Uno più un altro, in attacco. E l’uno, cioè il primo, è stato pressoché deciso: sarà Dusan Vlahovic l’uomo da cui ripartire. N’è convinta la società, n’è certo Luciano Spalletti. Al club e al giocatore, il tecnico ha dato ampia disponibilità a ricominciare da un tandem offensivo di assoluto livello, a patto che uno dei due sia proprio Dusan. Per questo si continua a parlare tra le parti, con la consapevolezza di poter risolvere in poco tempo i dettagli che restano, le commissioni su tutte. Poi? Poi si penserà alla punta da affiancargli. Che in realtà è un discorso in viaggio sostanzialmente in maniera parallela, che ha un budget praticamente definito - dai 30 ai 45 milioni, molto farà pure l’approdo alla Champions League - e soprattutto un desiderio condiviso tra le varie anime della Juve, che non è mica un aspetto da trascurare. Anzi: sono tempi di forti compromessi tra mister e società.

Kolo Muani nel mirino
Sul mercato lo saranno ancora di più. Pertanto si tastano i terreni giusti, quelli su cui vi è la certezza di poter atterrare senza correre il rischio di inciampare. E il nome è quello, non è mai cambiato: Randal Kolo Muani. Aveva lasciato tutti di stucco quando si è aggregato per sei mesi la scorsa stagione (10 gol in totale, compreso il Mondiale per Club), ma più di ogni altro è stato Spalletti a segnalare il caso, a chiarire quanto e come sia diventato un suo estimatore. Sin dai tempi dell’Eintracht, poi diventato grigiore parigino, quindi la ripresa della primavera torinese. Ecco, Kolo adesso vive il basso in cui è immerso il Tottenham, ieri ha perso anche un alleato come Tudor, con il quale alla Juventus il rapporto è stato molto intenso. Morale della storia, tutt’altro che favola: tornerà. O meglio: passerà dal via, ossia dal Psg, prima di prendere una delle decisioni più importanti della sua carriera.
