© BARTOLETTI“Ci è mancato un pizzico di cu*o, l’Atalanta è in un momento così al secondo tempo hanno fatto un tiro un gol". Così Maurizio Sarri commenta la gara interna contro l'Atalanta, che ha visto la Lazio arrendersi con il finale di 2-0: decidono l'incontro Ederson (41', rig) e Zalewski (60'). Un risultato valido per la 25ª giornata di campionato e che lascia a quota 33 punti la classifica dei biancocelesti, costretti a giocare un'altra sfida di casa in un'atmosfera spettrale a causa della protesta contro la gestione Lotito portata avanti dalla tifoseria biancoceleste, che diserta nuovamente gli spalti. Il calendario mette ora in programma la trasferta di Cagliari di sabato 21 e a seguire la trasferta di Torino contro i granata. Queste le parole del tenico al termine dell'incontro: "Questa squadra un mese fa 18 tiri in porta contro l’Atalanta non l’avrebbe mai fatta, sono contento che i ragazzi hanno tirato avanti fino al 95′ - ha dichiarato ai microfoni Dazn - . Un risultato che considero bugiardo, bisogna andare avanti e non avere pensieri negativi. Maldini? Un ragazzo di grande qualità, se si sente parte del progetto può fare grandi cose, quando fa l’attaccante centrale gli manca l’attacco dell’area, comunque ha grande qualità. I tifosi? Se c’erano i soliti 45mila la partita poteva prendere un’altra piega, hanno deciso così, avranno le loro buone ragioni, so solo che a noi ci mancano. Lazio disordinata? Una squadra meno equilibrata del solito quello sì. Tavares? Nell’ultimo periodo si è allenato meglio del passato, deve limare certe cose, quelle sgroppate centrali deve gestirle meglio, perché possono essere pericolose per gli avversari ma anche per noi. E’ da razionalizzare, però fisicamente e mentalmente sta meglio".
Sarri: "Atalanta così anche con la Juve"
Così invece in conferenza stampa: "L'Atalanta è in un periodo così, anche con la Juve in Coppa Italia ha fatto tre tiri e tre gol. Sono contento della prestazione, ho visto la squadra creare e giocare, anche concedere poco. Non si può uscire con delusione da questa partita, né dal punto di vista tecnico né sull'aspetto mentale, abbiamo giocato fino al 95esimo con grande convinzione. Gli episodi decretano la partita, poteva starci il rigore per noi a inizio secondo tempo in maniera casuale come quello loro del primo tempo. La deviazione di Kolasinac non può essere casuale, calcia di piatto quindi è una giocata. Non abbiamo avuto episodi a favore, ma sono contento della mentalità di questa squadra. Tavares e Noslin? A livello di scelte sono due giocatori che qualche volta le sbagliano, hanno delle grandi doti ma fanno delle scelte discutibili che ci costano qualcosa. Probabilmente è il motivo per cui sono qui, Nuno se avesse più razionalità avrebbe grandi doti. Ha perso una palla nella metà campo avversaria, non l'ha persa nella nostra area e può succedere. A livello personale quando porta palla dentro al campo non mi piace molto, specialmente quando affronti squadre che giocano così uomo su uomo".
Sarri: "Lotteremo tutta la stagione"
"Penso che a nome di tutta la squadra questo lo abbia chiesto già Marusic, a noi farebbe un piacere immenso il ritorno della gente. Lo considero un atto d'amore, se la gente venisse allo stadio solo per abitudine non prenderebbe queste decisioni. Non mi sembra che il nostro popolo sia così esigente da dire di vincere a ogni costo, ma vogliono essere competitivi. Senza amore non avrebbero fatto questa scelta, se poi tornano sono il più contento. Io ho grande rispetto per le decisioni delle persone, se sono arrivati a questa decisione io la rispetto. Poi se decidono di tornare sono il più contento del mondo. Lazio da metà classifica? Su questo non sono d'accordo, la squadra lotterà tutta la stagione se avrà questa mentalità. In questo finale di stagione vedremo se la mentalità di questa squadra ci potrà garantire qualcosa per il futuro. Non lo so, penso che la Lazio che si sta vedendo nell'ultimo mese sia qualcosa di più di una squadra di metà classifica e lo ha dimostrato in questa settimana facendo partite serie con la Juve a Torino, a Bologna e anche oggi. Se reggi tre partite in sei giorni significa che questo gruppo sta diventando squadra. Ratkov? Io il giocatore non lo conoscevo, lo ripeto. Vedendolo in allenamento non mi sembra che possa fare l'esterno, ma è una conoscenza proveniente da questi allenamenti quindi è ancora superficiale. Gila? Non so come stia sinceramente, ha un dolore al ginocchio e dice di non aver preso colpi. Bisognerà fare degli esami strumentali e capire da cosa nasce questo dolore, al momento non lo so".