L’idea di Andrea Cambiaso non può non risultare gradita ad ogni allenatore. L’idea di un calciatore che ha la capacità di giocare a destra o sinistra, che può entrare dentro al campo e manovrare, che può essere tecnicamente di altissimo livello e portare a casa un buon numero di bonus tra gol e assist nel corso di una stagione (3 gol e 5 assist in questa). Ma l’idea resta effimera se non trova concretezza ed è quello che in questa stagione è mancato all’esterno classe 2000. E le occasioni per dimostrare di essere quello che attirò su di sé i riflettori del City di Guardiola non sono certo mancate. 47 presenze stagionali, sesto in rosa per minutaggio (3.609’); insomma, un titolare fisso, per Tudor e per Spalletti. Proprio il tecnico di Certaldo non ha mai mancato di ribadire la sua stima e il suo apprezzamento per le qualità di Cambiaso. Ma dell’ultimo anno rimane l’immagine di un calciatore incostante, con grosse lacune difensive messe in evidenza anche nel Derby contro il Torino. Nel contesto di un club che ambisce a crescere e migliorare, lui non è certo blindato.
Cambiaso: anche Como e Inter alla finestra
Anzi, è uno di quei profili che potrebbe portare a Torino un gruzzoletto da reinvestire. Ci pensa il Como che ha bisogno di calciatori italiani per le liste Uefa e che vede in Cambiaso le caratteristiche giuste per il calcio di Fabregas. Ci pensa anche l’Inter che lo vede come un’opportunità e si offre come trampolino di (ri)lancio.
E ci pensa, anche se in maniera decisamente meno intensa e più tiepida, anche il Barcellona che, dopo una presa di informazioni, non sembra voler andare oltre per il momento. Insomma, riflessioni in corso in casa Juve. E mentre è già avviato il casting in entrata per la corsia di sinistra, l’eventuale uscita di Cambiaso – sommata a quella di Juan Cabal -, potrebbe portare ad una rivoluzione del reparto mancino.
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