Juve, la notte dei rimpianti: occasione sprecata, la strada per la Champions si fa in salita! 

Pagata cara la presunzione, partita eroica del Sassuolo. Si complica la lotta per il quarto posto

Occasione buttata: così si può riassumere la serata della Juventus. Sintesi brutale, eppure è così: non va oltre il pari con un Sassuolo debilitato dalla pertosse, senza due titolarissimi (Matic e Thorstvedt) e passato in svantaggio dopo meno di un quarto d’ora per il colpo da biliardo del solito Yildiz. Sembra il preludio di una goleada bianconera, invece diventa una notte di rimpianti per Spalletti e la sua squadra: una frenata pesantissima in chiave corsa Champions anche perché oggi le rivali – Como, Roma e Atalanta - possono sfruttare un turno casalingo sulla carta favorevole. Doveva esserlo anche quello dei bianconeri, ma il Sassuolo dimostra di avere una personalità sopra la media, oltre a un allenatore forse sottovalutato come Grosso. La copertina se la prende Muric, che neutralizza il rigore di Locatelli che avrebbe potuto salvare la Juve nel risultato, ma di certo non avrebbe risolto tutti i problemi: il gioco bianconero, a tratti brillante ed efficace, non basta se non c’è la giusta ferocia agonistica che Spalletti tante volte ha chiesto.

Conceicao ispirato

La Juve dovrebbe far valere la maggiore freschezza, un tasso tecnico superiore e una panchina decisamente più lunga: tende a specchiarsi un po’ troppo, specialmente dopo essere passata in vantaggio, però la squadra di Spalletti produce senza dubbio un calcio divertente, sulle ali di un Conceicao ispirato come forse non si era ma visto, quantomeno in maglia bianconera. Dal piede del folletto portoghese parte l’assist per Yildiz, ma in generale quasi tutte le giocate più pericolose sono firmate dall’ex Porto: il Sassuolo, generoso ma decimato, nel primo tempo gli concede ampie praterie che la Juve sfrutta fino a un certo punto, considerando che il margine di vantaggio di 1-0 all’intervallo non rispecchia fedelmente quanto visto in campo. Di contro la formazione di Grosso combatte con coraggio, tenendo fede a quanto promesso dall’allenatore neroverde alla vigilia: Berardi prova a pungere e Pinamonti non va lontano dalla rete, anche se i bianconeri meriterebbero il raddoppio e Spalletti non è soddisfatto perché, una volta in vantaggio, la Juventus allenta la tensione quel tanto che basta per ridare coraggio agli avversari. Su tale aspetto servirà ancora lavorare, proprio nell’ottica di “cogliere i momenti della partita” di cui l’allenatore bianconero parla spesso.

Pinamonti risponde a Yildiz

La rete di Yildiz va celebrata per la prodezza balistica sì, ma soprattutto per la qualità, elevatissima, dell’azione che porta all’1-0: gioco spallettiano nella sua versione migliore. Ma il calcio sa essere spietato: troppe occasioni mancate, così il Sassuolo gela lo Stadium in avvio di ripresa, quando i bianconeri sembrano rimasti ancora negli spogliatoi. Tutto da rifare per la Juve dopo l’1-1 di Pinamonti a sublimare una manovra corale apprezzabile orchestrata da Volpato e Berardi: la difesa torna a prendere gol dopo due partite e conferma che, quando non gira Bremer, fatica tutto il reparto. Spalletti corre ai ripari con una modifica tecnica più che tattica: fuori Cambiaso, McKennie si piazza a sinistra e Miretti va sulla trequarti, mentre Koopmeiners dà il cambio a un Thuram non al meglio e pure parecchio arrabbiato al momento della sostituzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Doppia bocciatura in avanti

Fa effetto la rinuncia, da parte dell’allenatore di Certaldo, a inserire uno tra David e Openda per l’ultima mezz’ora con il risultato in bilico: una decisione che, se ancora ce ne fosse bisogno, sa di doppia bocciatura, resa ancora più evidente dal boato dello Stadium per il ritorno in campo di Vlahovic e dall’ingresso di Milik (anche lui accolto con entusiasmo dai tifosi) 665 giorni dopo l’ultima presenza in maglia juventina. Spalletti va all in nel finale, schierando la squadra con un 4-2-4 da arrembaggio, con Yildiz e Conceicao ai lati dei due centravanti, Miretti in mediana con Locatelli e Koop arretrato da centrale al fianco di Bremer. La grande occasione la concede il Var, che richiama l’arbitro Marchetti per un tocco di mano di Idzes in area: il pallone se lo prende Locatelli, di solito glaciale, ma stavolta ipnotizzato da Muric. E con quella parata volano via anche le speranze juventine di passare una notte al quarto posto solitario in classifica: non il modo migliore per affrontare due settimane di sosta.

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Occasione buttata: così si può riassumere la serata della Juventus. Sintesi brutale, eppure è così: non va oltre il pari con un Sassuolo debilitato dalla pertosse, senza due titolarissimi (Matic e Thorstvedt) e passato in svantaggio dopo meno di un quarto d’ora per il colpo da biliardo del solito Yildiz. Sembra il preludio di una goleada bianconera, invece diventa una notte di rimpianti per Spalletti e la sua squadra: una frenata pesantissima in chiave corsa Champions anche perché oggi le rivali – Como, Roma e Atalanta - possono sfruttare un turno casalingo sulla carta favorevole. Doveva esserlo anche quello dei bianconeri, ma il Sassuolo dimostra di avere una personalità sopra la media, oltre a un allenatore forse sottovalutato come Grosso. La copertina se la prende Muric, che neutralizza il rigore di Locatelli che avrebbe potuto salvare la Juve nel risultato, ma di certo non avrebbe risolto tutti i problemi: il gioco bianconero, a tratti brillante ed efficace, non basta se non c’è la giusta ferocia agonistica che Spalletti tante volte ha chiesto.

Conceicao ispirato

La Juve dovrebbe far valere la maggiore freschezza, un tasso tecnico superiore e una panchina decisamente più lunga: tende a specchiarsi un po’ troppo, specialmente dopo essere passata in vantaggio, però la squadra di Spalletti produce senza dubbio un calcio divertente, sulle ali di un Conceicao ispirato come forse non si era ma visto, quantomeno in maglia bianconera. Dal piede del folletto portoghese parte l’assist per Yildiz, ma in generale quasi tutte le giocate più pericolose sono firmate dall’ex Porto: il Sassuolo, generoso ma decimato, nel primo tempo gli concede ampie praterie che la Juve sfrutta fino a un certo punto, considerando che il margine di vantaggio di 1-0 all’intervallo non rispecchia fedelmente quanto visto in campo. Di contro la formazione di Grosso combatte con coraggio, tenendo fede a quanto promesso dall’allenatore neroverde alla vigilia: Berardi prova a pungere e Pinamonti non va lontano dalla rete, anche se i bianconeri meriterebbero il raddoppio e Spalletti non è soddisfatto perché, una volta in vantaggio, la Juventus allenta la tensione quel tanto che basta per ridare coraggio agli avversari. Su tale aspetto servirà ancora lavorare, proprio nell’ottica di “cogliere i momenti della partita” di cui l’allenatore bianconero parla spesso.

Pinamonti risponde a Yildiz

La rete di Yildiz va celebrata per la prodezza balistica sì, ma soprattutto per la qualità, elevatissima, dell’azione che porta all’1-0: gioco spallettiano nella sua versione migliore. Ma il calcio sa essere spietato: troppe occasioni mancate, così il Sassuolo gela lo Stadium in avvio di ripresa, quando i bianconeri sembrano rimasti ancora negli spogliatoi. Tutto da rifare per la Juve dopo l’1-1 di Pinamonti a sublimare una manovra corale apprezzabile orchestrata da Volpato e Berardi: la difesa torna a prendere gol dopo due partite e conferma che, quando non gira Bremer, fatica tutto il reparto. Spalletti corre ai ripari con una modifica tecnica più che tattica: fuori Cambiaso, McKennie si piazza a sinistra e Miretti va sulla trequarti, mentre Koopmeiners dà il cambio a un Thuram non al meglio e pure parecchio arrabbiato al momento della sostituzione.

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Juve, la notte dei rimpianti: occasione sprecata, la strada per la Champions si fa in salita! 
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Doppia bocciatura in avanti