Dopo Bernardo Silva, anche John Stones lascerà il City a fine stagione: un altro pezzo di storia di una metà di Manchester che se ne va. E la Juve resta alla finestra per capire, oltre alle mosse dell’asso portoghese, quale sarà il futuro del difensore inglese: si chiude di fatto un’epoca all’Etihad Stadium, perché Stones era stato uno dei primissimi acquisti dell’era Guardiola. La notizia peraltro era nell’aria, così come quella dei primi contatti tra l’entourage del giocatore e il club bianconero: ieri è arrivata l’ufficialità della fine dell’avventura al City, con tanto di messaggio social e video emozionale sul web. «Dicono che tutte le cose belle finiscono - così Stones saluta i suoi tifosi - ma questa esperienza è stata la più bella e rimarrà per sempre parte di me. Il Manchester City è stata la mia casa negli ultimi dieci anni e lo sarà per il resto della mia vita: è stata un’altalena di emozioni sotto molti aspetti. Sono arrivato da ragazzo e ora me ne vado da uomo: sono diventato padre, marito e, in campo, un giocatore molto realizzato. Ho vissuto tutti i miei sogni ed ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero prefissato. Quando sono arrivato mai mi sarei aspettato di arrivare fino a qui, di poter contare su tutto questo affetto e del legame che si è venuto a creare. Sono andato ampiamente oltre qualsiasi mio sogno».
Stones-Juve: dubbio infortuni e futuro da decifrare
Dieci anni pieni di trionfi, ma anche qualche infortunio: è forse questo aspetto a rappresentare la principale preoccupazione per l’ad Comolli e la sua visione “algoritmica” del mercato. Di sicuro il centrale inglese, che del City è stato ed è il capitano, piace a Spalletti, per caratteristiche tecniche e per curriculum: nell’idea di tornare a lottare per vincere in tutte le competizioni, serve gente così. I contatti andranno a intensificarsi nelle prossime settimane, detto che lo stesso Stones non avrebbe ancora preso una decisione definitiva sulla prossima avventura calcistica da intraprendere: parrebbe tentato da una nuova esperienza lontano dall’Inghilterra, anche se si sarebbero già mossi diversi club della Premier League. E anche all’estero c’è chi avrebbe la possibilità di proporre al difensore un contratto particolarmente remunerativo: la Mls, in questo senso, ha superato come appeal l’Arabia. Ma se fosse confermata la volontà di Stones di approdare in una squadra in grado di competere in Champions League, ecco allora che la Juventus potrebbe rappresentare una valida soluzione.
Juve, la qualificazione in Champions è fondamentale
Ma il posto in Champions per la prossima stagione è ancora da conquistare e anche da questo particolare, che è tutto meno che un dettaglio, passa il mercato della Juventus: perché l’ad Comolli sostiene, comprensibilmente, che le ambizioni dei bianconeri, anche nelle trattative estive, non cambierebbero in caso di mancata qualificazione, ma di certo partecipare o no alla massima competizione europea è una discriminante nelle decisioni finali dei campioni.
Prendiamo proprio Bernardo Silva, uno dei nomi più chiacchierati dalle parti della Continassa: si può fare, ma la Champions è fondamentale. L’agente Jorge Mendes, che tra i suoi assistiti ha già Chico Conceicao, è pronto a nuovi contatti con la Juventus, però la squadra di Spalletti deve ancora completare la missione e c’è sempre lo spettro del Barcellona che aleggia, ben più pericoloso delle milionarie sirene americane.
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