Sarri netto: "Meglio la penalizzazione. Si giocano 80 milioni, non è calcio! Così non mi presento"

Il tecnico biancoceleste si sfoga dopo il ko in finale di Coppa Italia contro l'Inter tornando sul derby e sulla questione relativa al prossimo turno

ROMA - "L'Inter ha vinto due trofei quest'anno, ce lo siamo meritati". Così, ai microfoni di Mediaset, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu, fresco vincitore anche della Coppa Italia dopo aver festeggiato lo Scudetto con largo anticipo, commenta il successo all'Olimpico contro la Lazio: "È stata una buona stagione, siamo tutti felici per tutto ciò che abbiamo superato questi anni, per i tifosi e la società che ci ha sempre supportato. Nuovo ciclo? Ci godiamo quanto di buono fatto quest'anno: abbiamo vinto il campionato, la Coppa Italia. Non è mai facile portare a buon fine una stagione del genere. Siamo felici".

Chivu: "Chiedo scusa io per gli altri"

L'allenatore nerazzurro ha poi proseguito in conferenza stampa: "Non è il sogno mio, è il sogno di questa società. L’obiettivo è essere sempre competitivi ovunque, a volte ti riesce e a volte no. Noi rappresentiamo qualcosa di più importante di noi, vincere due trofei non è scontato ed è merito di questi meravigliosi ragazzi".

Su cosa aspettarsi l'anno prossimo Chivu ha le idee chiare: "Ora le aspettative saranno ancora più alte anche se all’Inter sono sempre alte. Ma do 10 e lode a tutti. Nasce tutto dalla famosa riunione in America, abbiamo messo le cose in chiaro". Poi, un passaggio sulle critiche ricevute la scorsa estate, quando arrivò al posto di Inzaghi sulla panchina nerazzurra: "Mi ha ferito quello che hanno dovuto leggere i miei figli a inizio stagione su di me e chiedo scusa io per qualcun altro".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio

Le parole di Sarri

Ai medesimi microfoni, anche il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha offerto la propria disamina dell'incontro e, più in generale, della stagione ormai prossima alla conclusione, con i biancocelesti fuori dalle coppe europee: "La squadra non è stata remissiva, abbiamo scelto di non andarli a prendere alti perché loro col portiere ci avrebbero infilato costantemente. Se poi consegni una palla da calcio d’angolo e concedi gol all’avversario, quello ha poco di tattico. Nel secondo tempo abbiamo giocato un po’ di più a viso aperto, ma quello di non farlo è stata una scelta. La partita poteva prendere una piega diversa, pur sapendo che tecnicamente loro sono più forti. Derby? Ho la sensazione che lunedì vengo, domenica alle 12:30 non vengo, giocano loro a quell’ora. Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega e ora la Lega deve rimediare".

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"Questo non è calcio"

Il tecnico biancoceleste ha aggiunto: "C’è una serie di errori clamorosi, però il prefetto è stato chiaro e speriamo che ci sia una data. Derby alle 12:30? Se fossi il presidente non presenterei nemmeno la squadra. Non è che sono arrabbiato, sono logico. C’è una serie di errori e nessuno si è espresso affermando di aver commesso un errore. Ci sono quattro squadre che si stanno giocando 70, 80, 90 milioni di euro e le facciamo giocare tutte di domenica alle 12:30? Questo non è calcio, è qualcosa di diverso". Sul futuro: "Del mio futuro stasera me ne importa zero, è in discussione da entrambe le parti. Mi dispiace per i ragazzi, ho visto un'stato d'animo difficile. Mi dispiace per il pubblico, stasera è stato numeroso. Grande percorso, ma stasera con un po' di complicità nostra loro l'hanno vinto meritatamente".

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Inter, le parole di Marotta

Il successo dell'Inter in finale è stato commentato anche dal presidente Marotta: "C'è una squadra che va in campo e una fuori dal campo. E questi splendidi tifosi che sono qualcosa di straordinario. Tutte le componenti hanno dato qualcosa per questi risultati. Siamo contenti, in quest'ultimo periodo abbiamo conseguito diversi risultati positivi, grazie anche alla proprietà che ci ha dato libertà di agire. Credo che questo sia il modello per avvicinarci alla vittoria. E' stata un'annata che nasceva sulle scorie della passata stagione, è stato bravo Chivu a rimettere in sesto tutto e riportare la squadra nella giusta carreggiata. Pian piano abbiamo risalito la china. Chiaramente c'è il puntino amaro della Champions, ma bisogna dare il merito alle avversarie".

Sul futuro: "Noi continuiamo in un processo evolutivo, non rivoluzionario. Abbiamo messo degli innesti giovani, Sucic è la dimostrazione che i giovani hanno bisogno di rodaggio per dare prestazioni convincenti. Continueremo con questa politica. Si vince anche affiancando giovani a calciatori con esperienza e cultura della vittoria. Tra poco cominceremo ad addentrarci di più in un confronto con la proprietà. Non è il caso di cambiare più di tanto. Ci sono degli svincolati, ma purtroppo l'anagrafe crea il destino. Massimo rispetto per quei giocatori che non saranno più con noi, ma fa parte di questo gioco e della vita. CI sono dei cicli composti da protagonisti che poi vengono meno. Posso dire che non ci sarà una rivoluzione ma un inserimento graduale di giovani".

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Lautaro e Sucic in coro: "Vogliamo altri trofei"

Anche il capitano nerazzurro Lautaro Martinez - a segno per la terza volta in finale di Coppa Italia dopo la doppietta alla Fiorentina nel 2023 - ha parlato dell'importanza di questo trofeo e della stagione dell'Inter in generale: "C'è tanta importanza, non era semplice dopo quanto successo l'anno scorso. Siamo ripartiti facendo una stagione importante a livello di risultati e prestazioni. Sono orgoglioso per aver chiuso con un altro trofeo che significa tanto. Inter troppo criticata? Si parla sempre dell'Inter per tutto quello che stiamo facendo negli ultimi anni. Dobbiamo continuare sulla nostra strada e conquistare altri titoli. Significa moltissimo per me. Che voto merita Chivu? Dieci". Anche Sucic ha parlato ai microfoni, spiegando come ha vissuto la sua prima stagione a Milano: "Sono molto orgoglioso di giocare per questo club, l'unica cosa che conta è vincere trofei. Posso giocare ovunque per aiutare il gruppo, mi piace giocare in mezzo al campo, in qualsiasi posizione possibile. Cosa ti porti dietro dopo questo anno? In questo anno ho visto quanto è importante l'Inter a Milano per i tifosi, loro stanno sempre con noi, ci sopportano e noi vogliamo renderli felici. Ho emozioni importanti per questo primo anno".

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ROMA - "L'Inter ha vinto due trofei quest'anno, ce lo siamo meritati". Così, ai microfoni di Mediaset, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu, fresco vincitore anche della Coppa Italia dopo aver festeggiato lo Scudetto con largo anticipo, commenta il successo all'Olimpico contro la Lazio: "È stata una buona stagione, siamo tutti felici per tutto ciò che abbiamo superato questi anni, per i tifosi e la società che ci ha sempre supportato. Nuovo ciclo? Ci godiamo quanto di buono fatto quest'anno: abbiamo vinto il campionato, la Coppa Italia. Non è mai facile portare a buon fine una stagione del genere. Siamo felici".

Chivu: "Chiedo scusa io per gli altri"

L'allenatore nerazzurro ha poi proseguito in conferenza stampa: "Non è il sogno mio, è il sogno di questa società. L’obiettivo è essere sempre competitivi ovunque, a volte ti riesce e a volte no. Noi rappresentiamo qualcosa di più importante di noi, vincere due trofei non è scontato ed è merito di questi meravigliosi ragazzi".

Su cosa aspettarsi l'anno prossimo Chivu ha le idee chiare: "Ora le aspettative saranno ancora più alte anche se all’Inter sono sempre alte. Ma do 10 e lode a tutti. Nasce tutto dalla famosa riunione in America, abbiamo messo le cose in chiaro". Poi, un passaggio sulle critiche ricevute la scorsa estate, quando arrivò al posto di Inzaghi sulla panchina nerazzurra: "Mi ha ferito quello che hanno dovuto leggere i miei figli a inizio stagione su di me e chiedo scusa io per qualcun altro".

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