TORINO - Allenamento invisibile, ieri. Oggi? Tutti in campo. In vista della Fiorentina e con qualche certezza in più su giorni, situazioni e condizioni. Oh, la Juve torna alla normalità, e lo fa dopo giorni di incertezza legata alla data del match, ma anche ai carichi e scarichi di lavoro. Non un tema di poco conto, ancor di più in un momento in cui ci si giocano milioni (tanti) e futuro (buona parte), in cui persino i destini e quindi il mercato si legano a doppio filo. Tant’è: chiuso il capitolo dei dubbi, la strada verso la Viola s’è fatta più serena, e un ultimo, unico per la verità, dubbio è finito per attanagliare Luciano Spalletti. È quello legato alle condizioni di Thuram, da ieri fresco di esclusione dal Mondiale, proprio come Kalulu. Il francese sta bene. Cioè: sta smaltendo gli acciacchi, gli stessi che hanno costretto il tecnico a virare altrove, però in generale non preoccupa e si farà in modo di recuperarlo per la Fiorentina, magari anche per il primo minuto.
McKennie a supporto di Vlahovic
In questo senso, un giorno in più verso la prossima sfida avrebbe fatto tutta la differenza, anche solo per aumentare la tenuta del centrocampista, ugualmente candidato a prendere il posto di Koopmeiners nel 4-2-3-1 pressoché identico rispetto a quanto visto a Lecce. Dunque con McKennie da finto numero dieci a svariare e a dialogare con la punta, senza alcun dubbio Vlahovic.
