MILANO - «Pulisic è il rigorista, non è che un rigore sbagliato cambi le cose». Max Allegri ha così confermato chi sarà il calciatore designato a tirare il prossimo penalty del Milan, nonostante l’errore dello statunitense contro la Juventus. Effettivamente l’ex Chelsea, che prima della conclusione fuori dallo specchio della porta contro i bianconeri aveva segnato 13 dei 14 rigori calciati in precedenza (sbagliando il primo tiro dal dischetto proprio con la casacca del Milan lo scorso 22 febbraio, quando si fece ipnotizzare dall’allora portiere del Torino Milinkovic Savic: sì, a livello di cabala Pulisic non dovrebbe presentarsi dal dischetto in nessun campo del capoluogo piemontese visti gli ultimi risultati), ha numeri che restano sicuramente positivi. Ma per le statistiche generali il rigorista del Milan dovrebbe essere Estupinan. L’ecuadoriano (out allo Stadium per squalifica) vanta un ruolino di marcia semplicemente perfetto dagli 11 metri: sei esecuzioni in carriera – tutte in nazionale - e sei trasformazioni. Certo, cinque delle stesse sono avvenute da giovanissimo, nel campionato mondiale U17 o nel Sudamericano U20, ma la rete contro l’Australia (del 28 marzo 2023) dimostra come anche a livello professionistico l’esterno possa dire la sua.
Nkunku papabile rigorista
Un altro papabile indiziato per essere un rigorista del Diavolo è Nkunku. Il francese, tra Chelsea, Lipsia, giovanili e seconda squadra del Psg, ha segnato 12 dei 15 rigori calciati, fallendo un tentativo con i tedeschi e due con i Blues in partite comunque terminate tanto a poco per la squadra dell’attuale punta del Milan. Occhio poi anche a Modric. In carriera ha calciato 30 rigori, sbagliandone 6. Solo però un errore del centrocampista è stato decisivo per il risultato finale (nelle altre cinque occasioni le squadre di Luka hanno comunque vinto il match), quello dello scorso Europeo, contro Donnarumma in Croazia-Italia, quando Zaccagni siglò l’1-1 degli azzurri a tempo scaduto (quella rete risultò poi decisiva per l’eliminazione della nazionale a scacchi).
I numeri di Leao, Gimenez e Jashari
Tutti gli altri milanisti non sono dei cecchini infallibili dagli 11 metri. Leao si è presentato tre volte dal dischetto, sempre con la maglia della sua nazionale. L’attaccante ha segnato due volte, la prima il 28-08-2015, in Portogallo U17-Italia U17: 6-0; la seconda il 30-08-2017, durante Portogallo U19-Finlandia U19: 3-0. Ma il terzo e ultimo tentativo del 26-03-2023, avvenuto con la rappresentativa maggiore nel 6-0 esterno contro il Lussemburgo, è stato fallito, con parata del portiere Moris (il risultato era già sullo 0-5). Discorso che fondamentalmente può essere esteso anche a Santiago Gimenez: l’ex Feyenoord ha il 75% di reti e il 25% di errori dal dischetto, visti i 15 centri e i 5 sbagli (di cui uno col Milan, lo scorso marzo, nella sconfitta per 2-1 col Napoli, con parata di Meret sull’esecuzione del messicano). Piuttosto male, infine, Jashari. Lo svizzero, sui due tentativi nelle giovanili del Lucerna, ha uno score di una realizzazione e di uno sbaglio.
