"Se gioca bene e non vince ha ragione Allegri", "Via la croce da Locatelli": Juve-Sassuolo a Dazn

Nello studio di 'Vamos' i commenti alla gara di Brocchi, Hernanes e Ferrara: l'analisi dei singoli episodi e ciò che questo pareggio potrebbe comportare

La Juventus non va oltre un pareggio che lascia più rimpianti che soddisfazioni, soprattutto per come si era messa la partita nei primi minuti. Il vantaggio iniziale faceva pensare a una serata in discesa, ma i bianconeri non sono riusciti a mantenere ritmo e intensità. Il Sassuolo, nonostante le assenze e una condizione tutt’altro che ideale, ha saputo restare in gara approfittando dei cali avversari. Col passare dei minuti è emersa una certa mancanza di concretezza, che ha impedito alla squadra di Spalletti di chiudere il match. Anche l’errore dal dischetto di Locatelli ha contribuito a rendere ancora più pesante il bilancio finale. Un risultato che complica il cammino europeo e lascia aperti diversi interrogativi.

Analisi Juve-Sassuolo

Brocchi analizza la prestazione della Juve: "Ha avuto la palla per fare gol, sicuramente sono due punti persi perché è una lotta che andrà avanti fino all'ultima giornata. La Juve era riuscita con quel pareggio a Roma a rimettersi in carreggiata, mentre contro il Sassuolo l'ha complicata". Ferrara aggiunge: "Grosso sta facendo un grande lavoro a Sassuolo. Detto questo la Juve ha avuto la possibilità di chiudere la partita ma alla prima occasione subisce gol, non è la prima volta. La Juve deve recriminare. In questo momento della stagione ogni punto vale oro soprattutto perché c'è una concorrenza importante in quella zona della classifica". Anche Hernanes dice la sua: "Anche contro il Cagliari hanno creato, giocato bene e poi alla fine non riescono a portare a casa il risultato. Quello che mi dispiace è vedere i ragazzi con tanta intensità, giocano bene, fanno triangolazioni e poi alla fine vanno a casa delusi, frustrati e tocca dar ragione ad Allegri che fa un primo tempo inguardabile e poi alla fine riesce a portare a casa il risultato. E mi chiedo: bisogna fare un calcio brutto per portare a casa il risultato? Perché la Juve fa un bel calcio e mi piace da guardare, ma non riesce a portare a casa tutto il pacchetto. Questa cosa mi dà un po' di fastidio a essere onesto"

La notizia positiva Juve

E i commenti vanno sulla prova di Conceicao, Ferrara che sottolinea: "È stato il migliore della Juve. Mi sarebbe piaciuto chiedergli dei tacchetti perché quando va al dribbling, o è troppo veloce ma gli capita di cadere, come se non facesse presa sul terreno di gioco. È un giocatore difficile da trovare in Serie A perché nell'uno contro uno riesce sempre a saltare l'uomo. A volte è un po' impreciso nell'ultima giocata". Hernanes aggiunge: "Di solito va sempre troppo veloce. Per questo mi è piaciuto molto contro il Sassuolo. In Serie A ha fatto tre assist, devo dire ha fatto una buona prestazione". Poi l'analisi va su Yildiz: "Complimenti a lui - sottolinea Ferrara -.Tutti questi dati importanti per un U21 si devono coniugare con quello che è il percorso della squadra, altrimenti restano fini a se stessi. Però i numeri sono importanti per un giocatore così giovane". Hernanes invece parla di Perin: "Mi ricorda Rogerio Ceni con quel calcio. Una sventolata precisa, bellissima". Poi su Yildiz aggiunge: "Sta facendo un percorso importante ma può ancora migliorare perché potrà arrivare a calciare punizioni, rigori per qualità e la personalità che ha. Questi palloni che contano tanto dovrebbe essere lui a prendersi la responsabilità perché giocatore con maggiore qualità"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

L'episodio del rigore Juve

Marelli spiega: "Quello che hanno dovuto valutare prima di tutto è se ci fosse stato il tocco con il braccio ed è per questo il motivo per il quale il check è andato molto per le lunghe e, addirittura, al Var, Abisso e Camplone, hanno chiesto all'arbitro di interrompere l'azione in una posizione neutra per accertarsi poi che ci fosse il tocco. Nell'on field review hanno fatto vedere soltanto un'immagine e spieghiamo il perchè. Dopo essersi accertati che il giocatore Idzes ha toccato il pallone con il braccio, naturalmente la posizione del braccio è punibile per due motivi: il braccio è aperto rispetto al corpo ad aumentare il volume corporeo. Il secondo motivo, il più importante, è che il braccio al di sopra dell'altezza della spalla, e nell'interpretazione corrente, il braccio sopra la spalla è sempre da calcio di rigore, nel caso in cui il braccio non sia in una posizione naturale. Questa non può essere una posizione naturale dato che il braccio è fuori sagoma. Ecco perchè hanno mostrato solo questa immagine, per mostrare proprio la posizione del braccio, una volta che i Varisti si erano accertati che il tocco di braccio c'era stato".

Hernanes: "Per me non è mai rigore per dinamica"

Ferrara sottolinea: "Dalle prime immagini, fermo restando che il braccio si trovava in una posizione innaturale, non si evidenziava il tccco ma da quelle successive il tocco è evidente ed è rigore". Anche Hernanes commenta l'episodio: "Io non faccio la mia analisi per il regolamento per come l'ha spiegato Luca (Marelli ndr), ma è proprio il regolamento in sè. In questa situazione Vlahovic va a togliere l'equilibrio al difensore del Sassuolo e quindi non poteva essere il braccio in posizione naturale perché cerca di bilanciarsi. Il punto è questo: questa azioni non possono essere calcio di rigore, sfiora appena e la palla va nella zona dell'altro difensore quindi per me nella dinamica del calcio non è mai rigore"

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L'errore di Locatelli

Brocchi lo conosce e analizza l'errore: "Locatelli è il rigorista della Juve. Sbagliare i rigori ci sta, lo hanno fatto tutti. Chiaro che era un rigore pesante ma non fai differenza tra un rigore pesante e un altro. Gli era già capitato di tirarli e segnarli, non si può mettere la croce addosso per un rigore. In quanto a personalità ha fatto bene a prenderselo. Lui calcia convinto di poter spiazzare il portiere, poi apre e non riesce a dare la forza giusta per angolarlo. Non lo tira pulito. Io penso che nella rincorsa che ha fatto volesse chiuderlo ed eludere il portiere ma aveva già scelto di tirarlo lì, ma non riesce ad aprirlo con la forza giusta". Ferrara aggiunge: "Rispetto al rigore di David, ha sbagliato ma per carità è un altro tipo di rigore. Non era un tiro lento, ecco". Chiude Hernanes: "Come qualità del tiro in sé non mi è piaciuto molto come ha calciato. Per assurdo David prova a fare qualcosa di diverso e l'errore sta nel calibrare il tiro ma in quello di Locatelli non ho capito se lui voleva fare un tiro forte, piazzato... calcia lento e mi sorprende questo"

L'analisi delle parole di Spalletti

Ferrara aggiunge: "È vera questa sua analisi dove nulla è perso però alla fine del campionato una tra Juve, Roma e Como recriminerà su alcuni punti persi per strada. Qualcuno rimarrà scottato da alcuni risultati che non sono stati positivi". Brocchi sottolinea: "Ha meno punti di quelli che avrebbe meritato per le prestazioni fatte. Le prestazioni non sono sempre accompagnate da un risultato finale, la Juve sta facendo molto bene e si vede che i giocatori sono dentro nella testa dell'allenatore ma non riescono ad arrivare. Due settimane fa la Roma prende gol dalla Juve alla fine, la settimana dopo perde a Como, sembrava disperata e fuori ma se dovesse vincere col Lecce torna in corsa. È ancora tutto aperto"

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L'attacco della Juve

Ferrara parla della situazione attaccanti della Juve: "Intanto devi recuperare e di vincere la partita andando su delle caratteristiche precise, andando sugli esterni e i cross al centro. Vlahovic e Milik sono gli attaccanti che stava cercando Spalletti con quelle carratteristiche per sfruttare anche un modo di attaccare diverso. Contro il Sassuolo sono capitate due occasioni: il colpo di testa di Milik e il rigore preso da Vlahovic. Non so se in caso di risultato più tranquillo avrebbe fatto questa scelta però in questa circostanza aveva bisogno di vincere e ha tentato il tutto per tutto. Facendo capire anche che David e Openda sono fuori dall'idea di gioco di Spalletti anche per la prossima stagione". Brocchi aggiunge: "In quel momento della partita di profondità da fare non ce n'era, palloni tra le linee non c'erano spazi e infatti le occasioni le vai a prendere con i due attaccanti che vanno a prendersi i cross in area. La presenza degli attaccanti è fondamentale perché ti danno questa possibilità di cambiare il gioco durante la partita"

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La Juventus non va oltre un pareggio che lascia più rimpianti che soddisfazioni, soprattutto per come si era messa la partita nei primi minuti. Il vantaggio iniziale faceva pensare a una serata in discesa, ma i bianconeri non sono riusciti a mantenere ritmo e intensità. Il Sassuolo, nonostante le assenze e una condizione tutt’altro che ideale, ha saputo restare in gara approfittando dei cali avversari. Col passare dei minuti è emersa una certa mancanza di concretezza, che ha impedito alla squadra di Spalletti di chiudere il match. Anche l’errore dal dischetto di Locatelli ha contribuito a rendere ancora più pesante il bilancio finale. Un risultato che complica il cammino europeo e lascia aperti diversi interrogativi.

Analisi Juve-Sassuolo

Brocchi analizza la prestazione della Juve: "Ha avuto la palla per fare gol, sicuramente sono due punti persi perché è una lotta che andrà avanti fino all'ultima giornata. La Juve era riuscita con quel pareggio a Roma a rimettersi in carreggiata, mentre contro il Sassuolo l'ha complicata". Ferrara aggiunge: "Grosso sta facendo un grande lavoro a Sassuolo. Detto questo la Juve ha avuto la possibilità di chiudere la partita ma alla prima occasione subisce gol, non è la prima volta. La Juve deve recriminare. In questo momento della stagione ogni punto vale oro soprattutto perché c'è una concorrenza importante in quella zona della classifica". Anche Hernanes dice la sua: "Anche contro il Cagliari hanno creato, giocato bene e poi alla fine non riescono a portare a casa il risultato. Quello che mi dispiace è vedere i ragazzi con tanta intensità, giocano bene, fanno triangolazioni e poi alla fine vanno a casa delusi, frustrati e tocca dar ragione ad Allegri che fa un primo tempo inguardabile e poi alla fine riesce a portare a casa il risultato. E mi chiedo: bisogna fare un calcio brutto per portare a casa il risultato? Perché la Juve fa un bel calcio e mi piace da guardare, ma non riesce a portare a casa tutto il pacchetto. Questa cosa mi dà un po' di fastidio a essere onesto"

La notizia positiva Juve

E i commenti vanno sulla prova di Conceicao, Ferrara che sottolinea: "È stato il migliore della Juve. Mi sarebbe piaciuto chiedergli dei tacchetti perché quando va al dribbling, o è troppo veloce ma gli capita di cadere, come se non facesse presa sul terreno di gioco. È un giocatore difficile da trovare in Serie A perché nell'uno contro uno riesce sempre a saltare l'uomo. A volte è un po' impreciso nell'ultima giocata". Hernanes aggiunge: "Di solito va sempre troppo veloce. Per questo mi è piaciuto molto contro il Sassuolo. In Serie A ha fatto tre assist, devo dire ha fatto una buona prestazione". Poi l'analisi va su Yildiz: "Complimenti a lui - sottolinea Ferrara -.Tutti questi dati importanti per un U21 si devono coniugare con quello che è il percorso della squadra, altrimenti restano fini a se stessi. Però i numeri sono importanti per un giocatore così giovane". Hernanes invece parla di Perin: "Mi ricorda Rogerio Ceni con quel calcio. Una sventolata precisa, bellissima". Poi su Yildiz aggiunge: "Sta facendo un percorso importante ma può ancora migliorare perché potrà arrivare a calciare punizioni, rigori per qualità e la personalità che ha. Questi palloni che contano tanto dovrebbe essere lui a prendersi la responsabilità perché giocatore con maggiore qualità"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
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"Se gioca bene e non vince ha ragione Allegri", "Via la croce da Locatelli": Juve-Sassuolo a Dazn
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