Ostigard-Juve, contatto! Perché è sulla lista di Ottolini e cosa disse di lui Spalletti

Il tecnico di Certaldo ha già allenato il leader difensivo del Genoa: l'interesse dei bianconeri per il difensore che li sfiderà nella prossima giornata di campionato

Se dentro i cancelli del Training Center della Continassa la Juventus si rimette placidamente in moto, in attesa dei nazionali, è al di fuori che si comincia a fare sul serio. I vari complessi che fanno parte della cittadella bianconera diventano luogo per ospitare e incontrarsi, per esplorare strategie di mercato in vista della finestra estiva. E tra i nomi segnati nella lista della dirigenza spunta quello di Leo Ostigard, difensore norvegese classe 1999 di proprietà del Genoa. Ci si guarda occhi negli occhi, si parla di persona con chi ne cura gli interessi. E allora via ai primi contatti esplorativi, quelli che permettono di capire se ci sia e quanto sia ampio il margine di manovra, i costi, il gradimento reciproco. Capire se non ci sia già qualche club che si è posizionato saldamente in pole position, mentre nei giorni scorsi le voci di mercato facevano presente un apprezzamento dell’Inter.

Spalletti su Ostigard: "Uno dei più forti nel colpo di testa"

Presto per parlare di un Derby d’Italia da giocare sui tavoli delle trattative, più una questione di monitoraggio delle mosse altrui, in attesa di decidere se e come affondare il colpo. Il nome è nuovo se si parla di accostamenti alla Juventus, ma non è nuovo né per Marco Ottolini, né per Luciano Spalletti. Il direttore sportivo bianconero lo conosce bene e lo riportò al Genoa durante la sua esperienza ligure; il tecnico di Certaldo lo ebbe in rosa al Napoli nell’anno dello scudetto. Certo, in quell’esperienza il difensore norvegese era chiuso dalla coppia consolidata Rrahmani-Kim, ma questo non fu tema di discussione e attriti tra i due. Anzi, per lui Spalletti ebbe in più occasioni parole al miele: “Un professionista eccezionale”, “Uno dei più forti nel colpo di testa che ho allenato”. Fondamentale, quest’ultimo, su cui la Juventus si è dimostrata in più occasioni lacunosa, sia nelle palle ferme difensive che in quelle offensive...

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Ostigard: i numeri in stagione

Dagli anni di Napoli, però, Ostigard è ulteriormente cresciuto in consapevolezza e abilità e al Genoa ricopre oggi un ruolo da leader. Per lui, quest’anno, 25 presenze e 2.104 minuti in campo in tutte le competizioni, corredate da 5 reti e un assist. Altro aspetto da non sottovalutare: nelle ultime sei stagioni ha saltato in totale 14 partite, un’inezia. Numeri da atleta che, fisicamente, ha sempre dimostrato grande solidità e, proprio in questo, ha trovato uno dei suoi punti di forza. E anche per questo è finito nel mirino della Juve.

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Se dentro i cancelli del Training Center della Continassa la Juventus si rimette placidamente in moto, in attesa dei nazionali, è al di fuori che si comincia a fare sul serio. I vari complessi che fanno parte della cittadella bianconera diventano luogo per ospitare e incontrarsi, per esplorare strategie di mercato in vista della finestra estiva. E tra i nomi segnati nella lista della dirigenza spunta quello di Leo Ostigard, difensore norvegese classe 1999 di proprietà del Genoa. Ci si guarda occhi negli occhi, si parla di persona con chi ne cura gli interessi. E allora via ai primi contatti esplorativi, quelli che permettono di capire se ci sia e quanto sia ampio il margine di manovra, i costi, il gradimento reciproco. Capire se non ci sia già qualche club che si è posizionato saldamente in pole position, mentre nei giorni scorsi le voci di mercato facevano presente un apprezzamento dell’Inter.

Spalletti su Ostigard: "Uno dei più forti nel colpo di testa"

Presto per parlare di un Derby d’Italia da giocare sui tavoli delle trattative, più una questione di monitoraggio delle mosse altrui, in attesa di decidere se e come affondare il colpo. Il nome è nuovo se si parla di accostamenti alla Juventus, ma non è nuovo né per Marco Ottolini, né per Luciano Spalletti. Il direttore sportivo bianconero lo conosce bene e lo riportò al Genoa durante la sua esperienza ligure; il tecnico di Certaldo lo ebbe in rosa al Napoli nell’anno dello scudetto. Certo, in quell’esperienza il difensore norvegese era chiuso dalla coppia consolidata Rrahmani-Kim, ma questo non fu tema di discussione e attriti tra i due. Anzi, per lui Spalletti ebbe in più occasioni parole al miele: “Un professionista eccezionale”, “Uno dei più forti nel colpo di testa che ho allenato”. Fondamentale, quest’ultimo, su cui la Juventus si è dimostrata in più occasioni lacunosa, sia nelle palle ferme difensive che in quelle offensive...

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