Juve, via alle cessioni: la Fiorentina spinge per Joao Mario e rispunta il Bologna. Su Di Gregorio...

Il primo mandato del neo ad Giovanni Carnevali: raccogliere entro il 30 giugno i famosi 55 milioni con cui curare i patemi della mancata qualificazione in Champions League. Nuovi contatti tra bianconeri e viola per il portoghese: i dettagli

TORINO - Nuovo vertice per le medesime e stringenti priorità. Negli uffici della Continassa il termine “cessioni” è stato affisso sulla stragrande maggioranza dei muri. Quasi a mo’ di mantra, per non correre il rischio di perdere il focus operativo delle prossime tre settimane e - in generale - dell’intera estate bianconera. C’è il disperato bisogno di liquidità per finanziare i primi colpi in entrata. E non vi è aumento di capitale che tenga: la Juve, nel bel mezzo della trattativa con l’Uefa per il Settlement Agreement, sarà obbligata a ridurre i costi e assicurarsi che chi arrivi - tra stipendio e ammortamento - non incida di più a bilancio del suo predecessore. L’unica via per tenere fede alla promessa con l’Uefa e scongiurare sul nascere l’ipotesi di incappare in ulteriori sanzioni pecuniarie e sportive. Da qui, il primo mandato del neo ad Giovanni Carnevali: raccogliere entro il 30 giugno i famosi 55 milioni con cui curare i patemi della mancata qualificazione in Champions League. Dagli asset portanti ai profili sacrificabili tra esuberi, finiti fuori dai radar di Spalletti, e i vari rientri dai prestiti: Yildiz escluso, non vi è giocatore che possa finire al di fuori delle valutazioni del club.

Calciomercato Juve, Joao Mario in uscita

Tra i primi a partire - stavolta in via definitiva - figura il nome di Joao Mario. Il terzino portoghese, reduce dall’esperienza in prestito con il Bologna, è finito da tempo nel mirino della Fiorentina, a caccia di un profilo low cost che possa sostituire il partente Dodo (Roma e Napoli sono sulle sue tracce). Dopo i primi sondaggi esplorativi delle scorse settimane, i bianconeri avrebbero fatto sapere alla Viola di non essere disposti a sottoscrivere un ulteriore prestito con diritto. Le strade sono due: o la cessione a titolo definitivo o - viceversa - la sottoscrizione di un prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato al verificarsi di determinate condizioni. Ipotesi che la Fiorentina sembrerebbe essersi detta disposta a caldeggiare, a patto che il costo complessivo dell’operazione non superi gli 8 milioni (la Juve ne vorrebbe almeno 10).

Distanza lieve. C'è anche il Bologna. Su Di Gregorio...

La distanza è lieve e potrebbe portare presto ad una accelerata da parte della Viola, dal momento che nelle ultime ore anche il Bologna - dopo i primi confronti progettuali con il neo tecnico, Domenico Tedesco - sembrerebbe aver riavvato i contatti con la Juventus per il cartellino del portoghese. Nel frattempo, si registrano sviluppi anche sul fronte Di Gregorio: Vincenzo Italiano - fresco di approdo al Besiktas - si sarebbe infatti speso direttamente con il club per il cartellino del portiere azzurro. Anche qui, la risposta della Juve è stata chiara: servono almeno una quindicina di milioni. E, in caso di prestito oneroso, garanzie concrete in merito al suo riscatto al termine della prossima stagione.

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