Occasione buttata: così si può riassumere la serata della Juventus. Sintesi brutale, eppure è così: non va oltre il pari con un Sassuolo debilitato dalla pertosse, senza due titolarissimi (Matic e Thorstvedt) e passato in svantaggio dopo meno di un quarto d’ora per il colpo da biliardo del solito Yildiz. Sembra il preludio di una goleada bianconera, invece diventa una notte di rimpianti per Spalletti e la sua squadra: una frenata pesantissima in chiave corsa Champions anche perché oggi le rivali – Como, Roma e Atalanta - possono sfruttare un turno casalingo sulla carta favorevole. Doveva esserlo anche quello dei bianconeri, ma il Sassuolo dimostra di avere una personalità sopra la media, oltre a un allenatore forse sottovalutato come Grosso. La copertina se la prende Muric, che neutralizza il rigore di Locatelli che avrebbe potuto salvare la Juve nel risultato, ma di certo non avrebbe risolto tutti i problemi: il gioco bianconero, a tratti brillante ed efficace, non basta se non c’è la giusta ferocia agonistica che Spalletti tante volte ha chiesto.
Conceicao ispirato
La Juve dovrebbe far valere la maggiore freschezza, un tasso tecnico superiore e una panchina decisamente più lunga: tende a specchiarsi un po’ troppo, specialmente dopo essere passata in vantaggio, però la squadra di Spalletti produce senza dubbio un calcio divertente, sulle ali di un Conceicao ispirato come forse non si era ma visto, quantomeno in maglia bianconera. Dal piede del folletto portoghese parte l’assist per Yildiz, ma in generale quasi tutte le giocate più pericolose sono firmate dall’ex Porto: il Sassuolo, generoso ma decimato, nel primo tempo gli concede ampie praterie che la Juve sfrutta fino a un certo punto, considerando che il margine di vantaggio di 1-0 all’intervallo non rispecchia fedelmente quanto visto in campo. Di contro la formazione di Grosso combatte con coraggio, tenendo fede a quanto promesso dall’allenatore neroverde alla vigilia: Berardi prova a pungere e Pinamonti non va lontano dalla rete, anche se i bianconeri meriterebbero il raddoppio e Spalletti non è soddisfatto perché, una volta in vantaggio, la Juventus allenta la tensione quel tanto che basta per ridare coraggio agli avversari. Su tale aspetto servirà ancora lavorare, proprio nell’ottica di “cogliere i momenti della partita” di cui l’allenatore bianconero parla spesso.
Pinamonti risponde a Yildiz
La rete di Yildiz va celebrata per la prodezza balistica sì, ma soprattutto per la qualità, elevatissima, dell’azione che porta all’1-0: gioco spallettiano nella sua versione migliore. Ma il calcio sa essere spietato: troppe occasioni mancate, così il Sassuolo gela lo Stadium in avvio di ripresa, quando i bianconeri sembrano rimasti ancora negli spogliatoi. Tutto da rifare per la Juve dopo l’1-1 di Pinamonti a sublimare una manovra corale apprezzabile orchestrata da Volpato e Berardi: la difesa torna a prendere gol dopo due partite e conferma che, quando non gira Bremer, fatica tutto il reparto. Spalletti corre ai ripari con una modifica tecnica più che tattica: fuori Cambiaso, McKennie si piazza a sinistra e Miretti va sulla trequarti, mentre Koopmeiners dà il cambio a un Thuram non al meglio e pure parecchio arrabbiato al momento della sostituzione.
