Kolo Muani, il sogno Lewandowski, la telefonata Juve e l’idea Real: se Vlahovic non rinnova…

Il piano mercato del club bianconero senza Dusan: il francese ora al Tottenham resta la priorità e tornerebbe di corsa

TORINO - Luciano Spalletti, la Juve che prenderà parte alla stagione 2026-2027, la immagina ancora con Dusan Vlahovic in rosa. Per tantissimi motivi: perché apprezza le caratteristiche del giocatore, perché in questi mesi ha assaggiato la fame bianconera del serbo e perché non è semplice trovare numeri 9 di un certo livello a cifre abbordabili non soltanto per la Juve, ma per tutte le big della Serie A. In più, le recenti scottature con Jonathan David e Lois Openda portano a riconsiderare l’intero periodo del serbo a Torino: sì, caratterizzati da una discontinuità di fondo, ma i 64 gol in 163 partite complessive hanno una dimensione della quale tenere necessariamente conto. Per l’attacco, nel caso in cui alla Continassa non dovesse giungere la fumata bianca per Vlahovic, saranno necessari addirittura due innesti. Perché sul fatto che ne debba arrivare comunque uno non ci sono dubbi. L’obiettivo maggiormente alla portata di Damien Comolli e Marco Ottolini è Randal Kolo Muani.

 

 

Il ritorno di Kolo Muani e il sogno Lewandowski

Per lui il lavoro è già stato impostato nel mercato di gennaio, ma il Tottenham ha posto un veto sulla sua partenza, che non è mai stata osteggiata dal Psg nonostante le frizioni estive. Kolo Muani confida di tornare alla Juve: l’ha fatto presente alla società, ma pure agli ex compagni. Non rientra nei piani di Luis Enrique, per cui sarà sicuramente ceduto. Ad un prezzo notevolmente ribassato rispetto alle cifre di cui si parlava l’estate scorsa: l’anno complicato in Premier League incide, positivamente per le casse juventine, sulla valutazione dell’attaccante. La corsa al francese si infiammerà presto. Occhio, poi, alle altre candidature da aggiungere per il reparto offensivo. Intanto, sullo sfondo, resta il sogno Robert Lewandowski, da considerare però un vicolo cieco senza Champions League. Solo gli introiti del quarto posto renderebbero sostenibile l’interesse per il polacco del Barcellona, che ancora non ha deciso quale strada imboccare in vista della prossima stagione. La Juve ha raccolto un po’ di informazioni, ma il finale di campionato determinerà la fattibilità di un assalto al momento incerto.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Le piste secondarie

Più semplici da percorrere sono le piste secondarie (ottenibili con la formula del prestito), al netto di una concorrenza comunque agguerrita per qualsiasi centravanti. Partendo da Mateo Retegui: attaccante dell’Al-Qadisiya, è già stato proposto al Milan e una telefonata a Ottolini, da parte del padre del classe ‘99, è partita. Piace molto anche Darwin Núñez, uruguaiano tutt’altro che felice della prigione dorata dell’Al-Hilal: l’ex Liverpool sogna un ritorno in Europa dopo i Mondiali e la Juve aveva già effettuato un sondaggio l’estate scorsa, mentre trattava al ribasso il costo dell’operazione Kolo Muani col Psg. Senza dimenticare un altro profilo nel mirino del club: Gonzalo Garcia, classe 2004 del Real Madrid, che i Blancos lascerebbero partire sul solco dell’operazione impostata in passato proprio con la Juve per Morata, dunque garantendosi una clausola di recompra. Per lo spagnolo 6 gol nei 1184 minuti disputati in tutte le competizioni in stagione. Non sono pochi, con la maglia dei Blancos.

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TORINO - Luciano Spalletti, la Juve che prenderà parte alla stagione 2026-2027, la immagina ancora con Dusan Vlahovic in rosa. Per tantissimi motivi: perché apprezza le caratteristiche del giocatore, perché in questi mesi ha assaggiato la fame bianconera del serbo e perché non è semplice trovare numeri 9 di un certo livello a cifre abbordabili non soltanto per la Juve, ma per tutte le big della Serie A. In più, le recenti scottature con Jonathan David e Lois Openda portano a riconsiderare l’intero periodo del serbo a Torino: sì, caratterizzati da una discontinuità di fondo, ma i 64 gol in 163 partite complessive hanno una dimensione della quale tenere necessariamente conto. Per l’attacco, nel caso in cui alla Continassa non dovesse giungere la fumata bianca per Vlahovic, saranno necessari addirittura due innesti. Perché sul fatto che ne debba arrivare comunque uno non ci sono dubbi. L’obiettivo maggiormente alla portata di Damien Comolli e Marco Ottolini è Randal Kolo Muani.

 

 

Il ritorno di Kolo Muani e il sogno Lewandowski

Per lui il lavoro è già stato impostato nel mercato di gennaio, ma il Tottenham ha posto un veto sulla sua partenza, che non è mai stata osteggiata dal Psg nonostante le frizioni estive. Kolo Muani confida di tornare alla Juve: l’ha fatto presente alla società, ma pure agli ex compagni. Non rientra nei piani di Luis Enrique, per cui sarà sicuramente ceduto. Ad un prezzo notevolmente ribassato rispetto alle cifre di cui si parlava l’estate scorsa: l’anno complicato in Premier League incide, positivamente per le casse juventine, sulla valutazione dell’attaccante. La corsa al francese si infiammerà presto. Occhio, poi, alle altre candidature da aggiungere per il reparto offensivo. Intanto, sullo sfondo, resta il sogno Robert Lewandowski, da considerare però un vicolo cieco senza Champions League. Solo gli introiti del quarto posto renderebbero sostenibile l’interesse per il polacco del Barcellona, che ancora non ha deciso quale strada imboccare in vista della prossima stagione. La Juve ha raccolto un po’ di informazioni, ma il finale di campionato determinerà la fattibilità di un assalto al momento incerto.

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