Ancora una volta grande protagonista. Francisco Conceicao sempre più punto fermo della Juve di Luciano Spalletti: anche nella vittoria per 2-0 sul Genoa mette la sua firma, con l'assist in occasione del gol del raddoppio di McKennie. Il portoghese al termine della gara ha rimarcato quanto di buono fatto dalla squadra ma anche dove, lui e i suoi compagni, possono migliorare. E sul primo coro dello Stadium a Spalletti non ha dubbi: "Meritato!"
Conceicao dopo Juve-Genoa
Così il portoghese a SkySport: "Abbiamo fatto un grande primo tempo. Il risultato è corto per quanto fatto vedere in campo. Potevamo fare il 3-0. Dopo abbiamo sbagliato qualche passaggio, non è una scusa, ma comunque ci sono stati tanti giocatori che sono andati in nazionale tutti i viaggi e i giocatori che sono stati fuori e c'è stato un calo. Abbiamo fatto un grande lavoro alla fine. Dovevamo fare il terzo gol per chiudere la partita e ci abbiamo provato a inizio secondo tempo, poi ci sta la stanchezza. La nazionale non è una scusa ma dobbiamo continuare a lavorare. Miglioramenti? Tanto, nelle ultime partite ho fatto assist e gol, potevo segnare un po' di più ma questo è frutto del lavoro. Voglio aiutare la squadra ed è quello che continuerò a fare. Di Gregorio? Tutte le partite sono importanti, mancano ancora sette finali dopo questa vittoria. Il rigore parato è stato importante perché eravamo in un momento di difficoltà e Michele ci ha dato una mano".
"Coro a Spalletti? Meritato!"
Conceicao ha parlato anche a Dazn: "Primo coro per Spalletti allo Stadium? Sì, certo che lo merita! Abbiamo visto il primo tempo gran partita, anche all’inizio della ripresa abbiamo sfiorato il gol senza riuscirsi. Poi è subentrata un po’ di stanchezza visti anche gli impegni con le nazionali. Però dobbiamo lavorare, questo terzo gol lo dobbiamo fare. Ma abbiamo fatto una grande partita: primo tempo molto bene, siamo contenti di questi tre punti. Migliorare nel fare gol e assist? E’ quello in cui sto cercando di crescere, oggi ho fatto l’assist per aiutare la squadra: devo provare a fare questo. Devo aiutare la squadra il più possibile con le mie caratteristiche, vincere è la cosa importante. Ora testa alla partita con l’Atalanta che è molto importante. Cerco meno l’1 contro 1 cercando di più i compagni: se me l'ha chiesto l'allenatore? Sì, è vero: provo ad andare un po’ dentro, a non dare riferimenti agli avversari. Così hanno più difficolta a vedere dove sono, cerco di avere più spazio quando sono 1 contro 1 per dribblare e fare l’assist come oggi, per aiutare i compagni con le mie caratteristiche".
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