Sarri dopo il Cagliari: "Qui ha perso la Juve, non è un terreno facile. Il risultato va bene, ma..."

Il tecnico biancoceleste ha parlato al termine dell'ostica trasferta contro la squadra di Pisacane. E sui bianconeri...
Sarri dopo il Cagliari: "Qui ha perso la Juve, non è un terreno facile. Il risultato va bene, ma..."© Agenzia Aldo Liverani Sas

Si chiude senza reti la sfida tra Cagliari e Lazio, con un pareggio che rispecchia complessivamente quanto visto a livello di gioco nei 97 minuti della Unipol Domus. La squadra di Pisacane è più pronta nelle ripartenze che la vedono coinvolta nel primo tempo, con una Lazio invece più vivace nei secondi quarantacinque minuti. Al minuto 85 arriva invece l'episodio favorevole per i biancocelesti, con Mina che stende al limite dell'area di rigore il neo entrato Noslin e Rapuano che tira fuori il secondo cartellino giallo che certifica così l'espulsione per il difensore colombiano. Ospiti che con l'uomo in più provano a spingere davanti a un Cagliari chiuso a difesa del pari. Al 93' è Cataldi a tentare il tiro dalla distanza andando vicinissimo alla porta di Caprile, ultima chance della sfida. Al termine del match terminato in parità ha parlato Maurizio Sarri, tecnico della Lazio.

Sarri: "Ero nervoso, ma non per il risultato. Juve..."

"Che valore do a questo punto? Ero nervoso perché non mi sono piaciute parecchie scelte della squadra, questa è una squadra difficile da affrontare. Qui hanno perso la Roma e la Juve. Non ero nervoso per il risultato, che va anche bene, ma questa squadra va affrontata col palleggio veloce e noi non l’abbiamo fatto e questa cosa mi ha fatto arrabbiare. La partita poi alla fine è stata combattuta, ci sono state poche occasioni da gol da entrambe le parti e sul finale siamo stati più pericolosi sulla fascia sinistra perché sono entrati due giocatori che in quei venti minuti hanno fatto bene." Queste le parole di Maurizio Sarri al termine di una gara molto combattuta contro il Cagliari. Il tecnico biancoceleste ha poi proseguito: "Noi in trasferta non perdiamo da metà novembre. L'ultima sconfitta è stata con il Milan, anche un po' farlocca, perché è stata al 95'. Ci è mancata qualche vittoria, perché il percorso è in linea, posso imputare davvero poco ai ragazzi, perché questa è una stagione maledetta. Oggi senza sei giocatori indisponibili, a cui si è aggiunto Rovella che ha una frattura alla clavicola, quindi siamo in sette e non è un momento d'emergenza. Tutta la stagione è così".

"Zaccagni non in condizione. Tifosi? È come se..."

Maurizio Sarri si è poi soffermato anche sull'attacco della Lazio: "Un po’ è fisiologico, un po’ frutto di caratteristiche. Maldini fa fatica a attaccare la profondità, Isaksen non è da movimenti senza palla. Zaccagni non è in condizione ottimale. Tutto quello che rincorriamo dall’inizio, giocatori che stanno fuori da un mese e mezzo devi aspettare per averli in condizione ma devi fargli mettere minuti nelle gambe. Ma non sono solo queste le problematiche”. Il divieto di trasferta per i tifosi laziali è "anticostituzionale". Lo ha definito così Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, parlando a Dazn al termine della partita contro il Cagliari terminata 0-0 alla Unipol Domus. "In quelle storie erano coinvolti in 50 - ha aggiunto Sarri - e hanno vietato le trasferte a un'intera tifoseria. Ci sono quegli altri 3-4mila che di solito vengono a vederci in trasferta e che non hanno fatto niente, e non possono venire. È come se io fossi in autostrada e c'è uno che guida contromano, e tolgono la patente anche a me".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio

Zaccagni: "Ci troviamo in una situazione difficile"

"La situazione ambientale e gli infortuni non ci stanno aiutando, ma tutti i problemi che stiamo avendo non devono essere alibi". Queste le parole di Mattia Zaccagni, attaccante e capitano della Lazio intervenuto ai microfoni di Sky Sport in seguito al pari esterno per 0-0 contro il Cagliari. "Tutti noi e tutto l'ambiente si aspettava di più da questa stagione. Ci troviamo in una situazione difficile - ammette Zaccagni - , una stagione sfortunata rispetto alla quale non dobbiamo però abbassare la testa, lavorando in settimana per preparare bene la partita contro il Torino. Purtroppo essendo stato chiuso il mercato estivo è stato difficile per il mister lavorare, ma questo non può rappresentare un alibi, anzi, doveva darci la forza di dare di più. Abbiamo lasciato tanti punti in giro, facendo delle prestazioni non all'altezza di questa squadra. A livello personale - ha concluso - è stato un mese in cui sono stato fuori per un problema muscolare. Sono indietro fisicamente e sto cercando di lavorare bene per riprendere bene la condizione".

Pisacane: "Squadra va aiutata, sta facendo cose incredibili"

"I giovani in squadra vanno aiutati, non bisogna abbandonarli dopo qualche prestazione negativa". Queste le parole di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari intervenuto ai microfoni di Sky Sport in seguito al pari casalingo per 0-0 contro la Lazio. "Abbiamo una squadra rimaneggiata, abbiamo perso Mina e Mazzitelli in vista di Parma, ma il gruppo ha sempre dato segnali di reazione importante - racconta il tecnico dei sardi -. Sono più i momenti di difficoltà che quelli di gioia, ma proprio per questo sono orgoglioso della prestazione che i ragazzi hanno messo in campo. Questa squadra va aiutata perché sta facendo qualcosa di incredibile - ha evidenziato Pisacane -. Abbiamo tanti ragazzi giovani in squadra, vanno aiutati senza alzare muri, soprattutto quando sbagliano in maniera evidente. Esposito? Lo ammiro molto, sono stato felice fin dal suo arrivo per la personalità e la qualità che ha. Sta soffrendo un momento negativo - ha chiosato -, ma ha bisogno di non essere abbandonato. È questione di tempo, Esposito è destinato a una grandissima carriera".

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Si chiude senza reti la sfida tra Cagliari e Lazio, con un pareggio che rispecchia complessivamente quanto visto a livello di gioco nei 97 minuti della Unipol Domus. La squadra di Pisacane è più pronta nelle ripartenze che la vedono coinvolta nel primo tempo, con una Lazio invece più vivace nei secondi quarantacinque minuti. Al minuto 85 arriva invece l'episodio favorevole per i biancocelesti, con Mina che stende al limite dell'area di rigore il neo entrato Noslin e Rapuano che tira fuori il secondo cartellino giallo che certifica così l'espulsione per il difensore colombiano. Ospiti che con l'uomo in più provano a spingere davanti a un Cagliari chiuso a difesa del pari. Al 93' è Cataldi a tentare il tiro dalla distanza andando vicinissimo alla porta di Caprile, ultima chance della sfida. Al termine del match terminato in parità ha parlato Maurizio Sarri, tecnico della Lazio.

Sarri: "Ero nervoso, ma non per il risultato. Juve..."

"Che valore do a questo punto? Ero nervoso perché non mi sono piaciute parecchie scelte della squadra, questa è una squadra difficile da affrontare. Qui hanno perso la Roma e la Juve. Non ero nervoso per il risultato, che va anche bene, ma questa squadra va affrontata col palleggio veloce e noi non l’abbiamo fatto e questa cosa mi ha fatto arrabbiare. La partita poi alla fine è stata combattuta, ci sono state poche occasioni da gol da entrambe le parti e sul finale siamo stati più pericolosi sulla fascia sinistra perché sono entrati due giocatori che in quei venti minuti hanno fatto bene." Queste le parole di Maurizio Sarri al termine di una gara molto combattuta contro il Cagliari. Il tecnico biancoceleste ha poi proseguito: "Noi in trasferta non perdiamo da metà novembre. L'ultima sconfitta è stata con il Milan, anche un po' farlocca, perché è stata al 95'. Ci è mancata qualche vittoria, perché il percorso è in linea, posso imputare davvero poco ai ragazzi, perché questa è una stagione maledetta. Oggi senza sei giocatori indisponibili, a cui si è aggiunto Rovella che ha una frattura alla clavicola, quindi siamo in sette e non è un momento d'emergenza. Tutta la stagione è così".

"Zaccagni non in condizione. Tifosi? È come se..."

Maurizio Sarri si è poi soffermato anche sull'attacco della Lazio: "Un po’ è fisiologico, un po’ frutto di caratteristiche. Maldini fa fatica a attaccare la profondità, Isaksen non è da movimenti senza palla. Zaccagni non è in condizione ottimale. Tutto quello che rincorriamo dall’inizio, giocatori che stanno fuori da un mese e mezzo devi aspettare per averli in condizione ma devi fargli mettere minuti nelle gambe. Ma non sono solo queste le problematiche”. Il divieto di trasferta per i tifosi laziali è "anticostituzionale". Lo ha definito così Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, parlando a Dazn al termine della partita contro il Cagliari terminata 0-0 alla Unipol Domus. "In quelle storie erano coinvolti in 50 - ha aggiunto Sarri - e hanno vietato le trasferte a un'intera tifoseria. Ci sono quegli altri 3-4mila che di solito vengono a vederci in trasferta e che non hanno fatto niente, e non possono venire. È come se io fossi in autostrada e c'è uno che guida contromano, e tolgono la patente anche a me".

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