TORINO - Servono almeno quattro idee per sostituire un uomo. Non è il massimo, in effetti, ma se non altro questo aspetto serve per pesare il valore assoluto di Kenan Yildiz, un giocatore che sta diventando sempre più complicato da rimpiazzare. La Juve, però, sta già ragionando su varie piste alternative. Su un modo per sopperire alla sua assenza, almeno dal primo minuto. Al netto dell’infortunio di Arkadiusz Milik, che complica non poco le cose per Luciano Spalletti, e di Dusan Vlahovic, che il tecnico non riavrà prima della sfida interna contro il Verona, il ritorno dalla squalifica di Weston McKennie permette ai bianconeri di respirare. Di abbozzare, in vista del Bologna, una formazione che possa essere mediamente competitiva nel reparto offensivo.

Juve, le soluzioni tattiche
Tanti i giocatori che possono sostanzialmente colmare la lacuna dovuta all’assenza del turco: McKennie in primis, poi Boga, in terza battuta Koopmeiners e infine Miretti. La prima opzione, quella col texano al posto di Yildiz, porta dritta al 4-2-3-1: solita difesa, stesso centrocampo, con Wes impiegato a sinistra. Più aderente al contesto attuale, invece, lo schieramento di partenza col Genoa: 3-4-2-1. Kalulu, Bremer e Kelly dietro, da destra verso sinistra McKennie, Locatelli, Thuram e Cambiaso, attacco con Conceiçao e Boga alle spalle di David. La terza strada, quella che irrobustirebbe il centrocampo, taglierebbe fuori l’ivoriano: Koopmeiners in mezzo insieme al tandem Locatelli-Thuram, con Conceiçao e McKennie qualche metro indietro a Jonathan David. Esiste persino la variante del 4-2-3-1 con trequarti e attacco dai pesi minimi: Chico-Miretti-McKennie a supporto di Boga. Ci si prepara a tutto alla Continassa.
La formazione Juve senza Yildiz
Soprattutto per evitare di arrivare impreparati all’esame da Vincenzo Italiano. Una partita che sarà sicuramente spigolosa, come all’andata: allora emersero le enormi difficoltà di David. E pure l’ingresso di Openda diede molto poco alla Juve. Il disegno di formazione senza Yildiz non può che ruotare attorno all’importanza di McKennie, giocatore realmente utilizzabile in ogni ruolo. Duttilità che potrebbe consentire a Holm, per esempio, di strappare la seconda maglia da titolare di fila. A quel punto, il texano agirebbe a sinistra con Chico a destra e Boga al centro dell’attacco, vincendo nuovamente il ballottaggio con David. La panchina, in questo scenario, assumerebbe enorme importanza: da Koopmeiners a Miretti, passando per Zhegrova e Openda, anche un contributo di pochi minuti contro il Bologna può risultare determinante. Spalletti ha sempre mantenuto la stessa linea: in Champions League si va tutti insieme. Nessuno escluso.
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE
