Tocca rifare. E poco dopo aver fatto. La Juve lo sa e Spalletti l’ha fatto capire: il centrocampo bianconero è un cantiere. Solo formalmente è finito, ma dietro le transenne si notano ancora adesso i lavori in corso. Lavori che sono appunto destinati a proseguire, però necessariamente con un supporto ulteriore da parte della dirigenza, cioè del mercato. La strategia, intanto: alla Continassa si sono messi in testa di procedere con un colpo di livello assoluto da affiancare tanto a Manuel Locatelli quanto a Khephren Thuram.
Tutto porta a Kessie
Lo vogliono forte, duttile, in grado di agire da mezzala ma pure di tenere il passo di un reparto a due. Soprattutto: lo vogliono leader, un giocatore in grado di prendere il pallone nei momenti caldi, di dare il ritmo (perciò il cambio al capitano), e magari la giocata in verticale che non è esattamente nelle corde di Thuram. Un identikit tutto sommato preciso, che corrisponde in buona parte nel profilo identificato già a gennaio, ossia Franck Kessie, in uscita dal campionato arabo e desideroso di riprendersi il calcio che conta. Però con l’andamento italiano.
