Sì, c’è l’accordo col giocatore. Sì, c’è la volontà di Luciano Spalletti di accoglierlo a braccia aperte non appena avrà concluso il Mondiale. E, sì, il portiere non vede l’ora di voltare pagina perché ritiene chiuso il proprio ciclo all’Aston Villa. Ma per Emiliano “Dibu” Martinez bisognerà ancora trattare. Anche perché gli argomenti utilizzati finora dalla Juve non è che abbiano proprio messo gli inglesi nelle condizioni di ascoltare con piacere, anzi. Damien Comolli non ha mai realmente telefonato al club di Birmingham, cercando di tagliare la strada e trovando in tempi rapidi un accordo soltanto con l’estremo difensore dell’Argentina. Negoziazioni che Giovanni Carnevali prenderà in mano e che potrà pure decidere di rivedere, ovviamente, sebbene sia conscio del fatto che Martinez sia molto gradito a Spalletti. Per il momento, l’intesa col Dibu c’è: triennale da 5 milioni netti a stagione. Ma parlare con l’Aston Villa, a differenza dell’inquietante silenzio di Comolli, è una condizione necessaria. In più, gli inglesi hanno aperto da tempo all’addio del numero uno, perché ritengono esaurita la sua parentesi al Villa Park. Le due società e in particolare le due proprietà sono in ottimi rapporti da tempo, ma chiaramente nessuno vuole perdere o regalare soldi.
La situazione per Dibu Martinez
La nuova Juve sa che servirà un indennizzo per Martinez, così come l’Aston Villa è al corrente di non poter chiedere 20 milioni per un portiere che tra tre mesi festeggerà 34 anni. Una via di mezzo accontenterà tutti. Ieri le due dirigenze si sono rimesse in contatto: non appena Carnevali sarà ufficialmente operativo, ovvero da dopodomani, si getteranno le basi per l’accordo. Nel frattempo, anche l’entourage di Dibu è stato avvisato sulle tempistiche: ci sarà un inevitabile ritardo rispetto ai tempi immaginati fino a pochi giorni fa, ma è comprensibile visto il ribaltone che ha investito il board bianconero. Lo stesso Martinez aspetta nuove comunicazioni, ma senza fretta: non intende distogliere energie preziose dal Mondiale. L’Aston Villa è sicuro di cambiare il portiere. Non è un caso che abbiano mosso i primi passi decisi col Parma per Zion Suzuki, profilo che Unai Emery ritiene perfetto per la sua squadra. Tornando alla Juve, ovviamente, il timing per gli accordi che Comolli stava faticosamente imbastendo sono destinati ad allungarsi. A partire da Alexander Sorloth: il norvegese è un chiodo fisso di Spalletti e ha dato totale disponibilità ai bianconeri, ma l’Atletico Madrid prende tempo. Perché non ha accettato i quasi 25 milioni messi sul piatto da Torino e perché prima vuole vederci chiaro sulle condizioni per la permanenza al Wanda Metropolitano di Nico Gonzalez.
Il fronte Kolo Muani e le altre mosse
In dieci giorni tutto sarà più chiaro. Allo stesso modo, il discorso vale anche per le negoziazioni sul fronte Randal Kolo Muani. Messo in stand-by, inevitabilmente, dal caos che ha investito la Continassa nelle ultime 48 ore. I dialoghi con gli intermediari sono fermi, ma verranno ripresi. Anche con più facilità rispetto al passato “comolliano”. Intanto, però, il mercato della Juve è destinato ad allargarsi anche ad altri candidati in reparti che non siano soltanto la porta o l’attacco, vista la necessità di rinforzare più settori del campo. In difesa corte serrata per Gimenez dell’Atletico Madrid, ma anche i nomi di Lucumì del Bologna e del cavallo di ritorno Muharemovic del Sassuolo non possono essere messi in secondo piano. Di mezzo c’è pure Brahim Diaz per la trequarti, il cui destino si intreccia a quello di Bernardo Silva, ormai pronto a firmare per il Real Madrid: uno rischia di pestare i piedi dell’altro, in attesa pure di capire cosa farà Florentino Perez con Nico Paz. Il nazionale marocchino avrà un confronto con José Mourinho, dopodiché valuterà se riaprire il canale aperto dal padre-agente con la Juve o meno. Carnevali prenderà tutti i dossier in mano. E lunedì battezzerà le piste percorribili, ma anche i binari morti.
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