Pagina 0 | Ferrara vota Spalletti-Juve, "Non c'è bisogno di convincere nessuno". E sulla Champions...

A margine dell’inaugurazione del nuovo campo dell’oratorio di via della Ferrera 11 a Milano, l’ex difensore Ciro Ferrara ha voluto rivolgere un pensiero ai più giovani: “Ai ragazzi ho detto che sono fortunati ad avere a disposizione una struttura così e a poter vivere le prime esperienze insieme a compagni e allenatori”, ha spiegato. Un’occasione preziosa, secondo Ferrara, per crescere non solo dal punto di vista sportivo ma anche umano. L’auspicio è che possano nascere sempre più spazi dedicati allo sport, dove i giovani possano giocare in un clima sereno e formativo. I temi poi si sono spostati sul campo come la corsa Champions in Serie A e il futuro della Juve

Ferrara e la corsa Champions

Ferrara parla così della corsa al quarto posto: "Il Napoli sta ritrovando solo adesso dei giocatori importanti. Ma è sicuramente una squadra che ha avuto un andamento più regolare rispetto alle altre e per me entrerà in Champions. Roma e Juventus secondo me poi sono quelle che hanno le maggiori possibilità, con i loro pregi e difetti. Sicuramente la Juventus, che avrà tre partite in casa nelle prossime quattro. E poi ci sono Como e Atalanta, due squadre che faranno più fatica. Tanto di cappello per quanto sta facendo Fabregas, per l'Atalanta invece il fatto di dover recuperare così tanto, forse non le basterà".

Inter-Milan e futuro Spalletti

Sul derby di domenica tra Inter e Milan: "Guardando rose, formazioni, momento e qualità, dico che l'Inter ha qualcosa in più. Poi però è un derby e come spesso accade, è sempre una partita da giocare e che devi andarti a prendere. L'Inter non vince da un po', per esempio: le caratteristiche delle squadre vengono azzerate dalla situazione ambientale e dall'emozione. Come partita è assolutamente imprevedibile, per me comunque il risultato sposterà poco perché l'Inter ha qualcosa in più e giustamente si trova là davanti". Poi sulla Juveil futuro di Spalletti e chi deve andare incontro a chi: "Non c'è bisogno che nessuno dei due faccia questo passo, è la giusta soluzione per il prossimo anno".

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Giovani, coraggio e la Nazionale

Sul ricambio generazionale per la Nazionale: "Sarebbe un discorso troppo lungo, non possiamo fare altro che tifare per la nostra Nazionale e stare vicini e compatti con Gattuso, lo staff e i ragazzi, per conquistare l'obiettivo. Sulle cause, bisogna sedersi e analizzare bene". E poi su coraggio di lanciare i giovani: "Sembra strano, ma ci sono squadre in cui si comincia a intravedere una piccola inversione di tendenza come il Napoli con Vergara, Bartesaghi del Milan, Bernasconi nell'Atalanta, e poi anche Pisilli nella Roma e Palestra del Cagliari. Il problema è: Vergara e Pisilli, l'anno prossimo, saranno titolari? Non lo so. L'importante è che si continui a dare fiducia a questi ragazzi, così puoi costruire il futuro della Nazionale".

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