Yildiz a parte, la Juve senza di lui preoccupa: le contromisure di Spalletti per il Bologna

Il fenomeno turco continua con le terapie e il tempo non gioca a favore del suo impiego: cosa ha in mente il tecnico bianconero

No, decisamente il tempo non gioca a favore di Kenan Yildiz che anche ieri, a 48 ore di distanza dalla gara contro il Bologna, ha continuato ad allenarsi a parte e a svolgere terapie per cercare di ridurre il problema che lo condiziona ormai da qualche tempo. Il fantasista turco, infatti, convive con una tendinopatia rotulea al ginocchio sinistro che lo costringe a sottoporsi a terapie, infiltrazioni e a sostenere allenamenti differenziati che non lo costringano a movimenti esplosivi e “fuori controllo” con il rischio di peggiorare l’infiammazione e accentuare il dolore. Inevitabile, quindi, che i dubbi sul suo impiego rimangano belli spessi anche perché, esigenze immediate a parte, è inevitabile fare i conti con gli impegni futuri. E nessuno, infatti, dimentica che domenica prossima la Juventus è attesa dalla trasferta a Milano contro i rossoneri di Massimiliano Allegri in una sfida che potrebbe trasformarsi in un vero e proprio spareggio per il terzo posto. Arrivarci con Yildiz in buone condizioni fisico-mentali rappresenterebbe tutta la differenza del mondo. Primi 4 gol, però, la Juventus deve fare i conti con il Bologna senza farsi condizionare dalla sconfitta che la squadra di Italiano ha rimediato in Europa League: i 4 gol dell’Aston Villa non sintetizzano la realtà di un Bologna in disarmo e, anzi, la sfida allo Stadium può rappresentare una ghiotta occasione di rilancio per Bernardeschi e compagni.

Varie soluzioni per Spalletti

Tanto più che i numeri di una Juve senza Yildiz autorizzano gli emiliani a cullare sogni di gloria: solamente due volte i bianconeri sono riusciti a vincere nelle dieci partite giocate senza il turco in campo. Il resto racconta di tre pareggi e di cinque sconfitte contro avversari, Manchester Ciy a parte, del livello del Bologna o anche di caratura inferiore come sono Atalanta, Lazio, Parma e Fiorentina. Insomma, Spalletti dovrà trovare le contromisure giuste per evitare di perdere punti che, in questa fase della stagione, diventano davvero pesantissimi in questa fase della stagione. Il tecnico ha varie soluzioni, ma la sensazione è che non voglia stravolgere troppo un assetto che potrà contare sul rientro di McKennie, assente per squalifica a Bergamo. L’americano dovrebbe giocare alle spalle di David, soprattutto nel caso in cui il tecnico dirotti Boga nella posizione naturale di esterno sinistro, in quel ruolo di “vice Yildiz” per il quale del resto era stato scelto nel mercato di gennaio. E dove, tra, l’altro, ha reso al meglio perché contro l’Atalanta, gol pesantissimo a parte, ha faticato un poco a fungere da riferimento offensivo per i compagni. A completare lo schieramento, il solito Conceiçao a destra. Una opzione, quella dei tre incursori alle spalle di Openda, interessante anche tatticamente perché il Bologna ha mostrato di soffrire parecchio gli inserimenti dalla trequarti avversaria.

 

 

Spalletti tra David e Boga

Nel caso in cui, invece, Spalletti decidesse di insistere con Boga al centro dell’attacco, ecco che la posizione di Yildiz potrebbe essere occupata da Koopmeiners che, agendo un poco più da interno, potrebbe ritrovare la posizione in cui si esaltava all’Atalanta grazie ai fruttuosi inserimenti dalla trequarti. Sempre molto defilate, invece, le posizioni di Openda e di Zegrova che non hanno scalato posizioni nelle gerarchie di Spalletti. La cornice dell’attacco bianconero si completa con le assenze di Vlahovic e di Milik che definiscono il quadro di una penuria dentro la quale, appunto, Spalletti non ha molte alternative a disposizione tra l’impiego di David o di Boga al centro dell’attacco. A meno che, ovviamente, le terapie e a cui continuerà a sottoporsi Yildiz anche oggi, unite al fatto che la gara contro il Bologna si giocherà domani sera e quindi con più tempo a disposizione per il recupero, non possano compiere il miracolo. Il retropensiero del Milan, però, esiste eccome e così è assai probabile che il gioiellino turco si accomoderà in panchina pronto, certo, a dare una mano nel caso in cui le cose in campo dovessero complicarsi. Ma il primo a non augurarselo è proprio lui.

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