La trattativa per il ritorno di Randal Kolo Muani è avviata già da diverso tempo. E neppure il cambio della guardia al timone della Juve, con l’avvicendamento tra Damien Comolli e Giovanni Carnevali, ha cambiato le carte in tavola. A Torino si soffia forte per un secondo capitolo del francese. Ma non solo: anche Alexander Sorloth è in stand-by. Ha trovato l’accordo col club bianconero, ma l’intesa con l’Atletico Madrid è lontana. Forse troppo.
E allora la Juve, anche con osservatori sul posto, osserva da vicino le opportunità che potrebbe offrire il Mondiale. Ne sta approfittando, per esempio, per posare gli occhi su Ricardo Pepi. Nazionale statunitense in campo dall’inizio contro l’Australia al posto dell’acciaccato Pulisic, molto ben referenziato da Weston McKennie, non è un attore protagonista con la selezione guidata da Mauricio Pochettino ma è un giocatore che ha caratteristiche per compiere il salto di qualità. In passato era un pallino di Cristiano Giuntoli e può tornare di moda. Ora è un asso del Psv ed è reduce da una stagione particolarmente brillante: 16 gol in Eredivisie e 3 in Champions League per il texano. Punta centrale di valore, con una buona fisicità, che può completare un reparto offensivo come quello della Juve.
