Stop al tempo. Dopo settimane di riflessioni, sondaggi e avances plateali, la Juve ha chiuso il suo primo turno pigiando con forza sull’orologio da scacchiera. Ora non resta che incrociare le braccia e armarsi di tanta pazienza in attesa che il Real Madrid muova la prossima pedina. La partita per Brahim Diaz, del resto, non offre scorciatoie. Ma la Juve ha scelto comunque di giocarla fino in fondo. Di esperire ogni tentativo possibile prima di virare con decisione su tavoli più “comodi” per la trequarti.
Mourinho, Brahim e Nico Paz
Nessuna scenografia alla “Godot”, con Spalletti e Carnevali nelle vesti dei due protagonisti del celebre romanzo di Beckett. La scadenza per Brahim coinciderà al massimo con le ultime settimane di luglio, e cioè quando il marocchino - archiviata l’esperienza con la Nazionale nel torneo iridato americano - farà ritorno a Valdebebas per il raduno estivo.
Ad attenderlo ci sarà Jose Mourinho. Non si sa ancora se per dargli buone o cattive notizie. Ovviamente, Brahim Diaz confida che il tecnico si dica disposto a concedergli una chance per la stagione a venire. E questo al netto dei tanti innesti che i blancos chiuderanno da qui alla fine dell’estate. A cominciare dalla trequarti dove non si registrerà il rientro a casa di Nico Paz: l’argentino resterà un altro anno tra le fila del Como per prendere dimestichezza con la Champions League.
