Milan, autogol beffa. Lo scudetto sulla maglia ci vuole sin dal primo giorno

Nel 4 luglio dell'accoglienza trionfale che a Milanello i tifosi hanno riservato ai Campioni d'Italia, la stecca del lancio della nuova divisa senza il tricolore sul petto. Questione di tempistica infelice: la campagna con Leao, Giroud e Tonali era stata girata in marzo; in post produzione alcune immagini portano lo scudetto, ma non quelle che hanno fatto irritare i tifosi. Dopo 11 anni di attesa ne hanno ben donde…
Milan, autogol beffa. Lo scudetto sulla maglia ci vuole sin dal primo giorno© ANSA

Luglio, tempo di raduni, ritiri e lancio delle nuove. Alcune bellissime; altre belle; diverse, invece, autentici obbrobri, partoriti dalla fantasia dei creativi che ignorano la storia del calcio e, soprattutto, non sanno quanto per i tifosi la maglia sia un oggetto sacro che non può e non deve essere oltraggiato dagli stilisti del nulla. Per fortuna dei rossoneri, questo non è il caso del Milan Campione d'Italia, perlomeno della prima casacca, lanciata in Rete nel giorno della trionfale adunata. A MIlanello, i sostenitori del Diavolo hanno riservato un'accoglienza entusiasmante alla squadra, a Pioli, a Maldini, a Gazidis, a tutti i protagonisti di un'impresa memorabile. Peccato però che, sulla nuova maglia, non ci fosse lo scudetto. Ma no? Massì. C'erano le tre bande tricolori sulle maniche, non c'era il triangolo di stoffa più prezioso che ogni tifoso sogna di vedere indossato dai propri eroi.

11 anni di attesa

L'increduilità e lo sconcerto dei fan hanno presto lasciato posto alla protesta, dilagata sui social: come si fa a non mettere lo scudetto sulla maglia di una squadra che lo scudetto ha finalmente rivinto dopo undici anni di attesa? Ma chi è il fenomeno che ha partorito la genialata? Sotto il peso dell'irritazione popolare, dalla società hanno fatto sapere essersi trattato di un corto circuito comunicativio: la campagna di lancio con Leao, Giroud e Tonali era stata partorita in marzo, in post produzione lo scudetto è stato aggiunto in alcune immagini, evidentemente non tutte. Il tricolore campeggerà dal 16 luglio, in occasione della prima amichevole stagionale con il Colonia. Tutto è bene quel che finisce bene? Non proprio. Ve li immaginate Berlusconi e Galliani, cultori maniacali dello stile milanista (il patch delle 7 Champions League sulla manica si deve a loro), sugli scudi a MIlanello brandendo la maglia dei Campioni d'Italia senza il simbolo dei Campioni d'Italia? Non esiste. E non esiste che il marketing o chi diavolo abbia concepito questa campagna preprodotta si sia dimenticato proprio lo scudetto nel giorno del raduno. Forse perché non sa che cosa sia il calcio. E che cosa sia il Milan.

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