C’è stata una scelta tecnica alla base del cambio Yildiz-David, a Bergamo. Su questo non ci sono dubbi. Il fatto che Kenan non avesse il volto da cerimonia, al momento della sostituzione, è noto: l’hanno pizzicato le telecamere e anche i compagni. Nulla di particolare, in realtà, solo un sano broncio di chi sperava di poter aiutare ancora la Juve. Tuttavia, la staffetta varata da Luciano Spalletti dopo pochi minuti del secondo tempo nasconde una ragione ben più importante. Yildiz sta convivendo da qualche giorno con un fastidio al ginocchio. Ad un certo punto il fastidio, alla vigilia della partenza di Bergamo, ha assunto la forma di un vero e proprio dolore, che ha rischiato di mettere a repentaglio la presenza del turco contro l’Atalanta. È andata meglio sabato mattina, da lì la decisione di farlo salire sul pullman che l’avrebbe condotto alla New Balance Arena. La fatidica domanda di Spalletti non è mancata: «Te la senti di giocare?». Risposta affermativa, da parte di Kenan. Ma la sostituzione, al netto delle difficoltà incontrate dal turco tra le maglie della difesa dell’Atalanta, celava l’esigenza di preservarlo.
Campo e terapia per Yildiz
Evitando un sovraccarico fisico che sarebbe potuto sfociare in un vero e proprio infortunio: con vista sulle ultime sei fatiche della stagione immaginare di non avere a disposizione uno come Yildiz fa tutta la differenza del mondo. Soprattutto dopo il recente problema capitato a Dusan Vlahovic, praticamente certo di saltare Bologna e Milan, le due sfide chiave del percorso verso il quarto posto. Come sarà gestita la settimana di Kenan? Innanzitutto non verranno svolti controlli supplementari al J Medical. C’è una leggera infiammazione che, solo in alcuni momenti, provoca a Yildiz un dolore al ginocchio sinistro. Sicuramente, dunque, il programma del turco si snoderà tra campo e terapie. Ha bisogno di questo e la Juve da mercoledì si è già attrezzata per metterlo nelle condizioni ideali per esserci domenica sera contro il Bologna. Normale che un filo di apprensione ci sia, trattandosi del numero dieci. Ma staff tecnico e medico in questo momento hanno tutto sotto controllo. Il riposo aiuterà il giocatore, che quest’anno non ha praticamente mai staccato la spina, nonostante il ginocchio sia tormentato da un po’.