anno più bonus) è fuori portata per qualsiasi realtà di Serie A. Juve compresa. 

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