La campanella è suonata. Dopo settimane di preparazione, tournée, nuovi arrivi e una rosa ancora in fase di assestamento, per la Juventus di Spalletti è arrivato il momento di fare sul serio. Alla vigilia della prima giornata di Serie A contro il Frosinone, il tecnico bianconero ha tracciato la rotta in conferenza stampa, dove ha toccato tanti tempi importanti: dagli obiettivi al mercato, fino a Yildiz blindato ai cancelli della Continassa, a prescindere da qualsiasi offerta,
Frosinone-Juve, la conferenza di Spalletti
"Bisogna fare i complimenti al Frosinone per essere tornati in Serie A e al mio amico Alvini per l'ottimo lavoro svolto. Ora è suonata la campana, il campionato è iniziato e chi non sarà pronto verrà spinto verso l'uscita. Le sensazioni sono buone, abbiamo lavorato bene, considerando il gap dei giocatori arrivati in ritardo post Mondiale, le difficoltà delle torunée. Ma per fortuna grazie a tutto il personale Juve è andato tutto bene. Non c'è tempo per aspettare e sperare, dobbiamo far vedere che possiamo fare bene" - così ha esordito Spalletti in conferenza stampa.

Poi ha proseguito: "Se vedremo una Juve e uno Spalletti diverso? Le cose nuove sono tante, sono i giocatori che inventano e creano situazioni, c'è sempre un'evoluzione. Bisogna essere bravi a stare dentro questa evoluzione continua. Bisogna ragione e approfondire. Per quanto mi riguarda cerco sempre di aggiornarmi. Quest'anno voglio mandare a far vedere qualche allenatore di Serie B per imparare cose nuove. Ce ne sono tanti bravi: Giampaolo, Corradi, Pagliuca, Galloppa, ecc. Poi con loro non ci sarebbe alcun contrasto visto che è un altro campionato".