
"Ci sono momenti in cui il passato smette di essere un racconto tramandato e diventa un’immagine nitida, uno sguardo che attraversa i secoli", inizia così la nota del club per celebrare una importante giornata della storia bianconera. "Martedì 7 aprile 2026, lo Juventus Museum ha aperto le sue porte per accogliere un cimelio senza tempo - prosegue la nota - la fotografia più antica mai rinvenuta di una formazione bianconera. Il reperto, datato 1899, è stato consegnato ufficialmente nelle mani del Presidente del Club, Gianluca Ferrero, e del Presidente dello Juventus Museum, Paolo Garimberti, dai ricercatori e collezionisti Giovanni Arbuffi e Gabriele Ferrero. Questo scatto non è solo un’aggiunta alla splendida collezione del Museo bianconero; è il tassello che definisce il passaggio dal sogno alla realtà del campo".
La foto ritrovata
Lo comunica la stessa Juventus sul proprio sito internet. "Se l’immagine dei Pionieri rappresenta l’atto di nascita ideale del Club, questo scatto ne costituisce la prima identità sportiva. Tra i volti impressi sulla lastra fotografica – ritrovata quasi per miracolo in uno scatolone dimenticato – emergono le figure di chi ha dato i primi calci al pallone e ha tracciato il solco del nostro destino. Il ritrovamento di questo 'vetrino' di fine Ottocento è il risultato di anni di ricerca appassionata che ha permesso di identificare con certezza undici protagonisti della nostra alba", si legge ancora. "Adesso questa immagine abiterà dove merita di stare: nel cuore dello Juventus Museum. Invitiamo tutti i tifosi a venire a scoprire questi sguardi, da domani - giovedì 9 aprile - disponibile in museo, per ritrovare in quegli studenti del 1899 la stessa passione che, ancora oggi, ci rende orgogliosamente bianconeri", conclude il club.
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