Tutti ad abbracciare Adin Licina, un ragazzo che, con serietà e umiltà, si è subito calato con la giusta mentalità nel gruppo della Juve Next Gen. Brambilla lo sta gestendo con oculatezza e mestiere, ieri è arrivato il primo gol in bianconero del talentuoso tedesco: non banale, come del resto nel Dna di questo ragazzo cresciuto nel Bayern Monaco e arrivato a Torino il 2 febbraio, grazie a un’operazione di mercato magistralmente portata a termine da Claudio Chiellini, ds della Next Gen. Ma Licina si è già affacciato in prima squadra con profitto, in diversi allenamenti guidati da Luciano Spalletti che osserva con attenzione il fantasista classe 2007, rimanendone colpito per il potenziale.
Yildiz, stesse vibrazioni
Vibrazioni da Kenan Yildiz: Adin con il numero 10 bianconero condivide, oltre a una bella amicizia, il percorso (giovanissimo dal Bayern alla Juve), la nazione di nascita e di formazione calcistica (la Germania), una naturale capacità di dare del tu al pallone e i piedi saldamente ancorati a terra, tipico di chi non si monta la testa e può fare strada.
