Il legame con Spalletti
A un anno e mezzo di distanza, il sentimento reciproco è rimasto sostanzialmente lo stesso. La Juve, appurati i flop in toto degli ultimi arrivati, sa bene che con un centravanti simile potrebbe davvero tornare a far paura a ogni latitudine. Specie ora che in panchina siede Luciano Spalletti: il tecnico che ha permesso a Victor di consacrarsi tra i bomber più spietati d’Europa. E Osimhen - come ha ammesso nella conferenza di martedì - sarebbe ben lieto di poter approdare in una piazza dal simile fascino: "Io alla Juve? Sarebbe un privilegio". Dichiarazioni corroborate, poi, dalla scelta di non esultare di fronte al popolo dello Stadium - che l’ha applaudito a più riprese, sulla falsa riga di quanto fatto con CR7 nell’aprile del 2018 - in occasione della rete del 3-1.
L'aneddoto con Del Piero
Infine, l’ultima mossa, che ha stregato persino le frange più ciniche dell’immaginario bianconero, e cioè la storia pubblicata su Instagram al fianco di Alex Del Piero con tanto di descrizione: "Onorato di incontrare uno dei più grandi di sempre". Tutto bellissimo, sì, ma è da escludere che questa storia d’amore possa palesarsi davvero. Non solo perché il Napoli non ha nessuna intenzione di sedersi con Osimhen per ridiscutere i termini della penale - i rapporti tra le parti sono pessimi, e il club non ha motivo di tornare sui propri passi per permettere a una diretta concorrente di rinforzarsi - ma anche perché l’ingaggio percepito dal nigeriano (15 milioni netti l’anno più bonus) è fuori portata per qualsiasi realtà di Serie A. Juve compresa.
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