Calciomercato Juve, Robertson sì o forse no: decide De Zerbi. E si tornerà a parlare con Giuntoli

Bianconeri in pressing sugli agenti dell’esterno sinistro scozzese che ha già lasciato il Liverpool. Resistono, però, le alternative

Potrebbe essere tardi per prenderlo. O forse no. Di sicuro Andy Robertson è uno di quei profili di cui la Juve avrebbe bisogno come il pane per inserire in rosa sostanza e carattere. Per dare una sterzata decisa al valore di una squadra senza campioni e priva pure di elementi di spessore in termini di mentalità. In queste ore i bianconeri stanno cercando di capire quanto sia fattibile arrivare all’ormai ex laterale sinistro del Liverpool, il cui contratto terminerà il 30 giugno. I sondaggi degli ultimi giorni permettono alla Juve di accumulare un po’ di sano ottimismo.

 

 

Tocca a De Zerbi...

Già, perché il giocatore a gennaio aveva preso accordi verbali col Tottenham. Tutto imbastito, tutto sistemato. Si erano promessi vicendevolmente di rivedersi per mettere la firma sul contratto. Ma allora era un altro Tottenham. Innanzitutto perché l’allenatore era Thomas Frank. E poi perché gli Spurs non stavano annegando in zona retrocessione come successo qualche mese dopo, prima dell’avvento di Roberto De Zerbi. Un allenatore centrale per il progetto, che avrà voce in capitolo su ogni singolo aspetto, in particolare in chiave mercato. Il tecnico italiano, che ha centrato la salvezza tre giorni fa all’ultima giornata di Premier League, deve ancora valutare con attenzione Robertson. Non si è espresso sulla funzionalità della leggenda del Liverpool in vista della prossima stagione.

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La Juve prova l'inserimento

La Juve, in questo senso, vuole individuare un varco per inserirsi. Per capire se ci siano i margini da parte del Tottenham per fare dietrofront. Difficile, ma non ancora impossibile. Ecco perché i contatti stanno proseguendo a passo spedito. Alla Continassa non molleranno la preda fino a quando ci sarà spazio per trattare. E Robertson, nel frattempo, ascolta la proposta della Juve. Non farà questioni legate alle coppe europee (il Tottenham, tra le altre cose, non giocherà neppure l’Europa League), ma sceglierà il progetto più accattivante prima di firmare quello che potrebbe diventare l’ultimo accordo della carriera. Robertson a parametro zero è un’occasione, sì, ma la Juve sta lavorando anche su altri nomi. Tra gli italiani per la corsia di sinistra il preferito è Lorenzo Bernasconi dell’Atalanta: i dialoghi con la Dea sono iniziati ad aprile e proseguiranno anche con Giuntoli al timone del mercato nerazzurro. Resta, però, l’enorme nodo di una valutazione piuttosto alta: servono 25-30 milioni per strapparlo dal nido di Bergamo. Nell’ottica di un lavoro molto delicato da svolgere tra entrate e uscite, considerando le disponibilità limitate della Juve, l’operazione è tutt’altro che semplice. Meno impervie, invece, le trattative che il club sta riprendendo in mano adesso.

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Piace Alejandro Grimaldo

Piace, infatti, Alejandro Grimaldo del Bayer Leverkusen: contratto in scadenza a giugno 2027, che lo spagnolo non intende rinnovare. 31 anni il 20 settembre, l’ex Benfica ha caratteristiche molto “spallettiane”, che lo rendono un profilo estremamente gradito per la fascia sinistra. Ha esperienza internazionale, ma soprattutto gol e assist nel motore: la vocazione offensiva è un grande punto a suo favore. La Juve può ragionarci, sì, ma solo se il Bayer Leverkusen lo lascerà partire ad un prezzo che tenga conto di un contratto che scade tra un anno: difficile che i tedeschi, allo stato attuale delle cose, possano chiedere più di 15 milioni di euro. Occhio, poi, ad un altro vecchio pallino bianconero, tenuto in considerazione però per la corsia di destra. Ed è un pallino più recente: Oscar Mingueza. Tra poco più di un mese sarà libero da vincoli contrattuali dopo una lunga e importante militanza al Celta Vigo. Lo spagnolo era già stato trattato da Ottolini a gennaio, ma la Juve si è tirata indietro perché non era disposta a valutare un esborso da 4 milioni. Così ha rimandato tutto. Adesso ha riallacciato i rapporti con l’entourage di Mingueza, molto attratto anche dalla Premier League. Accetterà la proposta economica più vantaggiosa, ma soprattutto la prospettiva più attraente. E a Torino sanno che la competizione con le realtà inglesi è molto complessa.

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Potrebbe essere tardi per prenderlo. O forse no. Di sicuro Andy Robertson è uno di quei profili di cui la Juve avrebbe bisogno come il pane per inserire in rosa sostanza e carattere. Per dare una sterzata decisa al valore di una squadra senza campioni e priva pure di elementi di spessore in termini di mentalità. In queste ore i bianconeri stanno cercando di capire quanto sia fattibile arrivare all’ormai ex laterale sinistro del Liverpool, il cui contratto terminerà il 30 giugno. I sondaggi degli ultimi giorni permettono alla Juve di accumulare un po’ di sano ottimismo.

 

 

Tocca a De Zerbi...

Già, perché il giocatore a gennaio aveva preso accordi verbali col Tottenham. Tutto imbastito, tutto sistemato. Si erano promessi vicendevolmente di rivedersi per mettere la firma sul contratto. Ma allora era un altro Tottenham. Innanzitutto perché l’allenatore era Thomas Frank. E poi perché gli Spurs non stavano annegando in zona retrocessione come successo qualche mese dopo, prima dell’avvento di Roberto De Zerbi. Un allenatore centrale per il progetto, che avrà voce in capitolo su ogni singolo aspetto, in particolare in chiave mercato. Il tecnico italiano, che ha centrato la salvezza tre giorni fa all’ultima giornata di Premier League, deve ancora valutare con attenzione Robertson. Non si è espresso sulla funzionalità della leggenda del Liverpool in vista della prossima stagione.

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