Continuano le manifestazioni di sostegno dal mondo ultras nei confronti di Marco Basoccu, il tifoso della Juventus di 36 anni legato al gruppo Viking 1986, rimasto gravemente ferito durante gli scontri avvenuti prima del derby di Torino. Nel corso della notte, in varie città sono apparsi striscioni dedicati al giovane. Gli ultras della Lazio, ad esempio, hanno scritto: "Basta falsità, prendetevi le vostre responsabilità. Forza Marco non mollare". Ma sono diversi i gruppi di tifo organizzato a mostrare vicinanza.

Vicinanza all'ultras Juve. Le condizioni...
"Se un ultras cade, il silenzio è di Stato. Marco non mollare", è invece la frase comparsa sullo striscione degli ultras del Foggia, mentre il gruppo di tifosi del Milan 'Giambellino' ha esposto la scritta: "La gente nei quartieri lo sa menzogne, abusi, infamità, tieni duro vikingo lotta da ultrà". Le immagini degli striscioni sono state condivise in un post pubblicato sul profilo Facebook privato di Loris Grancini, storico capo dei Viking 1986. "Un grazie immenso a chi ha dimostrato rispetto, vicinanza e umanità. Il calcio dovrebbe essere anche questo", ha scritto il leader ultras bianconero.
Le condizioni cliniche dell’ultrà juventino dei Viking, ricoverato dalla sera del derby di domenica presso l’Ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, restano stabili. L’uomo, piemontese e impiegato a Milano come commercialista, ha subito un grave trauma cranico provocato da un corpo contundente ed è stato operato d’urgenza con un intervento neurochirurgico. Successivamente è rimasto ricoverato in terapia intensiva sotto stretta osservazione, con prognosi ancora riservata.
Il questore di Torino: "Non sappiamo quale...
"Gli ultras non volevano che la partita si giocasse e minacciavano di fare invasione di campo, noi non siamo stati loro ostaggi". Lo ha dichiarato il questore di Torino, Massimo Gambino, in un’intervista concessa a La Stampa, riferendosi agli scontri che domenica hanno preceduto il derby della Mole. "Una partita si può rinviare per ragioni di ordine pubblico, ma per noi si poteva giocare. Loro minacciavano, noi abbiamo fatto le valutazioni necessarie e deciso che non ci sarebbe stato un rinvio".
Per quanto riguarda il tifoso juventino rimasto gravemente ferito, il questore precisa che "non sappiamo da quale oggetto sia stato colpito". Inoltre, fa sapere che insieme alla procura stanno "lavorando per cercare di ricostruire quanto accaduto". "A ferirlo - ha affermato - può essere stato tutto. Del resto vi sono anche sei nostri agenti contusi, chi alle gambe e chi al costato. Li hanno colpiti con pietre, probabilmente recuperate dalle rotaie del tram che ci sono lì vicino". Secondo i tifosi bianconeri, invece, si sarebbe trattato di un lacrimogeno. Su questo aspetto, Gambino conferma che sono in corso "approfondimenti investigativi".