Tra pochi giorni uscirà il film su Igor Protti, ex attaccante e bandiera del Livorno, dal titolo "L’eroe romantico del calcio". Campione di dedizione e professionalità, viene raccontato anche da Giorgio Chiellini a Sky Sport. Il dirigente della Juve, suo compagno proprio nei tempi in Toscana, racconta aneddoti dei tempi e si lascia anche andare con un commento sul momento dei bianconeri e l'obiettivo Champions.
Chiellini e l'idolo Protti
Chiellini spiega così il rapporto con Protti: "Igor è stato due cose: prima da bambino e tifoso è stato un idolo, poi da calciatore ci ha trascinato a traguardi importanti. Per me è stato un fratello maggiore che mi ha accompagnato in campo negli anni che ci ho giocato insieme, non mi ha mai fatto mancare appunti e mi ha sempre migliorato. Aveva tecnica, un tiro da lontano e un colpo di testa. Livorno lo ricorderà per sempre e sarà difficile avere un giocatore come lui in futuro". Sulle generazioni passate: "Igor ha, e ha sempre avuto, mille difetti ma anche tanti pregi. È una persona vera e ha sempre dato tutto per l'ambiente, ha sempre incarnato i valori delle città e dei tifosi, in tutti i club in cui ha giocato. Il mondo è cambiato totalmente quindi non si può neanche fare un paragone, però questi valori adattati all'età moderna sono valori che possono vivere e le persone che riescono a portarle avanti sono quelle che riescono ad avere successo".

Gli aneddoti a Livorno e l'obiettivo Juve
Poi il dirigente bianconero racconta alcuni aneddoti sul marcare Protti e Lucarelli: "Diciamo che era abbastanza focoso e non accorto negli allenamenti quando avevo 16 o 17 anni. Vi assicuro che sia Igor che Cristiano non gradivano i contatti esagerati in allenamento e me lo hanno fatto capire alla loro maniera. I valori che ti portavano dentro quel club sono tante cose che siamo riusciti a portare avanti e a trasferire. Si vedeva che era un club che amavano nel profondo. Igor e Cristiano hanno fatto la storia di questa città. Hanno portato il Livorno in Europa League e a lottare in palcoscenici che non ho mai immaginato e il merito va a loro. Hanno scelto Livorno quando altri non ci pensavano nemmeno. Nei primi anni della mia carriera loro mi hanno formato tanto, non solo a livello tecnico ma soprattutto a livello umano. Era un gruppo di grandi uomini che mi hanno lasciato tanto". Poi a chiudere parla della Juve, del risultato col Sassuolo e l'obiettivo Champions: "Visto che siamo a parlare di Igor Protti eludo la marcatura tua, puoi immaginare la mia reazione. Speriamo di esultare diversamente a fine maggio".
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