Come ha festeggiato Yildiz
Erano parole, oggi sono diventati 6 milioni all’anno. Mica male. Così tanti che qualcuno potrebbe pensare che quell’assegno lì, come quel contratto lì, potrebbero averlo cambiato. E invece, chi frequenta la Continassa e lo vede interagire con compagni e staff , rassicura: è rimasto lo stesso di sempre. Anzi, persino la festa organizzata per la firma non ha seguito gli esempi di più illustri colleghi. C’è chi aveva provato a prenotare il Colosseo, del resto, e chi come Kenan si è accontentato di una cena in famiglia, al limite con la fidanzata, un giro in centro con qualche amico che l’ha raggiunto appositamente dalla Germania. Ai compagni, invece, un pensiero e un discorso, che l’ha ovviamente emozionato, ma che ha dato la chiara sensazione di come Yildiz senta fortemente il peso della missione per la quale ha deciso di impegnarsi.
Yildiz-rinnovo si, ma non è cambiato nulla
E lui le prende seriamente, certe cose. Perché ha sempre fatto così. Sin da quando uno scout l’ha visto calciare sul muro di casa, l’ha portato con sé e gli ha fatto vedere la struttura del Sallern SV: una distesa verde, di fianco il Danubio. Gli sarà sembrato il Bernabeu. Poi al Bernabeu ci ha giocato, dribblato e provato a imporre il suo marchio. Eppure no, non è assolutamente cambiato: è rimasto lo stesso ragazzino che, raggiunto un obiettivo, se ne fissa un altro per aggiungere ulteriore gravità ai suoi piedi per terra. Un unicum. Ancor più nel mondo in cui apparire, più di vincere, è l’unica cosa che conta.
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE
