"La classe di Di Maria e l'eleganza di Pogba"
Lei ha vissuto la Next Gen, ma con Chievo, Pisa e Carrarese si è calato nel calcio di provincia. È realmente così utile la formazione in una seconda squadra? «Sì. In particolare alla Juve: in settimana è tutto perfetto, è un mondo dorato. Ma in partita la musica cambia, le avversarie davano più del massimo contro di noi. Eravamo invidiati. Lì dovevamo dimostrare di valere la Juve».
Quali altri ricordi bianconeri l’hanno segnata? «La classe di Di Maria e l’eleganza di Pogba. Paul era una montagna, un fisico mostruoso, eppure si muoveva con un’armonia palla al piede da sogno. E poi Chiellini: era già dirigente da giocatore. Ti faceva stare bene, senza farti pesare il suo vissuto».
I prossimi passi di Zuelli? «Lavoro per raggiungere i playoff con la Carrarese, ma dobbiamo rimanere umili. E un giorno la Serie A. Il ritorno alla Juve resta un sogno: chissà...».
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