Anche Gianluca Ferrero è intervenuto alla prima edizione del Luiss Sport Forum, in un confronto sul valore sociale, educativo ed economico dello sport nel nostro Paese attraverso la voce dei protagonisti. Dopo l’apertura dei lavori affidata a Luigi Abete, presidente AS Luiss, al ministro Abodi e al capo della polizia Pisani, il presidente della Juventus è intervenuto al tavolo dal titolo “Sport, infrastrutture e sviluppo sostenibile” con Marco Mezzaroma, presidente di “Sport e Salute” e Luca Pancalli, presidente Comitato Italiano Paralimpico.
Il progetto Allianz Stadium
Con slide e dati, Ferrero ha illustrato il progetto Allianz Stadium: «Il costo di costruzione fu circa 125 milioni - ha detto il presidente bianconero nel suo intervento - quello dello stadio, poi ci sono state le opere di urbanizzazione: l’Allianz Stadium ha come caratteristica il trovarsi sul confine di due comuni, quindi abbiamo anche dovuto aprire e portare avanti questo dialogo continuo tra il comune di Venaria e quello di Torino. Lì davanti c’era veramente un’area completamente abbandonata, quella dove adesso ci sono la sede della Juve e i campi di allenamento e poi quelle due che sono le aree di espansione residenziale, poi con il piano regolatore, in accordo con i comuni, abbiamo fatto in modo che dalla tangenziale si potesse raggiungere l’impianto».
"Un'area rigenerata"
Prosegue: «Già nell’atto iniziale dello stadio si pensava a trasformare la Continassa: siamo partiti dalla struttura, ma già lì c’era la visione di ciò che andava fatto. La costruzione dello stadio è stato un elemento per cercare di rigenerare un’intera area, tra l’altro un’area di periferia, per certi versi anche abbandonata: invece adesso quest’area è stata completamente rigenerata. La differenza è quella: prima il Delle Alpi era solo lo stadio, con l’Allianz c’è pure tutto quello che ruota attorno, in modo da poter far vivere ai tifosi lo stadio al di là della partita. Abbiamo costruito quello che è il centro medico della Juventus, quello dove sono stati anche di recente curati dei grandi atleti italiani, il museo della Juventus che attira tifosi ma pure turisti anche dall’estero: tutto questo evidentemente ha creato un continuo passaggio di persone e porta a risultati virtuosi. Nell’area della Continassa abbiamo il J Hotel, che è un valore aggiunto, abbiamo creato una scuola e c’è pure un’area verde pubblica nella quale è stato costruito un monumento in memoria delle vittime dell’Heysel".
"Lo sviluppo dello Stadium"
"Quindi gli effetti positivi sono stati tanti: lo sviluppo dello stadio ha portato, come era il titolo della nostra lezione qui, a rigenerare tutta l’area urbana intorno. Questo è un effetto moltiplicatore quello dello stadio, è un grande investimento ma che poi evidentemente può cambiare completamente una parte della città. Questo è quello che si è verificato a Torino. Adesso poi lo stadio ormai ha più di dieci anni, quindi si investe per renderlo moderno. Tra questi aspetti c’è il tema della sicurezza: noi come Juventus applichiamo il “gradimento” per chi non si comporta bene. E con questo sistema e grazie alla collaborazione con le forze dell’ordine la curva è stata bonificata: a noi è successo anni fa quello che sta capitando ora altrove e siamo intervenuti» Tra i più importanti studenti atleti laureati alla Luiss si possono ricordare: Giorgio Avola, Luca Curatoli, Chiara Mormile (scherma), Guido Vianello (pugilato), Federica Cesarini (canottaggio), Donato Telesca (sollevamento pesi), Lucrezia Ruggiero (nuoto artistico) oltre alla neo laureata Sofia Goggia, campionessa di sci.
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