Bielsa analizza l’Algeria: tattica, numeri e pericoli
Bielsa, durante la conferenza stampa, viene incalzato dai media algerini sui pericoli dell’Algeria. Il ct della Celeste sfodera il meglio: «Non ricordo molto bene i nomi, non ho buona memoria. Ricordo benissimo i numeri, ho guardato tantissime partite: so come si muovono sul campo il 17, il 10, il 22, il 14, l’11 e il laterale Bensebaini della Bundesliga (Borussia Dortmund, ndr). La domanda a cui so rispondere riguarda le caratteristiche dell’Algeria, non i singoli giocatori».
Bielsa su Valverde e l’obiettivo Uruguay contro l’Algeria
L’Uruguay è la nazionale di Federico Valverde, senza dubbio il centrocampista in questo momento più osservato al mondo dopo l’exploit in Champions League contro il Manchester City. Così El Loco: «Sì, è più completo di Vitinha e Pedri, ma non so se sia da Pallone d’Oro: in fondo dipende anche dai titoli che il Real Madrid riuscirà a vincere». Bielsa non ha mai affrontato squadre italiane in partite ufficiali. Ma stasera all’Allianz Stadium confida di lasciare Torino con un buon ricordo, battendo l’Algeria. L’aura del personaggio resta unica: appena si alza per abbandonare la conferenza stampa, tanti cronisti algerini sperano di strappargli un selfie. Niente da fare. Ha alzato la testa una sola volta, è bastato per non far sì che le fotocamere lo avvicinassero. Persino il Papa si lascia trascinare dai fedeli. El Loco no. E nessuno ha nulla da obiettare.
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