Milan, Fonseca è solo: abbandonato a Milanello dopo il vertice notturno

A Monza tornano Theo, Reijnders e Pulisic dall'inizio. Con Leao il bastone non serve
Milan, Fonseca è solo: abbandonato a Milanello dopo il vertice notturno© LaPresse

A ll’indomani della sconfitta con il Napoli, in quel di Milanello si è ripreso a lavorare in vista della partita di sabato sera contro il Monza senza che nessun membro della dirigenza fosse presente presso il centro sportivo rossonero. Zlatan Ibrahimovic, Geoffrey Moncada e Giorgio Furlani non hanno ritenuto opportuno farsi vedere da squadra e allenatore, ritenendo sufficiente il summit che c’è stato nella pancia di San Siro nel post partita, anche se squadra e staff tecnico avrebbero bisogno di loro. I tre dirigenti hanno lasciato lo stadio dopo mezzanotte dopo aver fatto l’ennesimo punto della situazione e aver analizzato, seppur ancora a caldo, la sconfitta contro il Napoli di quell’Antonio Conte che i tre non hanno mai preso in considerazione per il dopo Stefano Pioli. Il day-after, per quanto concerne il lavoro sul campo, è stato dedicato alla fase di scarico per chi ha giocato dall’inizio, ma è ovvio ed evidente che nessuno possa essere soddisfatto di questo avvio di campionato del Milan, che segna ben meno 7 punti rispetto all’andamento dello scorso campionato. Fonseca si è detto soddisfatto di quanto messo in mostra dalla sua squadra contro il Napoli, ma se è vero come è vero che tra i gol di Lukaku e Kvaratshkelia il Milan ha avuto diverse occasioni non concretizzate, è altrettanto vero che i rossoneri hanno prodotto davvero poco, anche in termini qualitativi, dopo la rete annullata per fuorigioco a Morata dopo due giri d’orologio del secondo tempo.

Caso Leao

L’unico a provare ad accendere la partita è stato, neanche a dirlo, Rafael Leao che sta vivendo una fase molto delicata del suo periodo al Milan. Il rapporto con Fonseca non è di certo di quelli idilliaci, con l’allenatore che lo ha già messo fuori dagli undici titolari per due volte nel corso delle ultime settimane. Le richieste tattiche di Fonseca sono totalmente diverse rispetto a quelle di Pioli e Leao sta faticando nell’assimilarle, ma il 10 rossonero rimane uno dei giocatori più forti della rosa e, per il momento, il bastone non sta ottenendo i risultati sperati. Forse anche Fonseca dovrebbe andare incontro al ragazzo per evitare di inasprire ulteriormente le cose e rischiare di arrivare a una rottura che poi metterebbe la società nelle condizioni di dover decidere se prendere le parti dell’allenatore scelto in estate o il proprio giocatore copertina. Intanto il Milan dovrà rialzarsi sabato contro il Monza dove Fonseca ritroverà Theo Hernandez e Reijnders, che torneranno dalla squalifica, oltre a un Pulisic che avrà smaltito la gastroenterite che lo ha mandato in panchina con il Napoli. In caso di non vittoria in Brianza, sarebbe molto difficile tenere le acque a bada.

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