Juve, l'alternativa si chiama Senesi
La Juve, dopo i primi sondaggi delle scorse settimane, resta allora alla finestra nella speranza che le parti non trovino l’accordo, e nel frattempo tiene in piedi piste alternative. Su tutte, quella che porterebbe a Marcos Senesi, in uscita dal Bournemouth. Nel suo caso, il nodo da sciogliere non riguarda la concorrenza - l’argentino, seppur corteggiato da Barcellona e Aston Villa, sembra più incline a sposare il progetto bianconero - quanto più la distanza sull’ingaggio. La Juve ha fatto sapere al suo entourage di non essere disposta a garantirgli 5 milioni netti l’anno. Troppe, ancora, le variabili in gioco, a cominciare dalla qualificazione alla prossima Champions League, che vale tra i 60 e i 70 milioni di euro.
Spalletti aspetta, ma non all'infinito
Senza un ridimensionamento sul piano delle pretese economiche l’affare salterà. Scenario che costringerebbe l’argentino a cedere alla avances dell’Aston Villa - decisamente meno appetibile come piazza sul piano tecnico - o Barcellona, dove però rischierebbe di agire più come rincalzo, di fronte all’exploit della coppia titolare blaugrana, composta da Cubarsì e Gerad Martin. Il messaggio, in fondo, è uno solo: senza una svolta sul piano economico, anche l’ambizione resta teoria. E allora meglio abbassare i toni e alzare il livello delle scelte, evitando rincorse fuori portata. Spalletti aspetta, ma non all’infinito. Perché per colmare il gap non serviranno promesse, ma decisioni nette. E soprattutto coerenti con il disegno che ha in mente per la Juve che verrà.
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