Milan, subito 4-4-2 contro la Juve: è scossa Conceicao

Il tecnico intenzionato a scartare il 4-3-3: Leao lavora solo a parte, riecco Pulisic e Jimenez. E davanti c'è...
Milan, subito 4-4-2 contro la Juve: è scossa Conceicao© AC Milan via Getty Images

Sergio Conceiçao va veloce, perché il tempo non è un suo alleato in questo frangente. La semifinale di Supercoppa Italiana di domani sera contro la Juventus è un primo step importantissimo per l’allenatore portoghese, che ieri ha iniziato a studiare la possibile formazione da mandare in campo contro i bianconeri. I suoi moduli di riferimento sono il 4-4-2 e il 4-3-3, ma visti gli uomini a disposizione è assai probabile che possa optare per la prima soluzione tattica.

La buona notizia è che Christian Pulisic si è allenato anche ieri in gruppo e sarà così titolare come esterno di sinistra, mentre a destra ci dovrebbe essere la conferma da titolare di Alex Jimenez, che continua a crescere partita dopo partita. Sono scelte quasi obbligate, visto che la batteria degli esterni è decisamente ridotta all’osso con Chukwueze (fuori per un mese a causa di una lesione al bicipite femorale sinistro) e Okafor rimasti a Milanello per proseguire le loro fasi di recupero, mentre Rafael Leao, nell’allenamento di ieri, ha svolto un allenamento personalizzato sul campo dove ha alzato i giri del motore, ma non ci sono segnali di un suo ritorno in gruppo oggi. In caso di accesso alla finale, Leao potrebbe avere altri tre giorni per ricevere la luce verde per tornare a disposizione, almeno per la panchina.

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Verso la Juve: chi gioca

Dunque, 4-4-2 molto probabile con la coppia Morata-Abraham a fare da riferimenti offensivi, mentre in mezzo al campo non si toccano i due basamenti di questo Milan, ovvero Youssouf Fofana e Tijjani Reijnders. In difesa ballottaggio aperto tra Calabria ed Emerson Royal a destra, in mezzo non dovrebbero esserci cambi strutturali alla coppia Gabbia-Thiaw, anche se Tomori è segnalato come rinvigorito dal cambio di allenatore. A sinistra, invece, Theo Hernandez che è uno di quei calciatori che Conceiçao sarà chiamato a rinvigorire mentalmente, ancor prima che tecnicamente, dopo il rapporto mai sbocciato con Fonseca, anche se contro la Roma si sono visti dei primi segnali di risveglio.

Il nuovo allenatore milanista ha cercato, fin dal suo arrivo a Milanello, di entrare nel sistema operativo della squadra e dei singoli calciatori e lo ha fatto sfruttando ogni momento possibile, ivi compreso il volo di cinque ore da Malpensa a Riad durante il quale ha intrattenuto diversi colloqui individuali. Poi, una volta arrivati nell’hotel sede del ritiro, Conceiçao ha spiegato a tutti quelle che sono le sue regole e ha “mandato a dormire” la squadra poco dopo la mezzanotte perché il focus di tutti è quello del lavoro. Insieme al suo staff ha fatto lunghe sedute di video analisi per accorciare ulteriormente il tempo e preparare al meglio la partita. La sensazione che filtra, che è anche una speranza del mondo rossonero, è che l’effetto del cambio allenatore possa dare alla squadra quella prima scossa che serve per rivitalizzare un gruppo che poco aveva empatizzato con Fonseca. Adesso però si è alla vigilia dell’esordio di Conceiçao, che cercherà di dare a tutto l’ambiente quella carica emotiva e quella fame di vittoria e di volersi “mangiare gli avversari” che il suo Porto ha sempre avuto. E i risultati ci sono stati.

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Sergio Conceiçao va veloce, perché il tempo non è un suo alleato in questo frangente. La semifinale di Supercoppa Italiana di domani sera contro la Juventus è un primo step importantissimo per l’allenatore portoghese, che ieri ha iniziato a studiare la possibile formazione da mandare in campo contro i bianconeri. I suoi moduli di riferimento sono il 4-4-2 e il 4-3-3, ma visti gli uomini a disposizione è assai probabile che possa optare per la prima soluzione tattica.

La buona notizia è che Christian Pulisic si è allenato anche ieri in gruppo e sarà così titolare come esterno di sinistra, mentre a destra ci dovrebbe essere la conferma da titolare di Alex Jimenez, che continua a crescere partita dopo partita. Sono scelte quasi obbligate, visto che la batteria degli esterni è decisamente ridotta all’osso con Chukwueze (fuori per un mese a causa di una lesione al bicipite femorale sinistro) e Okafor rimasti a Milanello per proseguire le loro fasi di recupero, mentre Rafael Leao, nell’allenamento di ieri, ha svolto un allenamento personalizzato sul campo dove ha alzato i giri del motore, ma non ci sono segnali di un suo ritorno in gruppo oggi. In caso di accesso alla finale, Leao potrebbe avere altri tre giorni per ricevere la luce verde per tornare a disposizione, almeno per la panchina.

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