
TORINO - Nella Faleri è una leggenda vivente. Per lei si muovono tutti: il paese, Monteroni D’Arbia, è ai suoi piedi. Nel giorno del suo compleanno, a casa sua, viene anche il primo cittadino Gabriele Berni. Anche perché, no, questa non è una ricorrenza ordinaria: Nella ieri ha compiuto 111 anni. È nata nel 1915 a Monteroni D’Arbia, in provincia di Siena, in cui trascorre abitualmente le sue giornate lente ma piene di significato. Nella è molto emozionata quando risponde alla videochiamata. Si sente al centro dell’attenzione, si gode i sorrisi delle persone che la circondano. Come, per esempio, quello della figlia Lucia, di 83 anni. Accanto a lei siede anche Lisa Petri, in rappresentanza dello Juventus Fan Club Siena Ghibellina. Consegna una lettera alla socia più stimata: «Sei per noi un esempio luminoso di forza, eleganza e dedizione. Siamo orgogliosi di averti accolta nel nostro club, che unisce generazioni diverse sotto gli stessi colori e valori. Celebriamo la donna speciale che sei». Non si potrebbe trovare definizione migliore.
La donna più longeva della Toscana: una vita tra storia e cambiamenti
Nella, infatti, è la donna più longeva di Siena e provincia, la prima in Toscana e la quinta in Italia. Una vita lunga più di un secolo, passata dalla mezzadria, dalle guerre e dai profondi cambiamenti che hanno imperversato nel corso del Novecento e pure nel nuovo millennio. Tra monarchia e repubblica, nel 1946, scelse la seconda. E c’è una passione che, più di ogni altra, accende il suo sguardo: quella per la Juve.
La passione per la Juve: Buffon e la famiglia Agnelli nel cuore
Nella ha una sciarpa al collo ed è fiera di rappresentare il mondo bianconero nel giorno del suo 111° compleanno: «Questa squadra è stata parte della mia esistenza. La seguo sempre. Ma quando perde cambio canale, voglio godermi solo gioie in questi anni». C’è un giocatore che più di altri occupa un posto speciale nel cuore della signora Faleri: «Gigi Buffon è stato un motivo di vanto per la Juve. Un simbolo, un’eccellenza, un’icona intoccabile». Si ricorda l’eleganza dell’Avvocato: «La famiglia Agnelli rimarrà sempre bianconera: è un legame che si tramanda di generazione in generazione». Nella ha un sorriso invidiabile. Si aggrappa alla vita con tutte le forze che le rimangono, con la fortuna di chi non si è mai dovuta trascinare per resistere. No, non dimostra 111 anni. Eppure ogni compleanno le fa aumentare le emozioni, le palpitazioni per una vita che assapora lentamente. Il sindaco Berni la elogia: «Averti con noi è una fortuna, una gioia immensa. Siamo veramente grati di far parte della tua quotidianità». Nella è commossa. Saluta tutti i presenti e soffia, idealmente, le candeline di una torta ogni anno più grande. Non si perde le partite della Juve, per nessuna ragione. Non era un’abitudine della sua famiglia, l’ha fatta diventare lei una consuetudine. La 5ª donna più anziana d’Italia è bianconera: una Signora, rigorosamente con la S maiuscola.
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