"Molti ricordano male", "Alla Juve rapporti tesi ma...": Paratici-Sarri, ricordi Scudetto

In occasione di Fiorentina-Lazio i due hanno ricordato la stagione 2019/2020 che hanno vissuto insieme a Torino

FIRENZE - "Il gol è stato fortuito. Fino a quel momento la partita era completamente in mano a noi, come gestione e come palleggio. Noi abbiamo la responsabilità di aver concesso qualche ripartenza di troppo a campo aperto, però la partita l'abbiamo fatta sempre noi. La sconfitta, sinceramente, mi sembrava un po' eccessiva per quello che si è visto in campo". Così, ai microfoni di Dazn, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri commenta il ko rimediato dalla Fiorentina al Franchi: "Ci sono sei squadre sole che hanno perso meno di noi in questo campionato. Non siamo certamente i primi, questo è chiaro".

Gli obiettivi della Lazio

"Per il mio futuro sono poco preoccupato. Per la Lazio, vediamo: non sentiamo ancora niente, non so quali possano essere i programmi per il futuro. La stagione è stata devastante: solo nella preparazione di questa partita ci mancavano dieci giocatori, ci è toccato far giocare tutti gli acciaccati un tempo per uno. È stata una stagione tutta così, devastante, difficilissima. I problemi sono stati anche tanti altri. Per i programmi futuri, vedremo quello che avrà in mente la società e di conseguenza quello che avrò in mente io. Sta mancando un riferimento offensivo in area? Il mancato attacco dell'area di rigore è un problema che abbiamo avuto per tutto l'anno. È una caratteristica che ci manca un po'".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio

Paratici, Sarri e la Juve

Nel corso della serata che ha visto la Viola imporsi sulla Lazio, comunque, c'è stato tempo anche per parlare di Juve. Sì, perché Sarri e Paratici hanno condiviso un anno a Torino nella stagione 2019/2020, quella dell'ultimo Scudetto della Vecchia Signora vinto con Maurizio in panchina. Il tecnico toscano, poi, venne esonerato per prendere Pirlo. Nel prepartita il dirigente della Fiorentina aveva rivolto belle parole per l'ex tecnico della Juve: "Non l'ho incrociato ma lo vedrò volentieri. È stato solo un anno con noi alla Juve ma non è stato negativo come molti erroneamente ricordano, è stato eccezionale".

Parole che sicuramente hanno fatto piacere all'allenatore della Lazio, che nel post partita ha risposto così: "Negli ultimi tempi i nostri rapporti erano stati un po' più tesi, ma mi fanno piacere le sue parole. Quella era una squadra a fine ciclo, è stato uno Scudetto molto sottovalutato. Mi fa piacere che abbia speso belle parole per me". 

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"Lazio, la speranza è..."

Sarri ha poi continuato ad analizzare il ko della sua Lazio contro la Fiorentina, in una stagione complicatissima per i suoi sotto tutti i punti di vista: "Oggi, quando siamo riusciti a saltare un uomo, raramente eravamo accompagnati per produrre qualcosa di diverso. Nel finale Ratkov aveva un colpo di testa pericoloso: è qualcosa che ci manca un po' anche per caratteristiche. La Coppa Italia? Recuperare i giocatori è sempre importante, però bisogna vedere in che condizioni ci arrivano. Essere guariti da un punto di vista clinico è diverso dall'essere in grande condizione". Infine, un pensiero per il finale di stagione: "La speranza è di recuperarli in piena efficienza. Come ho già detto, fino alla fine del campionato vogliamo fare partite vere, e in larga parte lo abbiamo fatto anche stasera".

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FIRENZE - "Il gol è stato fortuito. Fino a quel momento la partita era completamente in mano a noi, come gestione e come palleggio. Noi abbiamo la responsabilità di aver concesso qualche ripartenza di troppo a campo aperto, però la partita l'abbiamo fatta sempre noi. La sconfitta, sinceramente, mi sembrava un po' eccessiva per quello che si è visto in campo". Così, ai microfoni di Dazn, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri commenta il ko rimediato dalla Fiorentina al Franchi: "Ci sono sei squadre sole che hanno perso meno di noi in questo campionato. Non siamo certamente i primi, questo è chiaro".

Gli obiettivi della Lazio

"Per il mio futuro sono poco preoccupato. Per la Lazio, vediamo: non sentiamo ancora niente, non so quali possano essere i programmi per il futuro. La stagione è stata devastante: solo nella preparazione di questa partita ci mancavano dieci giocatori, ci è toccato far giocare tutti gli acciaccati un tempo per uno. È stata una stagione tutta così, devastante, difficilissima. I problemi sono stati anche tanti altri. Per i programmi futuri, vedremo quello che avrà in mente la società e di conseguenza quello che avrò in mente io. Sta mancando un riferimento offensivo in area? Il mancato attacco dell'area di rigore è un problema che abbiamo avuto per tutto l'anno. È una caratteristica che ci manca un po'".

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