"Koop non impatta!". Ma tanto arbitra il Var

Open Var svela come Maggioni faccia cambiare idea a Mariani, la cui impressione in campo, in teoria, avrebbe dovuto prevalere

Mariani ci ha provato cinque volte. Poi è capitolato, perché Maggiani ha martellato senza tregua, fino ad annullare il gol di Conceiçao in Udinese-Juve. Ingiustamente, secondo il 90% degli ex arbitri commentatori. Ma, in questo caso, il problema non è il torto arbitrale, presunto o certificato, subito dalla Juventus, quanto l’ennesima e lampante dimostrazione che le partite di Serie A vengono dirette dalle sale Var di Lissone e non dagli arbitri in campo. E non dovrebbe essere così, a meno che non sia cambiato qualcosa da quando ci hanno fatto una testa così con il «protocollo», che ammette «l’intervento del Var solo in caso di chiaro ed evidente errore», lasciando all’arbitro di campo la responsabilità di decidere su tutto il resto. Il dialogo tra Maggiani e Mariani suggerisce l’esatto contrario. Mariani convalida il gol e spiega, fin da subito, che «Koopmeiners è in fuorigioco ma non impatta». Decisione giusta, perché a termini di regolamento la posizione dell’olandese è da considerare passiva e non attiva, quindi il gol sarebbe valido.

L'insistenza di Maggiani

Maggiani, però, insiste. Sostiene, perfino, che Koop «per far passare la palla alza un piede», quindi partecipa all’azione e inganna il portiere. Mariani giustamente obietta: «Per me fa un movimento appena dopo», perché è esattamente quello che si vede dalle immagini (e viene da chiedersi come non se avveda il Var). Maggiani non si dà per vinto, mostra l’azione da tutte le angolazioni e, perentorio, insiste: «Lui è molto vicino al portiere e in area di porta, frontale al portiere. Ti ridò l’altra dove il pallone gli passa molto vicino. Ci sono i criteri di punibilità». Alla fine Mariani si arrende e annulla il gol. Ora, al di là dell’esistenza di questi «criteri di punibilità» (che illustri commentatori non hanno ritenuto sufficienti), qualcuno è in grado di spiegarci dove stanno la chiarezza e l’evidenza dell’errore? C’è qualcosa di oggettivo sulla posizione di Koopomeiners? No! Prova ne è che Mariani e Maggiani ne discutono a lungo, così come il fatto che gli ex arbitri non sono d’accordo. Insomma, non ci troviamo in nessun modo nella fatidica circostanza di un «chiaro ed evidente errore», quindi dovrebbe prevalere la decisione di Mariani e, quindi, Maggiani non dovrebbe nemmeno richiamare Mariani al Var e, qualora lo chiamasse, non dovrebbe essere così insistente.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Così è moviola in campo

È un caso dubbio, nella migliore delle ipotesi: decide chi è in campo. Altrimenti non è più un’assistenza video all’arbitro, ma la moviola in campo, pericolosa distorsione del concetto originario del Var, che alimenta e legittima tutti i sospetti dell’universo. E succede solo in Italia. Altrove (Champions compresa) il Var interviene con parsimonia, quando serve, quando c’è un errore oggettivo da evitare e basta. Ricordiamocelo, il dialogo Mariani-Maggiani, quando vogliamo capire chi sta arbitrando. Ricordiamocelo, anche perché tra qualche mese potremmo non sentirli più, quei dialoghi. Infatti l’esperimento di trasparenza che è la trasmissione di Dazn, Open Var, ha un futuro incerto. È stato il presidente della Figc a spiegarlo: «Apriremo una riflessione su pro e contro assieme all’Aia in vista della prossima stagione. La disponibilità a una massima trasparenza è stata evidentemente strumentalizzata. L’obiettivo è confrontarsi sempre, ma soprattutto evitare qualunque forma di strumentalizzazione in termini negativi». Sarebbe un peccato, negli ultimi tre anni, ascolare cosa si dicono gli arbitri ci ha fatto capire molto, compreso come nascono certi errori. Nasconderne le dinamiche, purtroppo per Aia e Figc, non li evita. Per quello servirebbero arbitri un po’ più bravi e Var meno invadenti.

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Mariani ci ha provato cinque volte. Poi è capitolato, perché Maggiani ha martellato senza tregua, fino ad annullare il gol di Conceiçao in Udinese-Juve. Ingiustamente, secondo il 90% degli ex arbitri commentatori. Ma, in questo caso, il problema non è il torto arbitrale, presunto o certificato, subito dalla Juventus, quanto l’ennesima e lampante dimostrazione che le partite di Serie A vengono dirette dalle sale Var di Lissone e non dagli arbitri in campo. E non dovrebbe essere così, a meno che non sia cambiato qualcosa da quando ci hanno fatto una testa così con il «protocollo», che ammette «l’intervento del Var solo in caso di chiaro ed evidente errore», lasciando all’arbitro di campo la responsabilità di decidere su tutto il resto. Il dialogo tra Maggiani e Mariani suggerisce l’esatto contrario. Mariani convalida il gol e spiega, fin da subito, che «Koopmeiners è in fuorigioco ma non impatta». Decisione giusta, perché a termini di regolamento la posizione dell’olandese è da considerare passiva e non attiva, quindi il gol sarebbe valido.

L'insistenza di Maggiani

Maggiani, però, insiste. Sostiene, perfino, che Koop «per far passare la palla alza un piede», quindi partecipa all’azione e inganna il portiere. Mariani giustamente obietta: «Per me fa un movimento appena dopo», perché è esattamente quello che si vede dalle immagini (e viene da chiedersi come non se avveda il Var). Maggiani non si dà per vinto, mostra l’azione da tutte le angolazioni e, perentorio, insiste: «Lui è molto vicino al portiere e in area di porta, frontale al portiere. Ti ridò l’altra dove il pallone gli passa molto vicino. Ci sono i criteri di punibilità». Alla fine Mariani si arrende e annulla il gol. Ora, al di là dell’esistenza di questi «criteri di punibilità» (che illustri commentatori non hanno ritenuto sufficienti), qualcuno è in grado di spiegarci dove stanno la chiarezza e l’evidenza dell’errore? C’è qualcosa di oggettivo sulla posizione di Koopomeiners? No! Prova ne è che Mariani e Maggiani ne discutono a lungo, così come il fatto che gli ex arbitri non sono d’accordo. Insomma, non ci troviamo in nessun modo nella fatidica circostanza di un «chiaro ed evidente errore», quindi dovrebbe prevalere la decisione di Mariani e, quindi, Maggiani non dovrebbe nemmeno richiamare Mariani al Var e, qualora lo chiamasse, non dovrebbe essere così insistente.

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