Kolo Muani-Vlahovic, Spalletti ha scelto il nuovo attacco Juve con o senza Champions: come stanno le cose

Cifre e desideri di giocatori,allenatore e società sembrano finalmente quadrare e delineano scenari interessanti: tutti i dettagli

Uno più un altro, in attacco. E l’uno, cioè il primo, è stato pressoché deciso: sarà Dusan Vlahovic l’uomo da cui ripartire. N’è convinta la società, n’è certo Luciano Spalletti. Al club e al giocatore, il tecnico ha dato ampia disponibilità a ricominciare da un tandem offensivo di assoluto livello, a patto che uno dei due sia proprio Dusan. Per questo si continua a parlare tra le parti, con la consapevolezza di poter risolvere in poco tempo i dettagli che restano, le commissioni su tutte. Poi? Poi si penserà alla punta da affiancargli. Che in realtà è un discorso in viaggio sostanzialmente in maniera parallela, che ha un budget praticamente definito - dai 30 ai 45 milioni, molto farà pure l’approdo alla Champions League - e soprattutto un desiderio condiviso tra le varie anime della Juve, che non è mica un aspetto da trascurare. Anzi: sono tempi di forti compromessi tra mister e società.

Kolo Muani nel mirino

Sul mercato lo saranno ancora di più. Pertanto si tastano i terreni giusti, quelli su cui vi è la certezza di poter atterrare senza correre il rischio di inciampare. E il nome è quello, non è mai cambiato: Randal Kolo Muani. Aveva lasciato tutti di stucco quando si è aggregato per sei mesi la scorsa stagione (10 gol in totale, compreso il Mondiale per Club), ma più di ogni altro è stato Spalletti a segnalare il caso, a chiarire quanto e come sia diventato un suo estimatore. Sin dai tempi dell’Eintracht, poi diventato grigiore parigino, quindi la ripresa della primavera torinese. Ecco, Kolo adesso vive il basso in cui è immerso il Tottenham, ieri ha perso anche un alleato come Tudor, con il quale alla Juventus il rapporto è stato molto intenso. Morale della storia, tutt’altro che favola: tornerà. O meglio: passerà dal via, ossia dal Psg, prima di prendere una delle decisioni più importanti della sua carriera.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Kolo Muani e Vlahovic anche senza Champions

A 27 anni - saranno 28 a dicembre -, Kolo è infatti chiamato al contratto chiave: può trovare un ambiente in cui svoltare oppure può ritrovarsi in un altro caos in cui sarebbe facile farsi risucchiare. Per questo motivo sta ponderando senza nubi la sua decisione, partendo dalla consapevolezza che un ritorno alla Juventus sarebbe cosa gradita. Pardon, graditissima. Anche senza Champions? Sì, anche senza Champions. Ammesso che i bianconeri riescano a prenderlo, ma stavolta a titolo definitivo, senza tergiversare, senza perdere altre occasioni in nome di una trattativa in cui a rimetterci sono stati praticamente tutti, ma la squadra bianconera un po’ di più. Privata di Vlahovic da un infortunio, una vera alternativa al nove non c’è mai stata. E Openda non è stato all’altezza di alcuna aspettativa, nemmeno quelle di chi aveva ridotto la fiducia al minimo. Peggio di così non poteva andare. Meglio di così può invece solo arrivare. E Muani non vedrebbe davvero l’ora: non sta ascoltando nessun’altra offerta, non ha minimamente intenzione di farlo. Almeno adesso. Almeno finché c’è la possibilità di ritrovarsi (di nuovo) a Torino per prendersi definitivamente la scena.

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Contatti rafforzati a gennaio

Una scena che fondamentalmente lo attende, perché nessuno come Kolo Muani ha saputo attraversare i desideri delle parti in causa. Per Lucio è infatti il colpo tanto alternativo quanto complementare a Vlahovic - potrebbero giocare infatti insieme, però uno può pure sostituire l’altro -, per la società non avrebbe costi proibitivi perché il residuo a bilancio (e il prezzo che ne farebbe il Psg) sarebbe di poco superiore ai 30 milioni di euro. E con l’entourage, oltre che con gli intermediari italiani, il filo dei discorsi non si è mai spezzato. Tutt’altro: si è rinforzato a gennaio, quando la possibilità di rivederlo subito alla Juve ha aperto scenari e soprattutto tranquillizzato le acque agitate la scorsa estate. Tradotto: con il Paris è tutto a posto, con il giocatore anche. E con Spalletti, sì, non ci sarebbe alcuna incomprensione: Kolo alzerebbe immediatamente il livello ed è tutto ciò che vuole il tecnico toscano. Che con Randal e Vlahovic, poi Randal più Vlahovic, ritiene dentro di sé di avere mille e più elementi per dare un senso e uno sfogo alla mole di gioco. Mai più un attacco lunare - chiede Lucio -, semmai un attacco in grado di portare sulla luna. O allo scudetto. Con Kolo si può provare più seriamente.

 

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Uno più un altro, in attacco. E l’uno, cioè il primo, è stato pressoché deciso: sarà Dusan Vlahovic l’uomo da cui ripartire. N’è convinta la società, n’è certo Luciano Spalletti. Al club e al giocatore, il tecnico ha dato ampia disponibilità a ricominciare da un tandem offensivo di assoluto livello, a patto che uno dei due sia proprio Dusan. Per questo si continua a parlare tra le parti, con la consapevolezza di poter risolvere in poco tempo i dettagli che restano, le commissioni su tutte. Poi? Poi si penserà alla punta da affiancargli. Che in realtà è un discorso in viaggio sostanzialmente in maniera parallela, che ha un budget praticamente definito - dai 30 ai 45 milioni, molto farà pure l’approdo alla Champions League - e soprattutto un desiderio condiviso tra le varie anime della Juve, che non è mica un aspetto da trascurare. Anzi: sono tempi di forti compromessi tra mister e società.

Kolo Muani nel mirino

Sul mercato lo saranno ancora di più. Pertanto si tastano i terreni giusti, quelli su cui vi è la certezza di poter atterrare senza correre il rischio di inciampare. E il nome è quello, non è mai cambiato: Randal Kolo Muani. Aveva lasciato tutti di stucco quando si è aggregato per sei mesi la scorsa stagione (10 gol in totale, compreso il Mondiale per Club), ma più di ogni altro è stato Spalletti a segnalare il caso, a chiarire quanto e come sia diventato un suo estimatore. Sin dai tempi dell’Eintracht, poi diventato grigiore parigino, quindi la ripresa della primavera torinese. Ecco, Kolo adesso vive il basso in cui è immerso il Tottenham, ieri ha perso anche un alleato come Tudor, con il quale alla Juventus il rapporto è stato molto intenso. Morale della storia, tutt’altro che favola: tornerà. O meglio: passerà dal via, ossia dal Psg, prima di prendere una delle decisioni più importanti della sua carriera.

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Kolo Muani e Vlahovic anche senza Champions
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