Vlahovic e Juve mai così vicini: rinnovo a un passo, quanto guadagnerà e l’ultimo nodo da sciogliere

Nei prossimi giorni nuovi contatti tra le parti: DV9 non guarda oltre. E anche la società è convinta di proseguire con il serbo per il futuro. Tutti i dettagli

TORINO - Mai così vicini. Mai così in sintonia. E mai - davvero mai - così legati l’uno all’altra, come se il passato burrascoso avesse smesso di essere improvvisamente un tema. Dusan Vlahovic e la Juventus si sono (già) promessi di ricominciare insieme: quando la società ha proposto al giocatore il rinnovo di contratto, ha trovato un’apertura tale da sembrare persino sintomo d’incredulità. E in fondo era proprio così: mesi a covare aspettative puntualmente disilluse, poi l’arrivo di Spalletti, la sterzata tentata e ritentata, e l’infortunio a complicare i piani. Però quei giorni, come il successivo atteggiamento della punta, sempre al fianco dei compagni, hanno fatto sì che Dusan non venisse mai davvero perso di vista.

Juve-Vlahovic, il confronto

Per questo, quando si è arrivati a un passo dal suo ritorno in campo, lo stesso tecnico ha caldeggiato un nuovo incontro tra le parti. Anche solo per parlarsi. Per avere la migliore versione possibile di DV9, poi da lanciare in campo. Quel parlarsi è diventato presto un confrontarsi, il confronto ha portato poi ai fatti: un’offerta da poco meno di 6 milioni di euro, ai quali aggiungere bonus legati al rendimento di squadra e dell’attaccante, che adesso ha intenzione di accelerare su entrambi i fronti che lo riguardano.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Vlahovic, i nuovi contatti

Il primo, naturalmente, è la firma da apporre sul contratto con la Juventus: sarà per un paio di stagioni, dunque con orizzonte 2028; la seconda invece è tutta legata al campo, cioè al suo ritorno tra i convocati (accadrà per la prossima, sabato con il Sassuolo) e in generale dentro un finale di stagione che lo vedrà assolutamente protagonista. Protagonista, a prescindere, Vlahovic lo sarà nei prossimi vertici alla Continassa: pure in questi giorni ci saranno nuovi contatti per provare a scavallare l’ultimo ostacolo tra le parti. Riguarda principalmente l’entourage del calciatore e la società. Commissioni, sostanzialmente. E premi, vari ed eventuali. Il nodo finale, in una storia che a volte è sembrata davvero tutta attorcigliata, è infatti questo: come dividere la fetta destinata all’intorno, provare ad accontentare chi sta lavorando sia per il club che per il giocatore. Una volta definito quest’aspetto, si potrà andare oltre, cioè alla firma sul contrattto, su cui si respira ottimismo e ormai da qualche settimana. A ogni modo, la Juventus conta di definire ogni aspetto durante la pausa per gli impegni internazionali, durante la quale verosimilmente Vlahovic rimarrà al centro sportivo bianconero per lavorare sulla condizione fisica.

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Spalletti ci conta

Un altro messaggio per la società e Spalletti: la concentrazione sulla missione juventina è massima e niente da adesso in poi lo distrarrà. O almeno non lo farà più il discorso del rinnovo di contratto, perfettamente in linea con il concetto di “instant team” condiviso con Spalletti. E cioè: adesso si pensa a vincere, mica solo a costruire. Nelle intenzioni future resiste di fatto la volontà di cambiare la marcia, di dare nuovi giri al motore bianconero. Vlahovic è uno degli ingranaggi su cui Lucio conta: l’ha ripescato sul fondo di ragionamenti mai compiuti e gli ha dato una nuova esistenza bianconera. In dieci giorni, Dusan avrà due occasioni da non fallire: intanto quella di tornare immediatamente centrale tanto in attacco quanto nelle dinamiche di squadra; poi quella di abbassare il volume delle pretese dei suoi e di dare l’assist finale alla Juventus, così da chiudere senza grossi patemi il discorso legato al rinnovo di contratto.

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L'accordo che era impossibile...

Entrambe situazioni percorribili, entrambe soluzioni fattibili. Entrambe, soprattutto, strade condivise da club e giocatore: mai stati così vicini perché mai stati così in sintonia. Nonostante la pausa per infortunio, oppure proprio in virtù della pausa per l’infortunio. Ha paradossalmente aiutato, ad alleggerire il peso delle aspettative e a ripulire l’immagine dell’attaccante (con un aiuto sostanziale dai vuoti generati da David e Openda). Perciò, nell’annata in cui Vlahovic ha segnato meno di tanti e comunque più degli altri, il serbo ha saputo fare virtù della necessità di Comolli e Spalletti. Strappando un accordo che solo qualche mese fa sembrava impossibile da immaginare.

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TORINO - Mai così vicini. Mai così in sintonia. E mai - davvero mai - così legati l’uno all’altra, come se il passato burrascoso avesse smesso di essere improvvisamente un tema. Dusan Vlahovic e la Juventus si sono (già) promessi di ricominciare insieme: quando la società ha proposto al giocatore il rinnovo di contratto, ha trovato un’apertura tale da sembrare persino sintomo d’incredulità. E in fondo era proprio così: mesi a covare aspettative puntualmente disilluse, poi l’arrivo di Spalletti, la sterzata tentata e ritentata, e l’infortunio a complicare i piani. Però quei giorni, come il successivo atteggiamento della punta, sempre al fianco dei compagni, hanno fatto sì che Dusan non venisse mai davvero perso di vista.

Juve-Vlahovic, il confronto

Per questo, quando si è arrivati a un passo dal suo ritorno in campo, lo stesso tecnico ha caldeggiato un nuovo incontro tra le parti. Anche solo per parlarsi. Per avere la migliore versione possibile di DV9, poi da lanciare in campo. Quel parlarsi è diventato presto un confrontarsi, il confronto ha portato poi ai fatti: un’offerta da poco meno di 6 milioni di euro, ai quali aggiungere bonus legati al rendimento di squadra e dell’attaccante, che adesso ha intenzione di accelerare su entrambi i fronti che lo riguardano.

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